Uno smartphone “scontato” grazie ai buoni spesa: l’offerta sembra vantaggiosa, ma tra soglie minime, limiti mensili e scadenze l’utilizzo reale degli sconti risulta più restrittivo del previsto.
Una lettrice ci scrive per segnalare una promozione di Esselunga: con l’acquisto di uno smartphone piuttosto costoso si ottiene un certo numero di buoni spesa. Ma le condizioni di uso dei buoni rischiano di limitare di molto la convenienza dell’offerta.
La lettera
Gentile redazione,
ho notato su Facebook, come inserzione sponsorizzata, questa offerta Esselunga di cui allego immagine (vedi foto sotto): si propone di acquistare un cellulare Samsung Galaxi al prezzo di 1.029 euro ottenendo in cambio 480 euro di buoni spesa Esselunga (16 buoni da 30 euro), arrivando così a dimezzare o quasi il prezzo del telefono.
Apparentemente un’offerta allettante, solo che le scritte in piccolo chiariscono che i buoni sono utilizzabili solo a fronte di una spesa di 100 euro (in un unico scontrino, si precisa). L’inserzione non dice altro, andando a vedere il regolamento si scopre che l’offerta è valida solo fino a fine marzo o comunque a esaurimento scorte, e che i buoni sconto dovranno essere spesi entro novembre, per un massimo di due buoni al mese.
Resta il fatto che l’importo richiesto risulta praticamente utilizzabile solo per famiglie numerose: anche acquistando tutto il necessario presso Esselunga, mi pare difficile che chi vive da solo o in coppia, ossia la stragrande maggioranza dei nuclei familiari, possa trovare utile fare una spesa da 100 o più euro in un unico punto vendita solo due volte al mese. Mi risulta che una precedente edizione dello stesso concorso abbia avuto successo, e in effetti la scadenza del 30 novembre fa pensare che si pensi a una nuova edizione per il prossimo Natale. Sarà così o si tratta di uno specchietto per le allodole per attirare le persone con l’idea che una volta arrivate al punto vendita qualcosa compreranno? Cosa ne pensate?
Cordialmente, Paola
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, inviata dalla lettrice




Per due persone, due settimane (con prezzi prodotti smart e/o offerte)
4 kg di mele = 4 €
10 kg di verdura = 20 €
2 kg di carne di pollo = 20 €
2 kg di pesce = 35 €
1 confezione da 4 rotoli di carta igienica = 3 €
20 vasetti di yogurt = 4 €
2 litri di latte = 2 €
1 kg di biscotti = 2 €
1 kg di pane fresco = 4 €
2 kg di pasta = 2 €
4 bottiglie di passata = 2 €
Siamo a 98 €
Compra pesce e carne per due settimane? Non si può certo dire che le consuma fresche.
Magari Congela
Ancora ancora per la carne, ma per il pesce non vedo vantaggi… il congelamento casalingo fatto dopo l’acquisto non è facile da fare, specialmente con la bella stagione
E 10 kg di verdura in una volta? Nemmeno la mensa aziendale!
Infatti. Tra l’altro, vedo ora, a 2€/kg., forse neppure le patate e le cipolle costano così poco!
Le varie offerte presenti sul mercato non sono rivolte a tutte le tipologie di consumatore. Chi si riconosce in una certa tipologia di consumatore valuterà se gli conviene o meno. Ovvio che se sei single probabilmente non spenderai quanto richiesto dal regolamento, ma resta il fatto che se anche si spendessero parte dei buoni spesa ci sarebbe un vantaggio minore ma comunque un vantaggio economico.
Beh, diciamo che tra confezioni sovraporzionate e prezzi in rialzo la spesa sta diventando un po’ complicata e, specialmente con la bella stagione alle porte, c’è chi si limita al necessario, specialmente i single e le coppie senza bambini. Complice il bel tempo si fa uno spuntino durante una gita, o comunque si cucina meno.
Se a ciò aggiungiamo le nuove politiche sulla fidelizzazione della clientela avviata da Esselunga con la novità di qualche mese fa di rendere più difficile la raccolta dei punti …
A me è capitato che, dopo aver notato più volte che in cassa non mi inserivano i punti delle borse marcate (a caratteri cubitali) ESSELUNGA – pubblicità gratuita del cliente – ho iniziato a farlo presente. Risposta, in un giorno in cui la spesa è stata piccola (per prodotti non freschi peraltro, o terminati) che avevo diritto a un solo punto perché l’altra borsa non la stavo usando. Ormai siamo alla frutta, ho pensato. Chissà Caprotti cosa direbbe di questo nuovo corso, che io chiamo di “austerity”.