Trattore su campo spruzza erbicidi o pesticidi; concept: glifosato

La Commissione Europea ha deciso: il glifosato, pur con alcune restrizioni, potrà essere utilizzato per altri dieci anni. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, intanto, i giudici sembrano pensarla diversamente diversamente. Un giudice ha appena accordato un risarcimento da oltre 1,5 miliardi di dollari a quattro querelanti, mentre alla fine di ottobre, un altro tribunale aveva accordato a un’altra persona oltre 330 milioni di dollari, nell’ambito di una serie di processi nei quali la Bayer è chiamata in causa. E le due vicende sono molto più intrecciate di quanto si possa pensare.

Glifosato: nessun accordo tra gli stati membri, interviene la Commissione

Ma andiamo con ordine. Sul fronte europeo, il 13 ottobre lo il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi è stato chiamato a esprimersi sul rinnovo. L’autorizzazione era infatti già scaduta di un anno, ma si era deciso di dare più tempo all’EFSA per valutare circa 2.400 studi pubblicati negli ultimi anni. Per giungere a un esito operativo, la votazione prevedeva una maggioranza qualificata (15 su 27 stati, pari al 65% della popolazione europea). Maggioranza che, però, non hanno raggiunto né i Paesi contrari né i favorevoli.

Primo piano di un erogatore di pesticidi o fertilizzanti di un trattore
La Commissione UE ha deciso di rinnovare l’autorizzazione all’uso del glifosato per altri 10 anni

I regolamenti comunitari prevedono, in questi casi, che la decisione sia demandata alla Commissione. Quest’ultima ha così deciso per il via libera, e ha motivato la scelta, che arriva dopo numerosi appelli per il divieto di scienziati e ambientalisti, basandosi su un documento dell’EFSA e su uno della Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), a loro volta oggetto di accese polemiche.

I pareri di EFSA ed ECHA sul glifosato

Nello scorso mese di luglio, infatti, l’EFSA aveva reso noto il suo ultimo parere, nel quale aveva spiegato che non c’erano motivi di preoccupazione. L’Autorità aveva anche ammesso di non poter valutare una serie di parametri tra i quali la tossicità per le piante acquatiche, il ruolo della presenza di impurità nei prodotti commerciali e i possibili danni agli occhi. Poco prima l’ECHA aveva affermato che non vi erano prove sufficienti per sostenere che il glifosato provochi tumori, mutazioni nel DNA o danni al feto.

I pronunciamenti erano stati fortemente criticati perché, pur essendo i dati controversi, da anni gli studi suggeriscono un possibile ruolo come cancerogeno e mutageno, e una responsabilità certa nell’abbattimento della biodiversità. Secondo numerosi esperti, le prove a disposizione sarebbero state più che sufficienti per abbandonare il glifosato, se non altro in base al principio di precauzione e per tutelare l’ambiente. Ma secondo altri, in assenza di certezze, una decisione emotiva avrebbe potuto avere conseguenze gravi, perché gli erbicidi candidati a sostituire il glifosato potrebbero essere anche peggiori.

Contadino spruzza erbicida o pesticida nei campi; concept: pesticidi, erbicidi
La decisione della Commissione UE si è basata sulle valutazioni di EFSA ed ECHA, molto contestate

Glifosato: altri 10 anni di autorizzazione

Di fronte allo stallo, la Commissione ha deciso per il mantenimento dell’autorizzazione, alla quale ha aggiunto il divieto di spargere glifosato come disseccante prima del raccolto e alcune misure aggiuntive per proteggere le specie non bersaglio dell’azione della sostanza (al momento non si capisce esattamente quali dovrebbero essere). Resta comunque il diritto dei singoli stati di introdurre divieti più o meno estesi. Il verdetto ha quindi qualche accento pilatesco, perché scarica sui singoli Paesi la responsabilità della decisione.

Continuano i guai giudiziari in USA

D’altro canto, negli stessi giorni, negli Stati Uniti, una corte del Missouri ha concesso a quattro querelanti di diversi stati, tre agricoltori malati di linfoma non Hodgkin e la moglie di uno di essi, un risarcimento complessivo di 1,56 miliardi di dollari, suddiviso tra danni e multe per non aver debitamente informato gli utilizzatori sui possibili rischi. Alla fine di ottobre, in California, un caso identico si era concluso con la condanna a pagare a un altro malato di linfoma 332 milioni di dollari (sette dei quali come danni, 325 come multa per l’insufficiente comunicazione del rischio). Sempre in ottobre, altri due tribunali avevano inflitto a Bayer altrettante multe, una da 175 milioni e una da un milione. Prima di allora, c’erano già stati nove processi per le stesse motivazioni. 

Sono ben 165mila le cause intentate finora contro Bayer per il Roundup, molte delle quali oggetto di un concordato del 2020, nel quale la Bayer ha pagato 10,9 miliardi di dollari. Ma 50mila persone sarebbero ancora in attesa del pronunciamento di un tribunale. 

Agricoltori spruzzano su un campo pesticidi o erbicidi; concept: glifosato
Negli USA due tribunali hanno recentemente condannato Beyer a risarcimenti miliardari nei confronti di agricoltori

Bayer resta ottimista

C’è però un aspetto che lega le due vicende. Bayer si aspetta che le condanne siano ribaltate in appello. Questo perché, sostiene, i querelanti hanno travisato il processo europeo di rinnovo del glifosato e la valutazione di sicurezza dell’Agenzia di protezione ambientale (EPA), e i giudici hanno permesso questa distorsione. Se fino a ieri questo argomento poteva sembrare poco convincente, dopo il via libera acquisirà sicuramente una nuova forza, e potrebbe portare al ribaltamento di alcune sentenze. Con ogni probabilità, la vicenda giudiziaria sarà ancora lunga.

Tuttavia, ancora una volta, tutte queste vicende dimostrano quanta confusione vi sia quando si parla di glifosato. È stringente quindi l’esigenza di giungere prima possibile a dati certi e a decisioni non più opinabili o sospettabili di indebite influenze, ma prese in base a solide prove scientifiche.

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gianni
gianni
2 Dicembre 2023 13:21

Il glifosato è usato a gogo e quando sono emersi studi sfavorevoli sia sul prodotto che sulle avvertenze scadenti sulla sicurezza d’uso è evidente che molti hanno tentato di salire sul carro dei rimborsi, con merito o meno.
Tra le centinaia di migliaia di casi in tribunale con altalenanti effetti ce ne sono moltissime bocciate e forse altrettante accettate e coltivate con successo.
A noi sembra un gran polverone ma sarebbe sbagliato pensare che lo sia, non è stato facile per nessuno citare in giudizio una società nazionale prominente, che esercita il suo diritto a vendere e guadagnare in maniera, diciamo, un pò sopra le righe.
E nessuno sano di mente si sarebbe azzardato se non avesse avuto motivazioni e studi scientifici solidi a sostegno, questo non può essere dimenticato e sminuito.
Se sono rimaste a galla centinaia di migliaia di casi in giudizio ad essere diplomatici si deve ammettere che il prodotto è più che controverso, molto più che controverso e richiederebbe di non essere usato fino alle cosidette prove certe di sicurezza ………..
La sproporzione tra i poteri effettivamente in azione prevede invece cosa? Io non l’ho capito ancora, cosa si deve dimostrare per vietare un prodotto????
Non ci strapperemo i capelli per questo, realisticamente non era possibile illudersi ma questa decisione della commissione è penosa, premettendo che la mancanza di sostituti non è nè vera nè ragionevole.

gianni
gianni
11 Dicembre 2023 19:26

Questo rinnovo però arriva al momento giusto, ma se credete che sia una semplice coincidenza temporale con la spianta deregolatrice della Commissione…………………..

https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-gli-stati-membri-esitano-sulla-deregulation/
La falsa narrazione che negli anni ‘90 del secolo scorso presentava gli OGM come la soluzione contro la fame nel mondo viene oggi riproposta e attualizzata con i nuovi OGM che consentirebbero di ottenere piante resistenti al cambiamento climatico, meno bisognose di pesticidi e più produttive.
L’unica certezza è invece lo sviluppo e la diffusione di nuovi OGM ‘herbicide resistant’ (i.e. MON 87428), progettati cioè per resistere all’impiego massiccio di pesticidi, erbicidi e altri agrotossici. Non a caso prodotti dalle stesse ‘Big 4’ (Monsanto, Corteva, BASF e Syngenta), i monopolisti globali di pesticidi e sementi. (6)

Ecco, ad essere critici con il governo ( attuale ma anche i precedenti non erano esenti) questo mi sembra un buon motivo, si fanno promesse per prendere voti e poi si fa dietrofront….semplice, no?