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Richiamato ghiaccio a cubetti Ice Cube per rischio microbiologico. Aggiornamento del 25/09: nessuna confezione è arrivata ai consumatori

ghiaccio cubetti ice cube

Aggiornamento del 25 settembre 2019: in merito al richiamo del lotto di ghiaccio a cubetti Ice Cube, l’azienda rende noto, con un comunicato al Fatto Alimentare, che “si è attivata immediatamente e ha dato corso alla procedura di richiamo, seppure nessun prodotto finito fosse ancora giunto al consumatore finale. Solo una parte minimale del lotto interessato era stata commercializzata presso un grossista che, prontamente informato, ha per l’appunto bloccato la merce.

Il ministero della Salute ha diffuso il richiamo di un lotto di ghiaccio alimentare a cubetti Ice Cube per rischio microbiologico (superamento dei limiti stabiliti da decreto legislativo 31/2001). Il prodotto interessato è venduto in sacchetti da 2,5 kg con il numero di lotto LA 16/09/21 e la data di scadenza 16/09/2021.

Il ghiaccio richiamato è stato prodotto da Ice Cube Srl nello stabilimento di contrada Canne Masche, a Termini Imerese, in provincia di Palermo.

A scopo precauzionale si raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 109 richiami, per un totale di 163 prodotti, e 7 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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