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Tutte le frodi dell’olio extravergine: deodorazione, cambio di origine e di etichetta in un video

olive extravergine
Le frodi dell’extravergine: deodorazione, cambio di origine e di etichetta

In Italia le frodi sull’olio extravergine di oliva sono una costante negli ultimi 50 anni e hanno coinvolto quasi tutti i grandi marchi. Le possibilità di essere colti in fallo sono scarse, sia perché le autorità sanitarie non dispongono di validi supporti legislativi, sia perché trattandosi di frodi senza rischi sanitari, i problemi per i consumatori sono contenuti.

Le contraffazioni più diffuse si fanno miscelando olio mediocre importato da Spagna, Grecia e Tunisia a un prezzo vantaggioso, con prodotto locale da etichettare come “100% italiano“.

Un’altra furberia consiste nel recuperare olio con problemi organolettici (odore e sapore di morchia, muffa, rancido, riscaldo), eliminare i difetti attraverso la deodorazione (vietata per legge) e vendere il lotto come extravergine. In questo video Roberto La Pira fa il punto della situazione.

© Riproduzione riservata. Foto: Fotolia

 

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. gentile direttore, nell’ascoltare e vedere il video sono rimasto amareggiato per la superficialità con cui ha descritto la complessa e purtroppo banalizzata questione dell’olio di oliva extravergine alimento e non lubrificante. Sembra che tutti gli oli con difetti siano chimicamente a posto, cosa intende dire? Certo all’analisi spettrochimica tutti gli oli sono uguali, ma un extravergine d’oliva è un concentrato di salute, si informi sull’importanza dei polifenoli! Un’olio deodorizzato non gli ha più, ha perso tutte le componenti vitali e salutistiche dell’olio extravergine. Quindi tra olio extravergine d’oliva e olio di oliva raffinato o rettificato c’è un abisso di qualità. Questo lei come informatore deve sforzarsi di capire e di studiare, vada a parlare con Gino Celletti, con Paolo Sodano, con Guido Stecchi, c’è un abisso di qualità e naturale salubrità tra i due prodotti.
    Certo l’olio raffinato non farà male, non darà nulla, neppure il colesterolo buono, è un olio raffinato, come un olio minerale, morto. Quello extravergine d’oliva è una medicina vera per il benessere dell’organismo, un grasso tutto speciale come il vero burro e lo strutto non rettificato. Si pensi che nel 1750 a Venezia in cambio di 4 litri d’olio ottenevi un maiale. Mi scuso ma non ho riconosciuto in lei questa importante consapevolezza dell’importanza dell’olio extravergine d’oliva. Non è solo questione di prezzo!