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Polpa di cervo in vassoio S.I.L.C.A. richiamata per piombo oltre i limiti. Coinvolti i punti vendita Gros Cidac

polpa cervo silcaGros Cidac ha diffuso il richiamo di un lotto di polpa di cervo surgelata S.I.L.C.A. per la presenza di piombo oltre i limiti di legge. Il prodotto interessato è venduto in vassoio da 1.000 grammi con il numero di lotto 7483 e il termine minimo di conservazione novembre 2020.

La polpa di cervo richiamata è stata prodotta dall’azienda Manuel Saldo Rios SL, nello stabilimento di Las Navas de la Conception, in Spagna (marchio di identificazione 100014404/SE CE) e importata da S.I.L.C.A. Spa, che ha sede in via Varese 2/A a Saronno, in provincia di Varese.

Si raccomanda di non consumare la polpa di cervo con il numero di lotto segnalato e restituirla al punto vendita d’acquisto.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 135 richiami, per un totale di 192 prodotti, e 7 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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