Ferrero ha richiamato, a scopo precauzionale, alcuni lotti di Nutella Muffin e Nutella Croissant per la possibile presenza di frammenti metallici. Anche il Ministero della Salute e i supermercati Migross, Tigros, Decò, Coop, Esselunga, Iperal, Pam Panorama, Prix, Gros Cidac, Sigma, Unes, Conad e Italmark hanno segnalato il provvedimento (aggiornamento del 06/07/2026). I prodotti interessati sono surgelati e sono i seguenti:
- Nutella Muffin, in confezioni da 688 grammi, appartenenti ai lotti numero L124Z39 con il termine minimo di conservazione (TMC) 04/05/2027, L125Z39 con il TMC 05/05/2027, L138Z39 con il TMC 18/05/2027, L145Z39 con il TMC 25/05/2027, L148Z39 con il TMC 28/05/2027, L149Z39 con il TMC 29/0520/27, L139Z39 con il TMC 19/05/2027 e L156Z39 con il TMC 08/06/2027;
- Nutella Muffin, in confezioni da 264 grammi (4 pezzi), con il numero di lotto L127Z39 e il TMC 07/05/2027;
- Nutella Muffin, in confezioni da 172 grammi (2 pezzi), con il numero di lotto L139Z39 e il TMC 19/05/2027;
- Nutella Croissant, in confezioni da 340 grammi (4 pezzi), appartenenti ai lotti numero L126Z39 con il TMC 06/05/2027, L133Z39 con il TMC 13/05/2027, L134Z39 con il TMC 14/05/2027, L146Z39 con il TMC 26/05/2027, e L147Z39 con il TMC 27/05/2027;
Fresystem Spa (Gruppo Ferrero) ha prodotto i prodotti da forno surgelati richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in Zona industriale ASI, località Pascarola, a Caivano, nella città metropolitana di Napoli. Ferrero fa sapere che il provvedimento non interessa solo l’Italia, ma anche Belgio, Germania, Ungheria, Romania, Spagna e Regno Unito.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i Nutelle Muffin e i Nutella Croissant con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 121 richiami e ritiri, per un totale di 262 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ferrero
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






E finisce così? Con il ritiro dei prodotti, sic et simpliciter? L’Azienda non dovrebbe essere punita, penalizzata? Mah!
Può succedere a tutte le aziende di ritirare un prodotto. L’infallibilità non esiste. Non vuol dire che debbano essere punite. La cosa importante è che quando se ne accorgono provvedano con una campagna di ritiro e richiamo.