La nuova crema Novi Fondente alla nocciola apre un nuovo capitolo nella sfida con Nutella. Punti di forza: l’intensità del cacao amaro, l’elevata quota di nocciole, l’assenza di latte, olio di palma e altri grassi aggiunti.
A settembre Novi, ha lanciato la sua nuova crema spalmabile Novi Fondente, che aveva già presentato in anteprima a TuttoFood: 45,9% di nocciole, meno zuccheri di Nutella (37,3% contro 57,5%), 13% di cacao magro e burro di cacao. Nonostante una migliore qualità degli ingredienti, nei test con i consumatori Nutella continua a piacere: ecco perché.
I test comparativi condotti nel tempo – da Altroconsumo e dalla degustazione alla cieca degli esperti del Gambero Rosso (ripresi da Il Fatto Alimentare) – continuano a evidenziare un netto divario tra la qualità nutrizionale e sensoriale delle creme e le abitudini del pubblico. Nutella, nonostante la presenza elevata di olio di palma e l’esagerata quantità di zucchero continua a dominare i test di gradimento tra i consumatori, anche se creme dei concorrenti sono considerate di qualità superiore?

L’effetto Coca-Cola e il gusto ‘affabile’
Per capire la forza del mito Nutella conviene guardare al “fenomeno Coca-Cola”. Quando un marchio domina da decenni in una categoria, finisce per definire lo standard gustativo nella memoria sensoriale delle persone. Nutella dal 1964 ha abituato intere generazioni al suo gusto. Il successo non dipende solo dalla memoria d’infanzia, ma dalla formula che potremmo chiamare ‘affabile’. È un prodotto costruito per piacere subito. È molto dolce, la quantità di zucchero (oltre 56 g di su 100 g) copre ogni nota amara. La consistenza, ottenuta grazie all’olio di palma (oltre il 20%) e al latte in polvere risulta vellutata e si scioglie in bocca. L’aroma di vanillina completa un quadro rassicurante, in cui non c’è nulla di spigoloso.
Le creme con il 40-50% di nocciole raccontano un’altra storia. Hanno un gusto più intenso, una punta di amaro e a volte una consistenza meno setosa. Per un assaggiatore professionista sono segni di qualità, per un palato abituato a Nutella sono ‘difetti’, deviazioni dallo standard. Il risultato è che il consumatore premia ciò che più assomiglia al ricordo d’infanzia, scambiando la familiarità del sapore per qualità degli ingredienti.

Il verdetto degli esperti: quando la materia prima vince sul marchio
Quando la parola passa agli assaggiatori professionisti del Gambero Rosso, le gerarchie si ribaltano. Nel test alla cieca, la Crema Novi classica si è aggiudicata il primo posto assoluto, definita dagli esperti una spalmabile “sorprendente” grazie al 45% di nocciole, all’uso esclusivo di burro di cacao e all’assenza di oli vegetali aggiunti. Seguono la Nocciolata Bio Rigoni di Asiago Bio e la crema Sapori & Dintorni Conad (con il 50% di Nocciole Piemonte IGP). Nutella scivola al quarto posto (ex aequo con Nocciolata Bio Rigoni di Asiago senza latte) giudicata “al limite della sufficienza” per il profilo dominato dalla vanillina, in cui il sapore di cacao e nocciole risulta in parte coperto dall’eccessiva presenza di zucchero e dall’olio di palma.
Anche nel test di Altroconsumo Crema Novi ottiene un giudizio migliore rispetto a Nutella nella valutazione sulla composizione e sul profilo nutrizionale. Ma quando si passa all’assaggio alla cieca da un panel di consumatori, Nutella risulta più gradita di Novi.
Novi Fondente, Novi Classica e Nutella a confronto
Mettere a confronto le tre spalmabili evidenzia tre approcci distinti. Nutella propone una formula basata su un’alta percentuale di zucchero e olio di palma e 13% di nocciole e l’8,7%. La crema Novi Classica non contiene grassi aggiunti e punta tutto sul 45% di nocciole, burro di cacao e un apporto di zuccheri inferiore. La nuova Crema Novi fondente conserva il 45% di nocciole (italiane), elimina il latte rendendo la ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio e ai vegani. La ricetta dà una forte spinta aromatica legata al cacao puro molto apprezzata da chi predilige il cioccolato fondente.
La sfida del prezzo nel formato piccolo
La scelta della materia prima incide sullo scontrino finale, specie se si confrontano i vasetti da 200-220 grammi. Nutella si attesta sui 15,00 €/kg, mentre l’impiego del 45% di nocciole fa lievitare la Crema Novi Classica a 25,00 € (il 65% in più). La nuova Crema Novi Fondente si posiziona ancora più in alto (27,45 €/kg, circa l’83% in più rispetto a Nutella), anche se in fase di lancio sono in corso promozioni.
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Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24



