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L’appello di Mike Tyson al Super Bowl 2026: “Il cibo trasformato uccide”. Ma il messaggio è limitante

Il Super Bowl non è solo l’evento sportivo dell’anno, ma il palcoscenico dove i colossi dell’industria (anche alimentare) si contendono l’attenzione globale. Quest’anno però a rubare la scena non è stata una bibita gassata o uno snack ipercalorico, ma l’ex pugile Mike Tyson inedito e commosso. In uno spot di 30 secondi che ha già fatto storia, l’ex campione dei pesi massimi ha lanciato un messaggio brutale: “Il cibo trasformato uccide”.

Tyson ha condiviso il dolore per la perdita della sorella, scomparsa a soli vent’anni per complicazioni legate all’obesità, e ha ammesso che la sua stessa dipendenza dal cibo spazzatura lo ha “quasi ucciso”. Descrivendo l’America come il paese più potente del mondo, ma abitato dalle persone “più obese”, Tyson ha puntato il dito contro un sistema che fattura miliardi sulla salute dei cittadini. Lo spot, finanziato dalla MAHA Center Inc. (legata al movimento Make America Healthy Again) e costato circa 10 milioni di dollari, si conclude con Tyson e suo figlio che addentano una mela mentre in sovraimpressione appare la frase “Mangia cibo vero”.

La rivoluzione dei MAHA

Lo spot rimanda al sito governativo RealFood.gov, che riflette le nuove linee guida alimentari. Avevamo già parlato della nuova piramide alimentare in cui bistecche, formaggio e latte intero sono stati ricollocati nella parte superiore come alimenti da consumare frequentemente, contrariamente a tutte le raccomandazioni degli esperti degli ultimi decenni.

Sebbene gli alimenti ultra processati siano associati al rischio di sviluppare diabete, malattie cardiache e altre patologie croniche lo spot sbaglia il target o almeno, non punta il dito verso i veri responsabili di questa epidemia dilagante.

Come ricordano gli esperti intervistati in un articolo del The New York Times, il problema è molto più profondo della semplice forza di volontà. È vero che gli ultra processati danneggiano gravemente la salute, ma lo spot si concentra quasi esclusivamente sulla scelta individuale, ignorando le difficoltà economiche che milioni di persone affrontano quotidianamente.

Il 70% circa dell’approvvigionamento alimentare americano è costituito da prodotti ultra processati

Oggi, circa il 70% dell’approvvigionamento alimentare americano è costituito da prodotti ultra processati. Perché sono economici, convenienti e commercializzati in modo aggressivo. Inoltre gli ultra processati è stato dimostrato che possono causare dipendenza, soprattutto nei più giovani, rendendo estremamente difficile rinunciarvi.

L’articolo inoltre ricorda che negli Usa i prezzi dei generi alimentari freschi aumentano e per molte famiglie il cibo “finto” rimane l’unica opzione accessibile. Come ciliegina sulla torta, Trump ha imposto forti restrizioni ai programmi di assistenza alimentare, rendendo molto più difficile per i cittadini l’accesso a una dieta sana.

Cambiare l’ambiente per cambiare la salute

Come affermato dalla dottoressa Smith Taillie, è fondamentale affrontare le cause alla radice: “Non è perché gli americani sono più pigri e deboli rispetto a tutti gli altri paesi. È perché abbiamo un ambiente alimentare particolarmente malsano”. Puntare il dito contro il consumatore senza denunciare la mancanza di alternative sane e convenienti non è produttivo e anzi potrebbe generare dannosi sensi di colpa.

La vera battaglia contro l’obesità (e la mal nutrizione in generale) si vincerà solo quando mangiare “cibo vero” non sarà più un privilegio di pochi, ma un diritto garantito per tutti.

© Riproduzione riservata. Foto:  Spot Super Bowl 2026, AdobeStock

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