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L’etichetta può aiutarci a capire se i cibi per bambini reclamizzati in Tv sono davvero imperdibili

Gentile dott.ssa Truncellito, ho letto e apprezzato il suo articolo sulle pubblicità alimentari durante i programmi Tv rivolti ai bambini. Vorrei segnalare la pubblicità dei cereali Nestlé Cheerios, che ci è capitato di vedere negli ultimi giorni durante i film per bambini trasmessi sui canali Tv a loro dedicati:
– sabato 26 marzo, ore 6 pomeridiane su Italia 1, nel corso del film Carlitos prova a giocare, storia di un orfanello che diventa un campione di calcio;
– domenica 27 marzo, ore 7 e un quarto di pomeriggio su Boing tv, durante il film Il re della giungla.

La prima domanda che vorrei rivolgere agli esperti del Fattoalimentare.it riguarda gli ingredienti e le proprietà nutrizionali di questi “Cheerios”, per esempio a confronto coi cereali che siamo soliti comprare ai nostri figli da “Natura si” (“Rice&Rice Bolle di riso Natural” della Probios, “5 cereali croccanti” di Ecor). Sono anche questi fiocchi di cereali col miele e/o un po’ di zucchero oppure sono mescolati con oli di palma e additivi o altro? Come sono i tenori di zuccheri e grassi, rispetto ai prodotti citati?

La seconda domanda è la seguente: leggendo il suo articolo, ci è sembrato di capire che le grandi industrie alimentari si siano impegnate di fronte alla Commissione europea a non fare pubblicità nei programmi televisivi per i bambini, e comunque a rispettare le scelte dei genitori nell’alimentazione dei loro figli. Ma allora perché in Italia assistiamo a tutto questo bombardamento di pubblicità sulle tv dei bimbi? In questi giorni c’è anche un’ondata di spot sui giocattoli contenuti nelle uova di Pasqua a marchio Preziosi!

Dobbiamo forse credere che i nostri piccoli siano “di serie B” rispetto a quelli di altri paesi europei, dove magari gli stessi inserzionisti pubblicitari si comportano in modo più rispettoso?
Molte grazie e auguri per il Vostro ottimo lavoro
Letizia Mattei, Firenze

Comincerei dalla seconda domanda. In base all’accordo EU Pledge di cui si parla nell’articolo, solo alcune aziende si sono impegnate – su base volontaria – a non fare pubblicità nei programmi per bambini sempre e comunque. Altre si limitano a escludere gli alimenti di loro produzione che non “soddisfano precisi criteri nutrizionali basati su valutazioni scientifiche accreditate e/o direttive dietetiche nazionali e internazionali”. 

Il problema è che sono le aziende stesse a giudicare l’aderenza dei prodotti a tali criteri nutrizionali scientificamente stabiliti. Ma la presenza di fibra o l’aggiunta di antiossidanti sono di per sé sufficienti a rendere un alimento non solo in linea con le “direttive dietetiche”, ma addirittura “raccomandabile”?

Di sicuro, la pubblicità rivolta a mamme e papà spesso fa leva su parole che immediatamente richiamano concetti di salute e alimentazione sana: si pensi all’effetto che fanno “integrale”, “vitamine”, “ferro”, “calcio” o “minerali”. Ma questo è proprio un caso in cui “non basta la parola”. Almeno, non da sola.    

Il modo più veloce per saperne di più sui cibi che diamo ai nostri figli è leggere con attenzione l’etichetta al momento dell’acquisto. Ma anche i siti delle aziende forniscono spesso ulteriori informazioni sui loro prodotti.

Occorre sottolineare che i tre tipi di cereali per la prima colazione citati nella lettera non sono esattamente confrontabili, trattandosi di prodotti diversi: in un caso, la “base” è avena integrale, nel secondo il riso e nel terzo un mix di diversi cereali. Tuttavia, cerchiamo di ricavare qualche considerazione basata sull’informazione nutrizionale al consumatore data dalle aziende stesse.

Gli ingredienti e i valori nutrizionali dei Cheerios sono spiegati – in apparenza nei dettagli – sul sito della Nestlé. Si tratta di “Croccanti ciambelline all’avena integrale con miele”. La definizione “cereali per la prima colazione” – che forse appariva troppo riduttiva o poco golosa –  viene dopo, seguita dalla precisazione “con 8 vitamine, calcio e ferro”. Il prodotto si trova in confezione da 375 g o da 625 g.

Gli ingredienti sono: cereali 48,5% (farina di avena integrale 35,9%, farina di mais), zucchero, miele 9,6%, germe di grano, amido di frumento, sciroppo di glucosio, sciroppo di zucchero di canna parzialmente invertito, sale, mandorle macinate, olio vegetale, correttore d’acidità fosfato trisodico, antiossidante estratto ricco in tocoferolo, vitamine (C, PP, B5, B6, B2, B1, Folacina, B12), calcio e ferro.

La lista è lunga, ma – a proposito di dettagli – purtroppo non possiamo sapere di più in merito all’olio utilizzato, perché viene semplicemente definito “olio vegetale”. La normativa non prescrive una individuazione precisa. Così, però, non possiamo rispondere sì o no alla domanda “si tratta di oli di palma?”. Il problema di questo ingrediente è che è presente in moltissimi alimenti per i bambini (biscotti, merendine, torte, snack…): e il danno alla salute (in particolare al sistema cardiocircolatorio) dipende dall’accumulo.
Leggendo la tabella nutrizionale, salta all’occhio un valore piuttosto elevato per gli zuccheri semplici (36%): il gusto dolce è infatti dato dallo zucchero (il saccarosio, al secondo posto nella lista degli ingredienti), ma anche da miele, sciroppo di glucosio, sciroppo di zucchero di canna. Più che a cereali, queste “croccanti ciambelline” assomigliano a caramelle.
In merito alle fibre – ricordiamo che si tratta di “farina di avena integrale” – utili per favorire il senso di sazietà e il “lavoro” dell’intestino, la raccomandazione di consumo quotidiano per i bambini dovrebbe seguire la regola del “età + 5”: un bambino di 10 anni dovrebbe ingerirne 15 g, di cui un terzo a colazione. Se ci basiamo sulla porzione  di Cheerios da 30 g, che, secondo la tabella ne apporta 1,3 g, siamo lontani dall’obiettivo.
Quanto all’aggiunta di vitamine, calcio e ferro si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di un di più. I bambini italiani, salvo situazioni particolari, non soffrono di gravi deficit di queste sostanze. Quanto al calcio, lo assumono già con il latte, dato che si suppone che i cerali non vengano mangiati “a secco”.
Ed ecco la tabella nutrizionale:
Valori nutrizionali (valori medi)
Per 100g Per 30g + 125ml
di latte parz. scremato.
GDA** % GDA** Per 30 g
Valore energetico Kcal
Kj
382
1619
175
740
kcal 2000 6%
Proteine g 7,5 6,6 g 50 4%
Carboidrati g 78,5 29,7 g 270 9%
di cui zuccheri g 36,0 16,7 g 90 12%
Grassi g 4,2 3,3 g 70 2%
di cui saturi g 1,0 1,5 g 20 2%
Fibre alimentari g 4,4 1,3 g 25 5%
Sodio g 0,6 0,2 g 2,4 6%
Vitamina C mg 51 (85% RDA*) 17,5 (25% RDA*)
Vitamina B1 mg 1,2 (85% RDA*) 0,4 (25% RDA*)
Vitamina B2 mg 1,4 (85% RDA*) 0,6 (35% RDA*)
Vitamina PP mg 15,3 (85% RDA*) 4,7 (25% RDA*)
Vitamina B6 mg 1,7 (85% RDA*) 0,5 (25% RDA*)
Folacina mcg 170 (85% RDA*) 51,0 (25% RDA*)
Vitamina B12 mcg 0,85 (85% RDA*) 0,75 (75% RDA*)
Vitamina B5 mg 5,1 (85% RDA*) 1,9 (30% RDA*)
Calcio mg 267 (30% RDA*) 230 (25% RDA*)
Ferro mg 11,9 (85% RDA*) 3,6 (25% RDA*)
*RDA = Razione Giornaliera Raccomandata dalla CE

** Le GDA (Guideline Daily Amount) sono quantità giornaliere indicative sulla base di una dieta da 2000 kcal. I fabbisogni individuali variano in funzione dell’età, del sesso, del peso e dell’attività fisica.

Passiamo ora al sito di Probios, azienda biologica di Campi Bisenzio, Firenze, e osserviamo la linea di prodotti a base di riso Rice&Rice, della quale fanno parte i cereali per la prima colazione “Bolle di riso”  nei gusti Natural e Cacao.

In questo caso, la definizione è più scarna (e anche un po’ meno accattivante, bisogna ammetterlo): “Leggerissimi estrusi di riso per iniziare la giornata con una colazione leggera e nutriente! Senza zucchero ne lievito, sono a basso contenuto di grassi, ottimi nel latte o nella bevanda di riso Rice&Rice“.

Altrettanto essenziale la lista degli ingredienti: *farina di riso 99%, sale marino (*da agricoltura biologica) per i Natural; *farina di riso, *sciroppo di mais, *cacao magro, sale marino (*da agricoltura biologica) per quelli al Cacao. La confezione è da 150 g.

Qui non ci sono né grassi aggiunti, né additivi. Gli zuccheri semplici sono trascurabili, ma anche le fibre. Il valore nutrizionale è dato dai carboidrati complessi del riso, che ne fanno un alimento puramente energetico. I

l problema, forse, è che nella loro essenzialità richiedono un impegno educativo da parte dei genitori per renderli apprezzabili al palato dei più piccoli.

Ed ecco la tabella nutrizionale (per 100 g)

Valore energetico 384Kcal / 1624Kj
Carboidrati 89,6g
di cui zuccheri 0,4g
Proteine 4,7g
Grassi 0,5g
di cui saturi 0,1g
Fibre 0,9g

Per finire, le informazioni su “5 cereali croccanti” di Ecor, azienda leader nella distribuzione di prodotti biologici e biodinamici del Trentino, le ricaviamo da un comunicato stampa.  In questo caso, si tratta di “un mix di cereali  – farro, frumento, mais, riso, avena –  estrusi con miele e cacao. Ricchi di fibre, importanti per il buon funzionamento dell’organismo, i 5 cereali croccanti Ecor sono una delizia con il latte o lo yogurt, ma anche da soli, magari per una merenda o una pausa spezza-fame”.  La confezione è da 300 g.

La lista degli ingredienti è parecchio lunga, anche se in parte giustificata dalla presenza di più cereali diversi:

ciottoline di cereali al cacao 25% (farina di frumento, zucchero di canna, farina di riso, farina di mais, sciroppo di riso, cacao 5,2%, sale), fiocchi estrusi di farro 25% (farina integrale di farro 88%, zucchero di canna, malto di mais, sale), palline di cereali estrusi al miele 25% (semola di mais, farina di frumento, zucchero di canna, farina di avena, sciroppo di riso, amido di mais, miele 1,3%, sale, vaniglia bourbon, acidificante: acido citrico, agente lievitante: tartrato monopotassico, barbabietola rossa in polvere, olio di limone), chicchi di cereali estrusi 25% (farina di riso, farina di frumento, farina di mais, zucchero di canna, sciroppo di riso, sale).

Quanto ai valori nutrizionali indicati in etichetta per 100g (e per 30 g):

Per 100 g per 30 g
kcal  376 g 112 g
proteine 8.8 g 2,6 g
carboidrati 78,3 g 23,5 g
zuccheri 19,9 g 6,0 g
grassi 2,1 g 0,6 g
saturi 0,7 g 0,2 g
fibre 4,4 g 1,3 g
sodio 0,3 g 0,1 g

Come si può notare, in questo caso la quantità di zuccheri semplici è molto ridotta, rispetto al primo prodotto (19,9 g contro 36 g). I grassi sono la metà: 2,1 g contro 4,2. Ma se si va a guardare la quota dei grassi saturi, la differenza è meno rilevante (0,7 g contro 1 g). L’apporto di fibre è assolutamente identico (4,4 g).

Interessante il suggerimento di consumarli “da soli, per una merenda o una pausa spezza-fame”: il prodotto, insomma, si presta a funzionare come “surrogato salutista” di chips o patatine fritte. Ma se il messaggio è facile da comprendere per un adulto che voglia tenersi in forma e in salute, quando si tratta di convincere i bambini, molto dipende dallo sforzo educativo della famiglia.

Mariateresa Truncellito

Foto: Photos. com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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