carote verdura vegetali veg Depositphotos_118349032_L

Una confezione apparentemente identica, ma con il 25% di prodotto in meno: un lettore denuncia un caso di shrinkflation sulle carote bio Alce Nero, che risponde.

Si parla di shrinkflation (in italiano sgrammatura) quando un’azienda riduce la quantità o il peso di un prodotto mantenendo invariato — o aumentando — il prezzo. Si tratta di una tecnica piuttosto subdola, perché è difficile per chi fa la spesa accorgersi che il contenuto della confezione è stato ‘sgrammato’. Ma ogni tanto capita. È il caso di un nostro lettore che si è accorto della riduzione di peso delle confezioni di carote biologiche Alce Nero. Di seguito la lettera giunta in redazione, con la risposta dell’azienda e del distributore.

La lettera

Cari amici del Fatto Alimentare, vi segnalo l’ennesimo caso di downsizing o shrinkflation, riscontrato in un supermercato della catena 365 (gruppo Megamark, affiliato Selex, più di 100 punti vendita in Campania e dintorni). Da un po’ di tempo acquisto a € 1,98 la confezione da 1 kg di carote biologiche a marchio Alce Nero, vendute già impacchettate in contenitore rigido di plastica trasparente avvolto in cellophane ed etichettato con peso e marchio direttamente da Alce Nero.

Oggi, quando ho preso la mia confezione settimanale di carote, ho avuto la sgradita sorpresa di trovarla molto più leggera del solito. Sull’etichetta infatti il peso indicato è diventato 750 g, ma il prezzo naturalmente è rimasto lo stesso. Sottolineo che è rimasta eguale anche la grandezza della confezione, che soltanto per un consumatore abituale risulta chiaramente più vuota quando la si prende in mano.

Ridurre il peso da 1 kg a 750 g lasciando inalterato il prezzo (€ 1,98), significa in realtà aumentare il prezzo al kg del 32%!!! E questo senza alcuna indicazione, visto che sulla confezione non compare l’indicazione del prezzo al kg. Non modificare la confezione – che potrebbe tranquillamente essere più piccola riducendo anche il consumo di plastica (cosa che dovrebbe interessare Alce Nero…) – significa avere la evidente volontà di ingannare il consumatore. Credo che in questo caso la responsabilità del comportamento ambiguo (potremmo dire della fregatura!) sia tanto del supermercato, che di Alce Nero e vi sarei grato se ne chiedeste conto alle aziende.
Guido

Carote Alce Nero fronte

La risposta di Alce Nero

Gentile Consumatore,
desideriamo rispondere con massima trasparenza alla Sua segnalazione, offrendo tutti gli elementi utili a comprendere le ragioni della nostra scelta, e a chiarire perché questa operazione non sia in alcun modo riconducibile a una pratica di ‘downsizing’ o ‘shrinkflation’ speculativa.

La variazione del peso della confezione è l’effetto diretto di una grave emergenza sul fronte produttivo, gestita secondo i nostri valori di solidarietà e sostenibilità sociale:

  • Emergenza climatica e calo della produzione: le eccezionali e avverse condizioni atmosferiche dell’ultimo periodo hanno pesantemente danneggiato le coltivazioni di carote. Il raccolto complessivo è stato letteralmente dimezzato a causa di gravi difetti estetici e, soprattutto, dello sviluppo di pezzature molto piccole del prodotto.
  • Sostegno concreto ai produttori: di fronte al rischio di un totale collasso economico della nostra base agricola, abbiamo scelto di sostenere attivamente i coltivatori. Abbiamo aumentato il prezzo riconosciuto al produttore all’origine, consentendo loro di recuperare almeno una parte del reddito e dei costi fissi andati perduti a causa del clima.
  • Condivisione della strategia con la grande distribuzione: il nostro cliente Megamark ha compreso la gravità della situazione e ha accettato l’adeguamento del prezzo al chilogrammo. Per evitare che il prezzo finale a scaffale della singola confezione subisse un rincaro eccessivo per il consumatore, abbiamo concordato insieme una riduzione temporanea della grammatura (passando a 750 grammi).
  • Modello di gestione già adottato in passato: questa rimodulazione non è una novità o una manovra occulta. Si tratta di una procedura eccezionale che abbiamo già attivato negli anni passati, sempre e solo in concomitanza con annate agricole catastrofiche, per salvaguardare la sopravvivenza della filiera biologica.
  • Destinazione del valore: l’operazione ha permesso di mantenere invariato il costo della singola confezione (€ 1,98), mentre l’intero valore derivante dall’aumento del prezzo al chilogrammo è stato interamente dirottato a beneficio del produttore agricolo.

Per quanto riguarda il packaging, la scelta di mantenere temporaneamente l’involucro attuale risponde alla necessità di non gravare la filiera di ulteriori costi di riconversione industriale per formati che confidiamo rimangano temporanei.

Speriamo che queste motivazioni Le permettano di cogliere lo sforzo etico che risiede dietro a questa decisione, volta esclusivamente a proteggere il lavoro e la sopravvivenza dei nostri agricoltori.

Restiamo a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti,
Alce Nero SpA

Carote Alce Nero retro

La risposta del Gruppo Megamark

Egregi Sig.ri,
Vi ringraziamo per la cortese segnalazione a fronte della quale abbiamo immediatamente dato corso a tutte le verifiche preordinate ad accertare il rispetto delle applicabili prescrizioni normative.

A tale proposito, confermiamo come, a nostro avviso, nel caso di specie sia stato garantito il principio di trasparenza del prezzo al pubblico in ragione della circostanza che il frontalino a scaffale esponeva correttamente il prezzo per kg della referenza in questione.

Come rilevato dal consumatore, quest’ultima è stata effettivamente interessata da un aumento che il fornitore, da noi a tal fine interpellato, ha giustificato come causato da un significativo incremento del costo di produzione correlato a eventi di forza maggiore che hanno avuto un impatto pregiudizievole in termini di “capacità produttiva”, il tutto con inevitabile aggravio per tutti soggetti della filiera e, in ultima analisi, per il consumatore finale.

Ci teniamo, tuttavia, a precisare che la nostra Società, in coerenza al perseguimento dell’obiettivo, cui impronta la propria politica commerciale, di rendere la spesa di qualità accessibile a tutti, ha tentato di mitigare il succitato effetto attraverso una contrazione dei propri margini.

Per quanto attiene l’utilizzo, da parte del fornitore, di una confezione eccessivamente grande rispetto al contenuto, riteniamo che la sproporzione contestata non fosse tale da sottendere un intento ingannevole da parte di Alce Nero (né, tantomeno, da parte nostra) cui, in ogni caso, abbiamo rimandato l’osservazione affinché valuti l’uso di un packaging diverso.

Da ultimo ci permettiamo di osservare e rilevare come la segnalazione riferisca, a nostro avviso erroneamente, di un “ennesimo caso di downsizing, riscontrato in un supermercato della catena 365 (gruppo Megamark, affiliato Selex, più di 100 punti vendita in Campania e dintorni)”; per quanto a nostra conoscenza, infatti, non abbiamo evidenza di episodi speculari a quello riportato che, ad ogni buon conto, per quanto osservato, non sottende profili di responsabilità e/o censura ascrivibili al Gruppo cui la scrivente è riconducibile.

Ci auguriamo di aver fornito un riscontro chiaro ed esaustivo e restiamo a completa disposizione per qualsivoglia necessità di confronto.

Cordiali saluti.

© Riproduzione riservata Foto: Deposiphotos, inviate dal lettore

0 0 voti
Vota
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Ci piacerebbe sapere che ne pensi, lascia un commento.x