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Kellogg: i cereali erano sgradevoli per colpa del metilnaftalene

Kellogg Company ha finalmente rivelato la sostanza chimica al centro dell’incidente relativo a un imballaggio contaminato che ha portato al richiamo di 28 milioni di scatole di cereali, il mese scorso.

Il colosso alimentare ha dichiarato al sito Food productiondaily.com che i livelli elevati di un certo numero di idrocarburi, tra cui metilnaftalene, hanno causato il cattivo sapore e odore in quattro tipi di cereali per la colazione.

La società non ha però fornito informazioni precise relative ai livelli della sostanza chimica che ha provocato malesseri e nausea nei consumatori, ma si è limitata a dire che erano presenti in quantità non pericolose.

 «Kellogg Company ha concluso l’indagine», ha detto la portavoce dell’azienda Adaire Putnam,  «che è stata condotta con consulenti esperti in medicina, tossicologia, salute pubblica, chimica e sicurezza alimentare».

 Il metilnaftalene si trova normalmente nella paraffina, usata anche come rivestimento protettivo per alimenti come formaggi, frutta e verdure crude, ed è approvata dalla FDA, ha sottolineato Putnam. «Stiamo comunque lavorando con i nostri fornitori per garantire che eventi simili non si ripetano».

I problemi erano cominciati il 25 giugno, quando Kellogg, due giorni dopo aver contattato i suoi clienti, aveva avvisato i consumatori e quindi ritirato 1,7 milioni di scatoloni di cereali per la colazione Corn Pops, Honey Smacks, Fruit Loops e Apple Jacks. I 28 milioni di pacchetti erano stati livello nazionale con date di scadenza dal 26 Marzo 2011 al 22 Giugno 2011. Tutte le confezioni contaminate esano state prodotte nello stabilimento di Omaha, Nebraska.

Mariateresa Truncellito

Foto: photos.com

 © Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata

 

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