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Nutri-Score: un video ci spiega a cosa serve e come utilizzarlo correttamente

Nutri-score video olio vs cerealiA cosa serve il Nutri-Score? Come si interpreta l’etichetta a semaforo francese? Lo spiega un breve video realizzato dal Gruppo di ricerca in epidemiologia nutrizionale (Eren), che ha sviluppato il sistema di etichettatura. Il Nutri-Score, ricorda il video, è un sistema che aiuta a valutare la qualità nutrizionale globale degli alimenti, a comparare tra loro i prodotti all’interno della stessa categoria (ad esempio i cereali da colazione… ) o che possono essere consumati nella stessa occasione (cereali, cornetti, biscotti, pane…), e ad orientare la scelta delle persone.

Al contrario i detrattori del Nutri-Score, per sostenere le proprie tesi, fanno comparazioni azzardati tra prodotti che non sono realmente confrontabili tra loro, perché non sono alimenti alternativi fra di loro. Facciamo un esempio: nel video l’olio extravergine con la sua ‘C’ gialla viene confrontato con dei cereali da colazione con la ‘A’ verde. Ma nella realtà il paragone non ha senso perché non usiamo i cereali per condire l’insalata e non versiamo l’olio nella tazza della colazione. Il Nutri-Score non classifica gli alimenti in valore assoluto, ma in maniera relativa all’interno di una categoria: l’olio extravergine quindi va confrontato con quello di girasole, e non con i cereali o, come amano fare i detrattori dell’etichetta a semaforo, con la Coca-Cola Zero.

Qui sotto il video (in francese con sottotitoli in inglese; per aggiungere i sottotitoli automatici in italiano cliccare sulla rotella in basso a destra  la voce “impostazioni “, cliccare  la voce  sottotitoli, selezionare ‘sottotitoli’ e poi ‘traduzione automatica’ e selezionare “italiano”)

© Riproduzione riservata Video: Eren

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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7 Commenti

  1. Signora Codignola non si offenda per il mio commento contrario, non è opposizione a priori e nemmeno una questione personale.
    Propongo un raffronto che sarà base di ulteriori annotazioni, per ravvivare l’interesse…………….
    https://it.openfoodfacts.org/product/5053827186612/muesli-croustillant-kellogg-s
    A4
    Livelli dei nutrienti per 100 g
    18 g Grassi in quantità moderata
    1.9 g Acidi Grassi saturi in quantità moderata
    12 g Zuccheri in quantità moderataxxxxxxxxxxxx
    0.229 g Sale in basse quantità

    https://it.openfoodfacts.org/product/5010477348630/muesli-bio-36-fruits-noix-graines-jordans
    B3
    Livelli dei nutrienti per 100 g
    8.4 g Grassi in quantità moderata
    2.8 g Acidi Grassi saturi in quantità moderata
    18.9 g Zuccheri in elevata quantitàxxxxxxxxxxxxxxxxx
    0.03 g Sale in basse quantità

    https://it.openfoodfacts.org/product/3229820129488/muesli-raisin-figue-abricot-bjorg
    A1
    Livelli dei nutrienti per 100 g
    6.3 g Grassi in quantità moderata
    1 g Acidi Grassi saturi in basse quantità
    13 g Zuccheri in elevata quantitàxxxxxxxxxxxxxx
    0.03 g Sale in basse quantità

    Ma chi cavolo ci consiglia di mangiare muesli (alimento tipicamente industriale) per forza, vi rendete conto che la scelta sarà sul meno peggio, non è meglio frutta fresca-pane senza zucchero-frutta secca tanto per proporre una alternativa?
    E a chi può venire in mente di paragonare biscotti-cornetti-brioches industriali con il pane fresco uscito da uno dei tanti forni artigianali? Che poi si vuole chiamare pane una cosa che contiene fino al 10% di zuccheri aggiunti????????

    • Non posso che concordare con @gianni…

      Se dei prodotti con il 12-13% di zucchero prendono il verde e uno con il 19% di zucchero prende il “verdino”, non so proprio più cosa pensare…

      Un Nutrinform battery mi avrebbe detto a quanta razione giornaliera corrispondeva tale quantitativo, sia per 100g sia per porzione, e da lì avrei avuto un ordine di grandezza di riferimento.

    • Giulia Crepaldi

      L’apporto di zuccheri per porzione comunicato dall’etichetta NutrInform Battery rispetto all’assunzione massima raccomandata è sempre sottostimato, perché utilizza come valore di riferimento 90 grammi, che sono superiori a quanto raccomandato dalle Linee guida per una sana alimentazione del Crea, pari a 75 grammi per una dieta da 2.000 kcal presa come riferimento dall’etichetta a batteria.

    • Gentile Giulia Crepaldi, ad ogni modo i riferimenti della NutrInform Battery non peggiorano la valutazione rispetto al Nutriscore, visto che assegna dei bei verdi a concentrazioni così alte di zucchero!

      Inoltre i riferimenti del NutrInform Battery sono tutti sballati oppure lo è solo quello dello zucchero?

    • Giulia Crepaldi

      Anche i valori di riferimento del sale non sono in linea con le indicazioni del ministero della Salute e dell’Oms: il riferimento utilizzato è 6 grammi al giorno, contro i 5 grammi raccomandati.

  2. fiocchi di avena fiocchi di grano uvetta sultanina
    olio di girasole+++ petali di mais fichi secchi
    farina di riso+++ fiocchi di farro semi di girasole
    semi di lino semi di zucca
    Questi sono i componenti del migliore dei prodotti indicati, un glorioso A 1, l'”ideale” di ogni colazione accompagnato da succhi o meglio magari da yogurt magro, latte o similare per renderla più completa e bilanciata, insomma il mantra del momento……….
    A me al contrario sembra che sia un bel mix troppo concentrato e inoltre credo che il giudizio Nova sia di manica piuttosto larga visto che ogni singolo componente ha la sua indispensabile trafila di lavorazione a cui bisogna aggiungere l’assemblaggio complessivo dei componenti e il confezionamento, le immancabili possibili ( assai probabili ) tracce di solfiti che seguono fichi secchi e uvetta, anche in questa versione sobria il totale degli zuccheri rimane discretamente elevato.
    Anche ammesso che siano tutti zuccheri di origine naturale ma avulsi dalla unica forma accettabile cioè quando accompagnati dai loro liquidi biologici naturali e altre sostanze di compensazione che ne rallentano l’assorbimento……. sembra che un certo eccesso di dolce ci sia ormai inseparabile, un abbraccio impossibile da sciogliere e tanta energia spesso a sproposito.
    Scusate se rifiuto quindi uno dei simboli senza macchia e paura del cibo moderno, osannato da tutti, ma rimango ostinatamente innamorato della frutta fresca cruda-biologica-stagionale, e della sua incomparabile leggerezza e sostanza e fonte di insostituibili vantaggi.
    Noci secche, mandorle , nocciole a altra frutta a guscio hanno il loro giusto momento di gloria quando le nostre stagioni non producono, ma assai poco spazio nel mio mondo per la frutta liofilizza, rinsecchita e similari, stesso discorso sull’energia…..
    E non provo invidia per chi si nutre di petali, lamine, sfoglie, fiocchi, preferisco un semplice pane integrale fatto in casa da componenti corti e controllati, o fatto in un qualche forno artigianale di vicinanza, sempre a proposito degli antichi sapori evocati di recente ……
    Quindi in conclusione pensate pure come utilizzare bene il semaforo, ma non abbiate troppe illusioni.

  3. Concordo. Ad esempio, a me piace molto lo yogurt, ma a colazione mi è pesante, tanto più se poi bevo anche succo di arancia, pure consigliatissimo per le vitamine… Per fortuna i consigli si leggono, ma al momento possiamo ancora fare le nostre scelte. La frutta di stagione a colazione per me è ottima: non solo sazia senza appesantire, ma ha un buon sapore (che non sempre si trova negli alimenti industriali “sani e bilanciati”) e non è monotona.
    Metteranno i semafori, i paletti, la segnaletica orizzontale e verticale, va tutto bene, l’importante è che non arrivino alle multe per chi non segue le linee-guida con le porzioni giornaliere dei vari alimenti, che ci piacciano o no, che ci disturbino o no, dichiarando che è per la nostra salute, per la nostra sicurezza…

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