Nel periodo delle vacanze di Ferragosto, il Ministero della Salute, qualche supermercato e farmacia online ha segnalato i richiami di diversi prodotti. Si tratta di mortadella, hamburger di bovino, brie, insalata di riso, e budino proteico Lidl per rischio microbiologico, conserve di pesce, popcorn, fichi secchi, fieno greco e olio di sansa per rischio chimico, integratori, condimenti e prodotti da forno per corpi estranei, energy drink Aldi per un problema di etichettatura, e preparato per torte senza glutine Eurospin per allergeni.
Il richiamo del budino proteico Lidl
Lidl ha richiamato un lotto di budino proteico gusto cioccolato senza lattosio a marchio Milbona. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è una non conformità micorbiologica dovuta alla presenza di Bacillus cereus. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 200 grammi con il termine minimo di conservazione (TMC) 14/09/2026.
L’azienda Fude + Serrahn Milchprodukte GmbH & Co. KG ha prodotto il budino proteico richiamato per Lidl Italia. Lo stabilimento di produzione si trova in via Dreischkamp 40, a Coesfeld, in Germania (marchio di identificazione DE NW 85511 EG).
Il richiamo del preparato senza glutine Eurospin
Eurospin, invece, ha richiamato un lotto di preparato per torte senza glutine a marchio Amo Essere Senza Glutine. La ragione indicata, in questo caso, è la presenza dell’allergene nocciola (frutta a guscio) non dichiarato in etichetta. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 400 grammi, con il numero di lotto L26042 e il TMC 28/02/2028.
L’azienda Molino Rossetto ha prodotto il preparato per torte senza glutine richiamato per Eurospin Italia Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in via Strada dei Pescatori 6/C, a Codevigo, in provincia di Padova.
Il richiamo dell’energy drink Aldi
La catena di discount Aldi ha richiamato un lotto di energy drink Flying Power Sugarfree. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo questa volta è la mancanza dell’indicazioni in etichetta “contiene aspartame (una fonte di fenilalanina)”, richiesta per le persone con fenilchetonuria (PKU), che non devono consumare il prodotto. La bevanda coinvolta è venduta in lattine da 250 ml con il numero di lotto 323913 e il TMC 22/06/2027.
L’azienda S. Spitz GmbH ha prodotto l’energy drink richiamato per ALDI Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in Gmundner Straße 27, ad Attnang-Puchheim, in Austria.
Il richiamo dei popcorn Lidl, Eurospin e Salati Preziosi
Il Ministero della Salute, invece, ha segnalato il richiamo da parte del produttore di un lotto di popcorn venduti con i marchi Snack Day (Lidl), Mambo Kids (Eurospin) e Salati Preziosi. La ragione indicata è la presenza di un livello di alcaloidi tropanici (somma di atropina e scopolamina) oltre i limiti di legge. I prodotti interessati sono venduti in confezioni da 120 grammi (Snack Day e Mambo Kids) e 90 grammi (Salati Preziosi), con il numero di lotto 26269 e il TMC 16/12/2026.

L’azienda Salati Preziosi ha prodotto i popcorn richiamati per Lidl Italia ed Eurospi. Lo stabilimento di produzione si trova in Nuova ZI ASI, a San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza.
Il richiamo dei filetti di pesce spada sott’olio
Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo da parte del produttore di un lotto di filetti di pesce spada all’olio di oliva venduti con i marchi Tosi & Raggini e Sebastiano Drago. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è il superamento dei limiti massimi di sicurezza per il mercurio. I prodotti interessati sono venduti in vasetti di vetro da 200 grammi, con il numero di lotto L 180-334/024 e il TMC 30/11/2027.
L’azienda Drago Sebastiano di Giuseppe Drago ha prodotto i filetti di pesce spada richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in via stentinello 10/A, contrada Targia, a Siracusa (marchio di identificazione IT 997 CE).
Il richiamo dei fichi secchi
Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo ad opera del produttore di un lotto di fichi secchi bianchi dalla Grecia a marchio Manuzzi. La ragione indicata è una non conformità analitica per la presenza di ocratossina A (micotossina). Il prodotto coinvolto è venduto in confezioni da 200 grammi, con il numero di lotto 254101PB e il TMC 31/12/2026.
L’azienda Agrofrut Hellas Vassilis Pantazis S.A. ha prodotto i fichi secchi bianchi richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova ad Agia Triada, Lechena Ilias, in Grecia.
Il richiamo dell’integratore
Il Ministero della Salute, i supermercati Coop e le farmacie online Amicafarmacia e Farmaè hanno segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto dell’integratore Kalanit Forte a marchio Chiesi. La ragione indicata è il rinvenimento di un corpo estraneo in una bustina monodose dell’integratore. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 14 buste da 7,5 grammi l’una, con il numero di lotto G5L214 e il TMC 10/2027.
L’azienda Biofarma Srl ha prodotto l’integratore richiamato per Chiesi Italia Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in via Gran Bretagna 1, a Gallarate, in provincia di Varese.
Il richiamo delle lingue di pane
Il Ministero ha pubblicato anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di lingue di pane a marchio Pan dei Massi. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di corpi estranei a seguito del rinvenimento di un ago da cucito. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 180 grammi, con il TMC 30/11/2026.
L’azienda Giovanni Cane Srl ha prodotto le lingue di pane richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in via Scazzola 72, ad Alessandria.
Il richiamo del pesto di pomodori
Il Ministero ha diffuso anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di pesto pakino a marchio Museum. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di corpi estranei (frammenti ferrosi). Il prodotto in questione è venduto in vasetti di vetro da 210 grammi, con il numero di lotto 030 026 e il TMC 20/04/2028.
L’azienda Antica Sicilia Srl ha prodotto il pesto di pomodori richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in Zona Artigianale Trepunti, via L. Bracchi, capannone 19, a Giarre, nella città metropolitana di Catania.
Il richiamo del fieno greco
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di fieno greco in foglie (kasoori methi) a marchio MDH. La ragione indicata è la presenza del pesticida tiametoxam oltre i limiti di legge. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 100 grammi, con il numero di lotto LOT312 e il TMC 30/11/2026.
L’azienda Mahashian Di Hatti PVT Ltd ha prodotto il fieno greco richiamato in India. Fresh Tropical Srl by Jawad ha commercializzato il prodotto in Italia.
Il richiamo della mortadella
Il Ministero della Salute ha segnalato anche il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di mortadella nostrale del Salumificio Pignone. La ragione indicata è la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto in questione è venduto in pezzi interi da circa 300 grammi, con il numero di lotto 3105.
Il Salumificio Pignone ha prodotto la mortadella nostrale richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in via Levanto 397, a Pignone, in provincia di La Spezia.
Il richiamo dell’olio di sansa
GrosMarket ha diffuso il richiamo da parte del produttore di un lotto di olio di sansa di oliva prodotto da Olitalia. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è il superamento dei limiti di idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH). Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 5 litri con il numero di lotto 101261160 e il TMC 10/06/2027.
Il richiamo dell’insalata di riso
Il Ministero ha segnalato anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di insalata di riso a marchio Insalate Già Pronte. Il motivo indicato è la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto coinvolto è venduto in vaschette da 200 grammi, con il numero di lotto 26016 e la data di scadenza 22/08/2026 (già trascorsa).
L’azienda La Sorgente Srl ha prodotto l’insalata di riso richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in via Aldo Moro 6, a Pessano con Bornago, nella città metropolitana di Milano (marchio di identificazione IT358LCE).
Il richiamo del brie
Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di brie a marchio Mon Sire. La ragione indicata nell’avviso di richiamo è la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 1 kg, con il numero di lotto ZUAD2 e la data di scadenza 18/08/2026 (già trascorsa).
L’azienda Paturages Comtois ha prodotto il brie richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova ad Aboncourt, in Francia (marchio di identificazione FR 70002001CE).
Il richiamo degli hamburger di bovino
Il Ministero, infine, aveva segnalato anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di hamburger di bovino adulto razza Marchigiana venduti con i marchi Jubatti BBQ e Terre d’Italia Carrefour. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo era la possibile presenza di Escherichia coli STEC. I prodotti in questione sono venduti in confezioni da 200 grammi con il numero di lotto 506091 e le date di scadenza 07/08/2026 e 08/08/2026 (già trascorse).
L’azienda SOALCA Srl ha prodotto gli hamburger di bovino richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova Località Cerrani 13/B, a Pretoro, in provincia di Chieti (marchio di identificazione IT 1392/L UE ).
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 167 richiami e ritiri, per un totale di 408 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: iStock (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.

















