Home / Richiami e ritiri / Richiamato ghiaccio tritato per cocktails Polo Nord Ice Cubes per conta batterica fuori dai limiti

Richiamato ghiaccio tritato per cocktails Polo Nord Ice Cubes per conta batterica fuori dai limiti

ghiaccio tritato cocktail polo nord ice cubesIl Ministero della salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di ghiaccio tritato per cocktails a marchio Polo Nord Ice Cubes per conta batterica fuori dai limiti. Il prodotto interessato è venduto in sacchetti da 2 kg con il numero di lotto 8130 e il termine minimo di conservazione 11/2019.

Il ghiaccio per cocktails è stato prodotto Polo Nord Ice Cubes Srl nello stabilimento di via dell’Artigianato 5 a Pastrengo in provincia di Verona.

A scopo precauzionale si raccomanda di non consumare il ghiaccio tritato con il numero di lotto indicato e restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 5 richiami, per un totale di 7 prodotti, e 1 revoca. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

purea di frutta babylove aflatossine

Tracce di aflatossine: richiamata purea di frutta per bambini Babylove di dm Drogerie Markt. Quattro prodotti coinvolti

Il ministero della Salute ha diffuso il richiamo di diversi prodotti per bambini a base …