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Zucchero nascosto? Nel brick del passato di verdure Knorr ce ne sono 8 grammi

passato tradizionale knorr zucchero zolletta nutriscoreQuando si pensa al minestrone capita spesso di storcere il naso. Sarà forse perchè minestroni, minestre e zuppe sono visti come cibi della cucina povera e di tradizione contadina? Senza dubbio fanno parte di quei piatti che sono entrati nella cultura popolare con proverbi e modi di dire, e regalandoci citazioni tra film e canzoni, come in quel gioco ideologico di Giorgio Gaber: “Una bella minestrina è di destra / il minestrone è sempre di sinistra“. Sicuramente questi piatti sono sempre stati presenti sulle nostre tavole, e continuano ad esserlo, tanto che le aziende alimentari li propongono in grandissima varietà in tutti i supermercati.

Tra tutti questi cibi pronti ci sono delle differenze, in particolar modo per il contenuto di sale e, sebbene non ce lo aspettiamo, di zucchero. Abbiamo preso in esame il brick “passato tradizionale” Knorr da 500 ml. Il passato, oltre all’acqua, annovera tra gli ingredienti il 44,7% di dieci verdure (tra cui le patate che, in realtà, verdure non sono), piante aromatiche, amido di mais, patate in fiocchi, sale, zucchero, latticello in polvere, olio di girasole, estratto di lievito e aromi; e per la gran parte gli ingradienti derivano da agricoltura sostenibile. Andando a curiosare il valore dello zucchero si legge che questo corrisponde a 1,6 g per 100 ml di prodotto, perciò all’interno del brick, che contiene due porzioni, ci sono 8 g di zucchero, 1,6 zollette di zucchero da 5 g.

Nutri-score BL’etichetta a semaforo Nutri-Score assegna al passato Knorr il colore verde chiaro. Questo prodotto è indicato come nutrizionalmente valido per il contenuto di verdure, i pochi grassi, le fibre e un contenuto moderato di sale.

Lo zucchero aggiunto ai prodotti alimentari è considerato una delle cause di obesità. Per l’OMS gli zuccheri semplici aggiunti (*) non dovrebbero superare il 10% delle calorie giornaliere, circa 50 g per una dieta di 2.000 kcal. Anche dove non ce lo si aspetta lo zucchero c’è. La raccomandazione è sempre la stessa: occhio alle etichette!

(*) Gli zuccheri aggiunti o zuccheri liberi sono quelli contenuti in alimenti e bevande zuccherate, miele, sciroppi, succhi di frutta da concentrato, e succhi/spremute/centrifughe/estratti anche 100% di frutta.

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  Simone Finotello

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2 Commenti

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    Mi pare che con la caccia allo zucchero aggiunto si stia un po’ esagerando, quantità così piccole (4 grammi a porzione, un cucchiaino scarso!) non sono significative in un minestrone, non è una bibita che si beve più volte al giorno fuori pasto.

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