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Javier Bardem e Greenpeace lanciano il cortometraggio “SLAPP Suit” contro le cause intimidatorie dei colossi inquinanti

L’attore premio Oscar Javier Bardem e l’attrice Yasmin Finney sono i protagonisti di “SLAPP Suit”, un cortometraggio lanciato a livello globale da Greenpeace International. L’opera mette in scena la crescente minaccia rappresentata dalle cause legali temerarie, note come SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), uno strumento con cui le grandi aziende inquinanti (e non solo purtroppo) cercano di zittire le voci critiche di attivisti, giornalisti, whistleblower e organizzazioni non profit, costringendoli ad affrontare ingenti spese legali e a sottrarre tempo e risorse alla tutela ambientale e che talvolta mettono a rischio la loro stessa esistenza.

Di questo diffuso fenomeno e dell’abuso delle querele bavaglio in Italia e in Europa, ci siamo già ampiamente occupati in diversi articoli di approfondimento, denunciando l’uso delle liti temerarie come espediente per zittire attivisti, scienziati e l’informazione libera.

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Javier Bardem e Yasmin Finney sono i protagonisti di “SLAPP Suit”

Le SLAPP contro l’ambiente

Il cortometraggio si ispira a pesanti vicende reali. Negli Stati Uniti, la società di oleodotti Energy Transfer ha intentato una causa da ben 345 milioni di dollari contro Greenpeace nel palese tentativo di soffocare le proteste pacifiche del movimento indigeno di Standing Rock contro l’oleodotto Dakota Access. Di contro, Greenpeace International ha avviato una storica causa anti-SLAPP nei Paesi Bassi, sfruttando la nuova direttiva dell’Unione Europea.

Anche le compagnie petrolifere Shell, Total ed Eni hanno intentato cause temerarie contro Greenpeace. In Italia, in particolare, Eni ha denunciato per diffamazione Greenpeace Italia e Recommon subito dopo la promozione della prima climate litigation italiana. Questa strategia ha persino portato la coalizione CASE (Coalition Against SLAPPs in Europe) ad assegnare a Eni il premio “campione di SLAPP” per due anni consecutivi. Simona Abbate, campaigner di Greenpeace Italia, ricorda infine che il nostro Paese detiene purtroppo il primato europeo per l’abuso di cause temerarie, rendendo quanto mai urgente l’introduzione di una normativa anti-SLAPP a tutela della libertà di espressione e del dissenso pacifico.

© Riproduzione riservata – Foto: Greenpeace

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Marino Visintini
Marino Visintini
23 Giugno 2026 08:38

informazioni molto utili per i consumatori !!!

Angela De Cesare
Angela De Cesare
23 Giugno 2026 18:05

Sono perfettamente d’accordo è vergognoso che non esista una legge che impedisca a chi commette questo genere di reati di creare cause intimidatorie tacitando di fatto coloro che li accusano a ragione facendoli passare dalla parte del torto. E’ il solito sistema: chi ha più soldi riesce a fare quello che vuole infischiandosene delle regole e mettendo a tacere coloro che giustamente si oppongono.

piernostro
piernostro
25 Giugno 2026 23:51

sarebbe proprio ora che il legislatore ponesse paletti a queste pratiche coercitive, soprattutto se vengono reiterate nei ricorsi e/o controricorsi di valutazioni sfavorevoli alle Multinazionali.

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