Nel fine settimana, sono stati segnalati i richiami di un formaggio di pecora e di lotto di uova da allevamento a terra Selex per rischio microbiologico. Il Ministero della Salute ha anche diffuso un avviso di sicurezza relativo a un integratore alimentare a base di caffè, in seguito alla segnalazione di un ricovero in Ungheria.
Il richiamo delle uova Selex
I supermercati Famila hanno pubblicato il richiamo di un lotto di uova medie da allevamento a terra (categoria A) a marchio Selex. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Salmonella spp. sul guscio. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 6 uova e 10 uova, con il numero di lotto H 10813 e la data di scadenza 27/09/2026. Anche il Ministero della Salute ha diffuso il provvedimento (aggiornamento del 15/09/2926).
La Società Agricola Fiorin di Lionello &C SS ha prodotto le uova richiamate per Selex SpA. Lo stabilimento di produzione si trova in via per Ferrara 24/B, Codigoro, in provincia di Ferrara (codice identificativo IT 03010; autorizzazione CE C3Y0J).
Il richiamo del formaggio di pecora
Il Ministero della Salute, invece, ha segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di formaggio di pecora Canestro a marchio Il Fienile di Di Cecca Luigi Srl. La ragione indicata, in questo caso, è la sospetta presenza di Listeria moncytogenes. Il prodotto in questione è venduto a peso, e appartiene al lotto numero 432 con la data di scadenza 17/12/2026.
L’azienda Di Cecca Luigi Srl ha prodotto il formaggio di pecora richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in contrada Serra Ferrara 2, a Calitri, in provincia di Avellino (marchio di identificazione UE IT F7V54).
L’allerta per l’integratore a base di caffè
Il Ministero della Salute ha pubblicato anche un avviso di sicurezza relativo all’integratore alimentare Coffee 2.0 a base di caffè, funghi – Lion’s Mane, Cordyceps, Reishi, Shiitake, Maitake – adattogeni e collagene, venduto con il marchio Tasty Dose. Le autorità ungheresi hanno segnalato il prodotto attraverso il sistema di allerta RASFF (notifica 2026.7839), in seguito al ricovero di una persona colpita da vomito e diarrea dopo il consumo dell’integratore. L’allerta riguarda il lotto BI0720602 con il termine minimo di conservazione (TMC) 02/07/2028.
Il prodotto è acquistabile online sul sito di Tasty Dose, dell’azienda Kaching d.o.o. con sede a Lubiana, in Slovenia.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 182 richiami e ritiri, per un totale di 425 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: AdobeStock (copertina), Famila, Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.








Ci vuole più personale che faccia controlli dalla carne uova frutta e gastronomia frutta verdura ecc.x salvare la nostra salute ,con tutte le porcherie nella roba dolce ci sono bambini grassi sono futuri diabetici e noi che ci ammaliamo di tumore dobbiamo tornare a coltivare sano Basta basta sono arrbbiata forte vedere indifferenza dal governo sono loro che hanno la legge in Mano
Tutti i giorni parlano cosa mangiare x essere sano non certo se mangi con gli allevamenti intensivi basta fare miliardi sulla nostra pelle, pensando solo a fare soldi, noi siamo italiani non americani, ci hanno portato i supermercati come loro noi vogliamo mangiare sano capitooooo.
In Italia e in Europa vigono tra i controlli igienico-sanitari e i protocolli di tracciabilità più rigidi al mondo: gli avvisi di richiamo pubblicati dal Ministero della Salute servono proprio a garantire la massima trasparenza e a ritirare tempestivamente i lotti a rischio.
Inoltre anche all’interno della grande distribuzione o attraverso i banchi della gastronomia, i consumatori hanno la possibilità di scegliere prodotti provenienti da filiere corte, agricoltura biologica, piccoli produttori locali e allevamenti di qualità.
Salve, Cosa significa presenza di salmonella sul guscio delle uova?
Succede per quale motivo ?
Significa che il batterio è presente solo sulla superficie esterna del guscio e non necessariamente all’interno dell’uovo. La causa principale è il contatto dell’uovo, al momento della deposizione o nel nido, con le feci della gallina (dove la Salmonella può essere naturalmente presente) o con superfici dell’allevamento contaminate.
La normativa europea vieta il lavaggio delle uova di Categoria A prima della vendita per non danneggiare la cuticola, la pellicola naturale che protegge il guscio. Lavarle con acqua farebbe sparire questa barriera, spingendo i batteri dai pori verso l’interno.
Cosa fare a casa:
Non lavare le uova prima di riporle in frigo. Consigliamo di lasciale nella loro confezione originale, sia per ridurre il rischio di contaminazioni crociate, sia per conoscere sempre i dati del prodotto (lotto, scadenza, produttore…)
Lavarsi bene le mani dopo aver toccato il guscio.
Cuocere bene l’uovo (il calore distrugge il batterio).
In caso di richiamo ufficiale per il lotto indicato, il prodotto non va consumato e va riportato al punto vendita.