Barbecue elettrico con carne, pesce e verdure, su un bancone, circondato da salse e condimenti

Il Ministero della Salute e le catene di supermercati Conad e Coop hanno segnalato tre nuovi richiami. Si tratta rispettivamente di: due tipi di caciotta per micotossine, un barbecue elettrico per un problema di sicurezza e una salsiccia secca per rischio microbiologico.

Il richiamo delle caciotte

Il Ministero ha diffuso il richiamo da parte del produttore di un lotto di caciotta campagnola e di caciotta di mucca pompea prodotte dall’azienda Santa Maria. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di aflatossina A1. Le caciotte in questione sono vendute in forme da 1 kg con il numero di lotto 60125246 e il termine minimo di conservazione (TMC) 20/01/2026.

Caciotta campagnola - caciotta pompea Santa Maria richiamo 15.12.2025

L’azienda Santa Maria Srl ha prodotto le caciotte richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in via Santa Maria di Galeria 564, a Roma Capitale (marchio di identificazione IT 12/057 CE).

Il richiamo del barbecue elettrico

I supermercati Conad e Tigros, invece, hanno pubblicato il richiamo precauzionale da parte dell’operatore di cinque lotti di barbecue elettrico a marchio Ardes (aggiornamento del 07/12/2026). La ragione indicata è la presenza di un problema di sicurezza: se utilizzato senza l’acqua nell’apposita vaschetta raccogli grassi, c’è la possibilità che si producano fiammate e che si incendi la cornice plastica intorno alla griglia. Il prodotto interessato presenta il numero di identificazione ARBBQ02 e lotti numero 1722, 1323, 0925, 1425 e 3225, indicati sia sul barbecue, che sulla scatola (vedi foto).

Barbecue elettrico Ardes richiamo 15.12.2025

L’azienda Poly Pool Spa di via Sottocorona 21/B a Parre (provincia di Bergamo) ha commercializzato il barbecue richiamato, che è prodotti in Cina. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’azienda al numero di telefono 035 4104000 e/o all’indirizzo email ardes@polypool.it

Il richiamo della salsiccia passita

Coop, infine, ha segnalato il richiamo ad opera del produttore di un lotto di salsiccia passita senza antibiotici a marchio I Malafronte (e non Molino Spadoni come erroneamente indicato da Coop), per la presenza di Salmonella spp. Il prodotto coinvolto è venduto in pezzi interi da 250 grammi circa, con il numero di lotto 161025. Non è indicato un termine minimo di conservazione.

Salsiccia passita Molino Spadoni richiamo 16.12.2025

Il Salumificio I Malafronte Srl ha prodotto la salsiccia passita richiamata. Coop fa sapere che il provvedimento interessa solo alcuni punti vendita di Coop Alleanza 3.0 nell’area della Romagna e delle Marche.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare (o utilizzare, nel caso del barbecue) i prodotti con i numeri di lotti sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2025 Il Fatto Alimentare ha segnalato 263 richiami, per un totale di 577 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della salute, Conad, Coop

Iscriviti al servizio gratuito di allerta via email

Iscriviti

Al canale telegram

Iscriviti

Al canale Whastapp

Iscriviti

Al canale Instagram Broadcast

Iscriviti

5 6 voti
Vota
Iscriviti
Notificami
guest

8 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Sergio Carlini
Sergio Carlini
16 Dicembre 2025 12:34

Rimango sempre sconvolto da questi richiami alimentari o altro! Scusate la mia ignoranza, ma i controlli non si potrebbero fare prima di mettere in commercio gli articoli che possono poi divenire rischiosi o dannosi per il pubblico??

Roberto La Pira
Reply to  Sergio Carlini
16 Dicembre 2025 15:46

Richiami e ritiri di prodotti alimentari ci saranno sempre e possono interessare tutte le aziende perché gli errori li facciamo tutti.

Sergio Carlini
Sergio Carlini
Reply to  Roberto La Pira
16 Dicembre 2025 15:57

Certamente tutti possono sbagliare; da ragazzino visitai con la scuola lo stabilimento Motta e quello della Coca-Cola e ci facevano vedere che i panettoni mal riusciti venivano scartati prima di essere messi in commercio e le bottigliette di
Coca-Cola se avevano un livello inferiore o superiore a quello stabilito, pure. Non era bello mettere in commercio dei prodotti non conformi, soprattutto all’estetica. Le analisi sui prodotti se vengono fatte dalle aziende stesse, invece avvengono quando il prodotto è già sullo scaffale del supermercato o peggio nella credenza di casa, e parliamo di sostanze chimiche che non dovrebbero esserci, che superano i livelli consentiti, di pezzi estranei al prodotto … non capisco, scusi!

giova
giova
Reply to  Sergio Carlini
17 Dicembre 2025 13:57

Condivido completamente, soprattutto quando è statisticamente di frequente per un prodotto presentare una criticità che può renderlo pericoloso, ad es. l’istamina nel pesce conservato.

Silvino
Silvino
Reply to  Roberto La Pira
25 Dicembre 2025 21:05

Sulla salute , secondo me gli errori non ci devono essere : punto . Se si fanno , e si fanno di solito per mancati controlli, devono essere PUNITI , ma si sa siamo in un paese dove non c’ è certezza della pena . Grazie La Pira e ai lettori

Morena Renzi
Morena Renzi
Reply to  Sergio Carlini
16 Dicembre 2025 22:12

Anche io mi chiedo perchè i controlli non li fanno prima!
Quando viene fatta la segnalazione questi prodotti sono già finiti sulle nostre tavole…

giova
giova
16 Dicembre 2025 13:30

Chissà se esiste ancora l’IMQ. Un istituto che sottoponeva, credo a pagamento, gli elettrodomestici di tutti i tipi a delle prove tecniche rigorose, simulandone l’uso e il comportamento interattivo dell’utilizzatore. Rilasciava, in seguito al superamento delle prove, un sigillo di qualità che compariva in bella vista sulla confezione e nella libretto d’istruzioni.
Certo, Ardes non è un’azienda “novella”, ma come sempre si punta a risparmiare soldi sui controlli di qualità e così sfugge un ovvio problema, come quello che il grasso può prendere fuoco.
Forse, la “triangolazione” Ardes/Poly Pool Spa di via Sottocorona 21/B a Parre (provincia di Bergamo)/fabbrica cinese non giova al controllo di qualità….

Edgardo
Edgardo
16 Dicembre 2025 15:21

notizie utili e ben documentate

8
0
Ci piacerebbe sapere che ne pensi, lascia un commento.x