Il conto al bar tra trasparenza e costi aggiuntivi: quando la richiesta di una cortesia per i più piccoli si trasforma in una voce di spesa a sorpresa inaspettata
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una lettrice che, durante una merenda in una pasticceria milanese, si è vista addebitare in conto un costo per il “servizio” non del tutto chiaro. Il dubbio sollevato riguarda la trasparenza di alcune voci applicate sui piccoli extra (nel caso specifico, la fornitura di bicchieri per dividere una bevanda ai bambini). Si tratta di una pratica corretta o di un supplemento improprio? Invitiamo i lettori a condividere le loro esperienze su casi analoghi.
La lettera
Spettabile Redazione, vi scrivo per condividere una piccola esperienza avvenuta lo scorso 28 marzo a Milano, in zona Isola. Dopo aver assistito a uno spettacolo teatrale con una mia amica e i nostri due bambini di quattro anni, abbiamo deciso di fermarci in una pasticceria della zona per una merenda. Ci siamo seduti ai tavolini esterni e sono entrata nel locale per ordinare: due piccoli biscotti “sablé breton” (1,40 € l’uno), una fetta di torta vegana alla carota (6,00 €) e un succo al mirtillo (3,80 €), chiedendo gentilmente di avere due bicchieri per poter dividere il succo tra i due bambini.
I prezzi degli articoli, già di per sé piuttosto alti e tipici di una certa politica commerciale milanese che punta a massimizzare il profitto su ogni singola referenza, sono diventati ancora meno digeribili leggendo il dettaglio dello scontrino. Ho infatti notato un addebito di 0,50 € moltiplicato per due, indicato come “servizio”.

Mi sono chiesta: quel supplemento di 1,00 € complessivo è dovuto al fatto che abbiamo usufruito del tavolino all’esterno (in questo caso sono stati quantomeno “gentili” a non moltiplicarlo per 4 persone, applicandolo solo al numero degli adulti), oppure è il prezzo richiesto per aver ottenuto i due bicchieri extra? Se si tratta della seconda ipotesi, mi chiedo se sia una pratica corretta far pagare un supplemento per il semplice utilizzo di due bicchieri necessari per servire una bevanda acquistata nel locale.
Credo che il servizio al tavolo, se previsto, debba essere chiaro e trasparente, ma trovo discutibile che la richiesta di dividere un succo per dei bambini comporti un costo extra aggiuntivo.
Allego lo scontrino a testimonianza di quanto descritto.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos e della lettrice



Milano farà la fine di Dubai. Auguri.
I suoi commenti sono sempre di pessimismo cosmico… Legittimi eh. Ma forse troppo fuori misura. Anche a me questa deriva non piace, ma faccio notare che Dubai è una meta Internazionale molto ambita… Non ci sono vip che non la frequentino… Magari hanno ragione loro.. 🙂
Dubai con la questione Iran lì vicino attualmente non mi pare sia così ambita, anzi.
Lasciando perdere che in realtà, è meta ambita da un certo numero di delinquenti di alto profilo perché il sistema bancario e altri vantaggi la rendono molto più apprezzata di altri luoghi un tempo considerati “sicuri” per tramacci vari…
Portatevi le merende e i succhi da casa.
Questi costi che sbucano fuori all’improvviso non sono mai leciti. I clienti devono sapere prima se c’è un costo extra, per il servizio o per qualunque altra cosa. Quindi o li si riporta nel menu (o anche su cartelli nel locale, per esempio) o si fa a meno di addebitarli.
A me ha sempre stupito l’omertà che gli esercenti hanno sul servizio al tavolo: non rispondono e non espongono cartelli.
Beh, una vecchia barzelletta sui bar diceva: “Quanto costa un caffè?” “Un euro” “E lo zucchero?” “E’ gratis” “Bene me ne dia 1 kg”
Perché non lo ha chiesto direttamente al bar?
Inoltre in questi casi non dovreste nascondere il nome dei locali, così da aiutare gli altri a SCANSARLI.
Concordo, ma probabilmente ci sono problemi di privacy e di eventuali rischi di denunce da evitare 🙂
E’ l’ipocrisia dei tempi moderni. Bisogna rispettare la privacy, anche di Caino. Non sia mai qualcuno non dico lo tocchi, ma almeno lo riconosca e lo eviti
Il consumatore ha un’arma potentissima: NON consumare dove lo trattano male. Poi vedendo la cosa in un’altra ottica, se due adulti e due bambini occupano un tavolino e consumano solo i bimbi (le mamme neanche un caffè ?) lamentarsi che nel servizio ti facciano pagare il bicchiere aggiuntivo per smezzare il succo …