Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta del latte fresco Cigno per un sospetto deterioramento e il caffè macinato Bialetti aromatizzato al caramello per ocratossina A.
Il richiamo del caffè Bialetti
Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di caffè macinato ‘Perfetto Moka’ aromatizzato al caramello a marchio Bialetti per la presenza di ocratossina A oltre i limiti. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 250 grammi con il numero di lotto LC5 BD149T e il termine minimo di conservazione (TMC) 29/05/2027.
A produrre il caffè macinato per moka richiamato è stata Bialetti Industrie Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in via Fogliano 1, a Coccaglio, in provincia di Brescia.
Il richiamo del latte fresco Cigno
Il Ministero ha diffuso anche il richiamo precauzionale di un lotto di latte fresco parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata a marchio Cigno per un sospetto deterioramento. Il prodotto interessato è venduto in bottiglie da 1 litro con la data di scadenza 14/10/2026, corrispondente al numero di lotto.
A produrre il latte richiamato è stata l’azienda Cooperlat Società Cooperativa Agricola. Lo stabilimento di produzione si trova in via Piandelmedico 74, a Jesi, in provincia di Ancona (marchio di identificazione IT 11 6 CE).
Si raccomanda quindi di non consumare il caffè macinato Bialetti e il latte fresco appartenenti ai lotti e alle date di scadenza sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 211 richiami e ritiri, per un totale di 467 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Redattrice de Il Fatto Alimentare e responsabile del ‘servizio alert’







Il lotto di Latte Cigno, in quale GDO è stato trovato ?
Purtroppo non sempre abbiamo questa informazione. Ad ogni modo se si ha il prodotto a casa, basta controllare la data di scadenza o il lotto indicato nel richiamo.