Doctors holding samples in hospital, coronavirus concept.

Dopo il focolaio sulla nave da crociera MV Hondius con tre morti, il ministero della Salute pubblica una circolare di 23 pagine: quarantena fiduciaria di 42 giorni, monitoraggio quotidiano dei sintomi

Dopo le rassicurazioni diffuse nei giorni scorsi da ISS, ECDC e Ministero della Salute sul rischio “molto basso” per la popolazione italiana ed europea, il governo ha emanato una circolare tecnica di 23 pagine che introduce misure di sorveglianza molto rigorose per il focolaio di Hantavirus Andes legato alla nave da crociera MV Hondius. Il documento del Dipartimento della prevenzione prevede per i “contatti ad alto rischio” una quarantena fiduciaria di sei settimane, monitoraggio quotidiano dei sintomi e limitazioni ai viaggi sui mezzi pubblici e sugli aerei.

La circolare arriva dopo il peggioramento del cluster internazionale associato alla nave da spedizione polare MV Hondius, dove all’11 maggio sono stati registrati nove casi confermati e tre decessi, con un tasso di letalità del 33%. Sette infezioni sono state confermate come virus Andes (ANDV), l’unico hantavirus per cui sia stata documentata, seppur raramente, la trasmissione interumana.

Hantavirus
Nuova circolare su come Ministero della Salute su come comportarsi

Passeggeri della nave “contatti ad alto rischio”

Uno degli aspetti più rilevanti della circolare è la scelta di classificare come “contatti ad alto rischio” tutte le persone presenti a bordo della nave da crociera. Nella stessa categoria rientrano i conviventi e partner le persone che hanno condiviso cabine o bagni, gli operatori sanitari esposti senza adeguati dispositivi di protezione, le persone rimaste entro due metri di distanza per oltre 15 minuti i passeggeri seduti vicino a un caso sospetto o confermato durante i voli. Il ministero specifica inoltre che, “seguendo il principio di massima precauzione”, in presenza di un caso probabile o confermato su un aereo potranno essere considerati ad alto rischio tutti i passeggeri del volo, indipendentemente dalla durata del viaggio.

Hantavirus: quarantena di 6 settimane

Per i contatti ad alto rischio la circolare raccomanda, quarantena fiduciaria per 42 giorni, uso di una stanza separata, distanza di almeno due metri dai familiari, divieto di condividere stoviglie, ventilazione frequente degli ambienti e monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie.Le persone in sorveglianza possono uscire di casa “per preservare la salute mentale e il benessere”, ma devono indossare una mascherina chirurgica resistente ai liquidi ed evitare assembramenti. Per i contatti a basso rischio è invece previsto solo un automonitoraggio passivo dei sintomi fino a 42 giorni dall’ultima esposizione.

Nel documento il ministero ribadisce più volte che il rischio per la popolazione generale italiana ed europea è “molto basso”, in linea con le valutazioni dell’Ecdc e dell’Oms. Tuttavia la Rete Dispatch – il gruppo di esperti istituito per valutare gli scenari pandemici – sottolinea che “non è completamente trascurabile il rischio di trasmissione interumana comunitaria”. Per questo gli esperti raccomandano “un approccio di massima cautela” e il rafforzamento delle attività di sorveglianza sanitaria e identificazione precoce dei casi sospetti.

Coppia di signori anziani dietro a una finestra con mascherine; concept: covid-19, coronavirus, pandemia
Per i contatti ad alto rischio la circolare raccomanda, quarantena fiduciaria per 42 giorni

Quattro persone monitorate in Italia

La circolare conferma anche che quattro persone presenti sul volo Sudafrica-Paesi Bassi del 25 aprile, sul quale era salito uno dei casi sintomatici, avevano come destinazione finale l’Italia. Per questo motivo il ministero ha attivato le procedure di quarantena fiduciaria e sorveglianza attiva attraverso le Regioni coinvolte.

Sintomi iniziali simili a influenza o gastroenterite

Il documento descrive anche l’evoluzione clinica: i primi sintomi sono spesso aspecifici e comprendono mal di testa, diarrea, febbre, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali. In alcuni pazienti, però, nel giro di 24-48 ore si è verificato un rapido peggioramento con insufficienza respiratoria acuta, shock e sindrome da distress respiratorio (Ards).

La circolare ricorda infine che non esistono vaccini autorizzati né terapie antivirali specifiche contro gli hantavirus. La diagnosi si basa su test molecolari PCR e test sierologici, ma il ministero avverte che durante il periodo di incubazione gli esami possono risultare falsamente negativi. Per questo motivo il ministero invita medici e laboratori a mantenere “un elevato livello di attenzione clinica e diagnostica”, anche nei pazienti senza collegamenti epidemiologici evidenti con il focolaio della nave

Aggiornamenti

Intanto continuano ad arrivare aggiornamenti sul focolaio internazionale legato alla nave MV Hondius. Secondo le ultime comunicazioni riportate dai media internazionali sulla base delle informazioni diffuse dall’Oms, i casi collegati al cluster sarebbero saliti a 11, di cui 9 confermati e 2 ancora in verifica. Prosegue inoltre il contact tracing internazionale dei passeggeri sbarcati dalla nave e dei loro contatti, mentre diversi Paesi europei stanno applicando misure di quarantena e sorveglianza sanitaria per i contatti stretti. L’Organizzazione mondiale della sanità continua comunque a considerare “basso” il rischio di un’ampia diffusione nella popolazione generale, pur mantenendo alta l’attenzione sul virus Andes, l’unico hantavirus per cui sia stata documentata una possibile trasmissione interumana.

© Riproduzione riservata – Foto: AdobeStock, Depositphotos

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