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Pizza Buitoni: in Francia segnalata possibile contaminazione per la Bella Napoli. Nestlé dichiara “non sono state rilevate criticità” (aggiornamento 9/5)

condividere cibo pizza fetteAggiornamento del 9 maggio 2022: con un comunicato stampa in merito alla denuncia della possibile contaminazione da Escherichia coli di una pizza Buitoni Bella Napoli, Nestlé rende noto che “secondo quanto dichiarato da un portavoce del governo francese, non sono state rilevate criticità in merito a questo prodotto, che pertanto può essere consumato in sicurezza. In ogni caso, prendiamo molto seriamente la questione e siamo in contatto con le autorità francesi. La correlazione con l’epidemia di sindrome emolitico-uremica (HUS) e le infezioni da Escherichia coli producente la tossina Shiga (STEC) in Francia riguarda esclusivamente la gamma di pizze Fraîch’Up che sono prodotte in Francia e non sono commercializzate in Italia. Tutti gli altri prodotti a marchio Buitoni possono essere consumati in sicurezza. Nestlé ribadisce che la qualità e la sicurezza rimangono le sue principali priorità.

Lo scandalo della pizza Buitoni Fraîch’Up contaminata da Escherichia coli, ritirata dal mercato qualche settimana fa perché secondo le autorità sanitarie francesi è stata la causa di diversi gravi casi di infezione e di due morti, non sembra finita. Ora a essere sotto la lente d’ingrandimento dell’inchiesta è la pizza Bella Napoli sempre marcata Buitoni. Il nuovo episodio prende il via il 27 marzo quando Christina, una donna di 34 anni, mangia alcune fette di pizza surgelata durante un pranzo familiare. Dopo circa 48 ore, stando alla ricostruzione dei fatti, incominciano i sintomi: dolore al basso ventre, vomito e febbre. Da qui la chiamata al pronto soccorso e il ricovero in ospedale.

Nella ricostruzione dei fatti si scopre che tutti in famiglia hanno mangiato le stesse cose ma l’unica ad ammalarsi è stata la madre, che è anche la sola ad aver mangiato la pizza surgelata Bella Napoli Buitoni. Il problema è che il prodotto su cui si sono focalizzati sospetti dei sanitari è ancora in vendita. Christina e suo marito Eric hanno deciso di adire per vie legali e il 4 maggio 2022 hanno denunciato Buitoni e Nestlé proprietaria del marchio, ha dichiarato il loro avvocato Pierre Debuisson, al microfono di BFMTV.

© Riproduzione riservata; Foto: AdobeStock, Buitoni

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Probabilmente Christina è stata l’unica ad andare in bagno e a non lavarsi le mani prima di mangiare.

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