Il Ministero della Salute ha pubblicato due nuovi richiami, entrambi per rischio Listeria: si tratta di brie dalla Francia e di pancetta affumicata dalla Sardegna.
Il richiamo del brie
Il Ministero, come anticipato, ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di brie distribuito Bayernland Srl con packaging neutro. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è un potenziale rischio microbiologico dovuto a Listeria monocytogenes. Il prodotto in questione è venduto in forme da 1 kg circa, con il numero di lotto BXCG1 e il termine minimo di conservazione (TMC) 20/09/2026. Nonostante il provvedimento si datato 01/09/2026, il Ministero lo ha diffuso soltanto oggi, 15/09/2026, con due settimane di ritardo.
L’azienda SASU Pâturages Comtois ha prodotto il brie richiamato per Bayernland Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in rue de la Fromagerie, ad Aboncourt-Gesincourt, in Francia (marchio di identificazione FR 70.002.001 CE).
Il richiamo è collegato a quello di tre lotti di speck e brie in vassoio a marchio Re di Sapori di Migross, proprio per la presenza di Listeria nel brie fornito da Bayernland e prodotto da SASU Pâturages Comtois (leggi qui l’articolo sul richiamo di Migross).
Il richiamo della pancetta affumicata
Il Ministero della Salute ha pubblicato anche il richiamo da parte del produttore di un lotto di pancetta affumicata a marchio Salumificio Campidanese Su Sartizzu. Anche in questo caso la ragione indicata è la presenza di Listeria. il prodotto in questione è venduto in pezzi da 1,7 kg circa, con il numero di lotto 040626 e TMC variabili.
Il Salumificio Campidanese Su Sartizzu ha prodotto la pancetta affumicata richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in zona artigianale Is argiddas, a Monastir, nella città metropolitana di Cagliari (marchio di identificazione T 9-3701 /L).
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 185 richiami e ritiri, per un totale di 430 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






