Carlo Petrini

Con Carlo Petrini scompare il fondatore di Slow Food, protagonista di una rivoluzione culturale che ha portato biodiversità, sostenibilità e qualità del cibo al centro del dibattito internazionale.

Nella tarda serata di ieri, giovedì 21 maggio, è mancato a 76 anni Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Petrini è stato per decenni una figura centrale del dibattito internazionale sul cibo, sulla biodiversità e sulla sostenibilità agricola, grazie alle numerosi iniziative da lui ideate e promosse.

Nel 1986 fondò Arcigola, associazione nata per difendere la cultura conviviale e l’enogastronomia di qualità, che nel 1989 si trasformò in Slow Food, movimento internazionale presentato ufficialmente a Parigi con un manifesto sottoscritto da delegazioni di oltre 20 Paesi: fin dall’inizio Slow Food si è posto come risposta culturale al fast food e all’omologazione alimentare, promuovendo un modello fondato su cibo “buono, pulito e giusto”.

Oltre a Slow Food, Carlo Petrini diede vita a iniziative come il Salone del Gusto, Cheese e Terra Madre, rete mondiale delle comunità del cibo, oltre a sostenere progetti di tutela delle tradizioni gastronomiche locali e delle produzioni artigianali. Nel 2004, inoltre, fu tra i fondatori dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, istituzione dedicata allo studio interdisciplinare del cibo e dei sistemi alimentari sostenibili. È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Con Carlo Petrini lui scompare una delle figure più influenti della cultura gastronomica contemporanea, capace di trasformare un movimento nato nelle Langhe in una rete globale presente in oltre 150 Paesi.

© Riproduzione riservata Foto: Slow Food

0 0 voti
Vota
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Ci piacerebbe sapere che ne pensi, lascia un commento.x