Nella giornata odierna sono stati segnalati due nuovi richiami: NaturaSì ha pubblicato quello di un ragù di soia bio per rischio corpi estranei, mentre Prix quello di un lotto di tramezzini farciti per rischio microbiologico.
Il richiamo del ragù di soia
Come accennato, la catena NaturaSì ha diffuso il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di ragù di soia da agricoltura biologica a marchio Cereal Terra. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di corpi estranei (inferiori a 2 mm). Il prodotto in questione è venduto in vasetti di vetro da 190 grammi, con il numero di termine minimo di conservazione (TMC) 14/01/2028, corrispondente al numero di lotto. Anche il Ministero della Salute ha pubblicato il provvedimento (aggiornamento del 27/03/2026).
L’azienda Cereal Terra Srl ha prodotto il ragù di soia richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova via Ricardesco 15/17, a Ciriè, nella città metropolitana di Torino.
Il richiamo dei tramezzini
I supermercati Prix, invece, hanno segnalato il richiamo cautelativo da parte dell’operatore di un lotto di tramezzino rollè speck, rucola e Gran Moravia a marchio L’Arte del Fresco. La ragione indicata è la possibile presenza di Listeria nel prodotto. Le confezioni interessate sono da 140 grammi (due pezzi), con il numero di lotto 260220 e la data di scadenza 27/03/2026. Anche il Ministero della Salute ha pubblicato il provvedimento (aggiornamento del 26/03/2026).
L’azienda Intrapan Srl ha prodotto i tramezzini rollè richiamati per L’Arte del Gusto di Paparo Giovanni e Marco Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in via S.M. Kolbe 26/28, a Thiene, in provincia di Vicenza.
La nota del produttore
L’azienda produttrice, con un comunicato a Il Fatto Alimentare, precisa che “In riferimento alla segnalazione relativa al prodotto Tramezzino Rollè Speck Rucola Gran Moravia (lotto 260220, scadenza 27/03/2026), a marchio l’Arte del Fresco, si desidera fornire ai clienti e ai consumatori alcune importanti precisazioni a tutela della trasparenza e della sicurezza che da sempre guidano l’operato aziendale.
A seguito della non conformità riscontrata per la presenza di Listeria monocytogenes, l’Azienda ha attivato immediatamente verifiche interne rigorose sul lotto richiamato, effettuando analisi ambientali e ulteriori controlli nello stabilimento e nei processi produttivi. I controlli microbiologici eseguiti non hanno rilevato alcuna anomalia: le procedure di lavorazione, sanificazione e conservazione risultano conformi agli elevati standard in essere.
È fondamentale evidenziare che il campione analizzato presentava una concentrazione di Listeria monocytogenes <10 ufc/g, un valore dieci volte più basso rispetto al limite di 100 ufc/g stabilito dalla normativa vigente per l’intero periodo di conservabilità. Questo dato conferma l’altissima soglia di attenzione che Intrapan pone sulla salute del consumatore, decidendo di agire anche a fronte di valori ampiamente entro i parametri legali.
Il prodotto in questione, che riguarda un singolo lotto di tramezzini, presenti in una nota insegna di supermercati, è già stato prontamente ritirato e richiamato, ove ancora presente dato che il prodotto scade in data odierna.” (aggiornamento del 30/03/2026)
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono quindi restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 57 richiami, per un totale di 148 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), NaturaSì, Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






