Home / Etichette & Prodotti / La locusta entra a fare parte del menu europeo: via libera della Commissione al secondo insetto

La locusta entra a fare parte del menu europeo: via libera della Commissione al secondo insetto

Fried insectsSemaforo verde per le locuste. La Commissione europea, lo scorso 12 novembre, ha autorizzato l’immissione sul mercato comunitario della Locusta migratoria. Si tratta del secondo insetto ad essere approvato dopo le larve delle tarme della farina (Tenebrio molitor). Le locuste potranno essere commercializzate congelate, essiccate e in polvere, e potranno essere utilizzate come snack o come ingredienti di altri prodotti alimentari.

L’autorizzazione arriva quattro mesi dopo il via libera dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che lo scorso luglio aveva terminato la valutazione scientifica di questo novel food, concludendo che non si tratta di un alimento svantaggioso da un punto di vista nutrizionale, né pericoloso per i consumatori. I prodotti contenenti locuste, tuttavia, dovranno essere etichettati per informare di potenziali reazioni allergiche, che secondo Efsa potrebbero verificarsi nelle persone con allergie a crostacei, acari e/o molluschi.

La locusta, dunque, va ad aggiungersi alla lista dei novel food autorizzati dalla Commissione europea: secondo la normativa europea, si definiscono così gli alimenti che non sono stati consumati in Europa in maniera rilevante prima del maggio 1997. Per essere commercializzati sul mercato europeo, questi prodotti devono essere autorizzati caso per caso. Gli insetti sono considerati dalla Commissione europea come una fonte proteica alternativa che potrebbe facilitare il passaggio a un sistema alimentare più sostenibile, nell’ambito degli obiettivi della strategia Farm to Fork.

© Riproduzione riservata Foto: depositphotos.com

Da 12 anni Ilfattoalimentare racconta cosa succede nel mondo dei supermercati, quali sono le insidie nelle etichette, pubblica le sentenze sulle pubblicità ingannevoli oltre che segnalare il lavoro delle lobby che operano contro gli interessi dei consumatori.

Il nostro è un sito indipendente senza un editore, senza conflitti di interesse e senza contributi pubblici. Questo è possibile grazie ai banner delle aziende e alle migliaia di lettori che ogni giorno ci leggono e ci permettono di sfiorare 20 milioni di visualizzazioni l'anno, senza farcire gli articoli con pubblicità invasive. Ilfattoalimentare dà l'accesso gratuito a tutti gli articoli.
Sostienici, basta un minuto clicca qui. Se vuoi puoi anche farlo con un versamento mensile.

Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Nutri-score scheda ultra-trasformati

Nutri-Score, qualità nutrizionale e lavorazione degli alimenti: due dimensioni diverse del cibo

“Il Nutri-Score favorisce i prodotti ultra-trasformati pieni di dolcificanti e additivi”, oppure “perché il Nutri-Score …

4 Commenti

  1. “Gli insetti sono considerati dalla Commissione europea come una fonte proteica alternativa che potrebbe facilitare il passaggio a un sistema alimentare più sostenibile.”

    Sempre peggio. Peggio la toppa del buco.

    Queste sono le lungimiranti strategie della classe dirigente.

  2. Vero è che sarà tutta questione di abitudine…C’è un sacco di gente al mondo che mangia di ben peggio e che se guardiamo i gamberetti, le chiocciole, le rane con “occhio diverso” dall’usuale…
    Però spero proprio che non me le mettano in tavola e neanche surrettiziamente in qualche “preparato” confezionato con scritte microscopiche…

  3. E, tanto per saperlo, le locuste come vengono uccise?
    Perché mi parrebbe un tantino scorretto batterci per migliorare (come doveroso, voglio ben sottolinearlo) la vita agli animali da reddito, e poi gettare nella macina le locuste vive, “tanto sono solo insetti”.

  4. Filippo SMRIGLIO

    Comincerò ad assaggiare le ottime “locuste” dopo che avrò visto le stesse servite e mangiate in un pranzo ufficiale
    della Commissione europea.