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Il Paris Saint-Germain vieta la Coca-Cola ai giocatori, nonostante la sponsorizzazione

Bottles of carbonated soft drink Coca-ColaSe è vero che Il fatto alimentare di solito non parla di calcio (inteso come sport), è altrettanto vero che parliamo, anzi, scriviamo spesso di bevande zuccherate e di strategie per limitarne il consumo. In quest’occasione, però, è proprio il mondo del calcio a offrirci un’interessante conferma. Il nuovo direttore sportivo della principale squadra della capitale francese, il Paris Saint-Germain, ha ingaggiato durante l’estate un nutrizionista che si dovrà occupare a tempo pieno del regime alimentare dei calciatori. Tra i primi atti del nuovo incaricato spicca la messa al bando di alcuni elementi dalle diete degli atleti. Tra questi spicca la Coca-Cola.

In cima alla lista dei prodotti vietati sono infatti finite subito tutte le bibite zuccherate, come il tè freddo e, appunto, la nota bevanda dell’azienda di Atlanta. Un gesto che ha fatto particolare scalpore soprattutto per il fatto che Coca-Cola è sponsor ufficiale della squadra di calcio francese da ben 22 anni (con un contratto recentemente rinnovato fino al 2024). La nuova regola interna per promuovere un miglior stile alimentare si associa a quelle prese riguardo alla presenza obbligatoria di tutta la squadra all’interno del centro sportivo di Camp des Loges per due pasti al giorno (colazione e pranzo). Questa richiesta, invero piuttosto diffusa tra le squadre di calcio, costituisce un modo per controllare meglio l’alimentazione dei calciatori, ma anche per cementare il gruppo, come conferma la nuova regola che vieta l’uso di cellulari e dispositivi elettronici a tavola.

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Roberto La Pira

  Chiara Cammarano

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2 Commenti

  1. Sono d’accordo che il nutrizionista sconsigli la Coca Cola agli atleti però immagino che lo sponsor non ne sia troppo contento…

  2. Forse farebbero meglio a vietare gli sport-drink che contengono anche loro troppo zucchero, oltre a una botta di caffeina e taurina.

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