Alimenti tipici della dieta mediterranea e della cucina italiana: pomodori, aglio, olive, pasta, spaghetti e tagliatelle, olio extravergine di oliva, basilico, pepe

Un imponente studio su Neurology conferma: la dieta mediterranea riduce il rischio di ictus fino al 25%, smentendo le derive del movimento “MAHA”.

Mentre la nuova piramide alimentare statunitense consiglia carni rosse, latticini, burro e sego, la scienza ricorda agli americani e a tutti che l’alimentazione che fa bene alla salute è diversa, e che quanto consigliato negli ultimi tre decenni è ancora valido. Su tutte, la cosiddetta dieta mediterranea, e cioè un menu composto da vegetali freschi, legumi, cereali integrali, poche carni (soprattutto bianche), pesce, frutti a guscio, oli ricchi di grassi insaturi e pochi latticini a basso tenore di grassi è quella più efficace per prevenire le malattie non trasmissibili.

L’ultima conferma arriva da uno studio pubblicato su Neurology, la più importante rivista scientifica del settore, nonché l’organo ufficiale dell’American Academy of Neurology, che associa questo tipo di alimentazione – e non quello proposto dagli adepti di Make America Healthy Again – a una chiara riduzione del rischio di ictus, almeno nelle donne.

I metodi e il punteggio

Gli ictus sono di due tipi: emorragici e ischemici. I primi sono causati dalla rottura di un vaso cerebrale, sono meno comuni ma anche molto più difficili da trattare rispetto ai secondi, provocati dall’occlusione di un vaso, che in molti casi può essere liberato con adeguati strumenti farmacologici o chirurgici, a patto di riuscire a intervenire entro poche ore dall’evento. In ogni caso gli ictus possono provocare disabilità anche molto gravi, spesso permanenti, ed essere mortali. Per questo la strategia migliore è sempre quella di prevenirli.

Per capire se una dieta equilibrata e sana possa avere un ruolo preventivo, i neurologi del City of Hope Comprehensive Cancer Center di Duarte, in California, hanno analizzato i dati di oltre 105.000 donne reclutate nel California Teachers Study tra il 1995 e il 1996, quando avevano tra i 38 e i 67 anni, e in nessun caso una storia di ictus, seguite fino a oggi.

Sogliola con pomodorini dieta mediterranea
La dieta mediterranea è quella più efficace per prevenire le malattie non trasmissibili

Le partecipanti, tutte insegnanti e membri del personale scolastico, avevano accettato di compilare regolarmente un questionario sulle proprie abitudini alimentari. In base alle loro risposte, i ricercatori hanno assegnato a tutte un punteggio chiamato MeDi Adherence Score, con valutazioni da zero a nove in relazione all’adesione più o meno stretta alla dieta mediterranea. In sintesi, ottenevano un punto se consumavano quantità relativamente superiori alla media di: cereali integrali, frutta, verdura, legumi, olio di oliva e pesce, oltre a bere moderate quantità di alcol. Un altro punto era loro attribuito se consumavano quantità di carni rosse o latticini inferiori alla media.

I risultati

Nel complesso la valutazione non è andata male: una donna su tre ha ottenuto un punteggio compreso tra sei e nove ed è entrata a far parte del gruppo più virtuoso, mentre all’estremo opposto, quello del gruppo peggiore, con punteggi tra zero e due, è stato collocato il 13% delle partecipanti e quindi un numero inferiore.

L’analisi ha seguito tutte le donne per un periodo medio di 20,5 anni, durante i quali ci sono stati poco più di 4.000 ictus, 3.350 dei quali ischemici e 725 emorragici.

Dopo aver introdotto una serie di fattori correttivi relativi a possibili fattori di rischio specifici per l’ictus quali il fumo, la scarsa attività fisica, l’ipertensione e così via, l’effetto protettivo è emerso con nettezza: le persone con i punteggi più alti hanno avuto una diminuzione dell’incidenza generale 18%, di quella degli ictus ischemici del 16% e di quella degli ictus emorragici del 25% rispetto a chi ricadeva nei gruppi con i punteggi più bassi.

Anche se si tratta di uno studio osservazionale, e non è quindi possibile dimostrare l’esistenza di un rapporto di causa ed effetto tra dieta e rischio di ictus, la relazione, dati i numeri e il tempo di osservazione, è comunque forte e suggerisce che un’alimentazione opposta a quella appena consigliata dai cosiddetti esperti MAHA possa essere un potente strumento di prevenzione.

L’ultima di una lunga serie

L’effetto sugli ictus arriva dopo che alla dieta mediterranea sono già stati attribuiti benefici analoghi per esempio sul rischio di demenza in chi ha geni che predispongono alla malattia, sulla parodontite, sulla depressione, sul tumore al seno e sul diabete di tipo 2 (per una dieta plant based), per citare solo alcuni dei più convincenti. Inoltre un altro studio, il PREDIMED, aveva già messo in evidenza la protezione verso le malattie cardiovascolari e gli ictus in generale, ma mancavano dati su quelli emorragici. Lo studio appena pubblicato sostiene i benefici di questo tipo di regime alimentare anche nei confronti degli ictus.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos.com

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