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Dieta Tisanoreica: esperti e docenti universitari dicono no, sulla base di valutazioni nutrizionali

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Dieta Tisanoreica: Afffari Italiani ha pubblicato un articolo “Tisanoreica: guerra tra diete alle porte dell’estate?” in cui si critica il nostro sito

Gli articoli che abbiamo dedicato alla dieta Tisanoreica hanno attirato l’attenzione di Affari Italiani, un sito on line che ha pubblicato un articolo con il titolo “Tisanoreica: guerra tra diete alle porte dell’estate?” in cui si critica il nostro sito per gli attacchi a questo modello di dieta. Nel servizio  si intervista la psichiatra Emilia Costa, direttore del Centro per i Disturbi della Condotta Alimentare del Policlinico Umberto I di Roma, che esprime un giudizio sostanzialmente positivo sul regime di Gianluca Mech, sottolineando gli investimenti in ricerca scientifica e la difesa dell’agroalimentare italiano (anche se è forse opportuno ricordare che  il programma è in gran parte costituito da pasti in busta e surrogati, un elemento segnalato anche da un’indagine di Altroconsumo).

 

La psichiatra si dice sconcertata del fatto «che si tenti in ogni modo di demonizzare con argomenti un’azienda come quella di Gianluca Mech, che (…)  investe costantemente in ricerca e sviluppo».  Per quanto riguarda il test genetico proposto da Tisanoreica, Costa ne ribadisce l’efficacia citando diversi studi, e tacciando Il Fatto Alimentare di «provincialismo» per il giudizio critico emesso nei confronti di Genotech.

 

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Il limite di diete come la Tisanoreica è di mettere l’accento solo sulla perdita di peso, dimenticando che una sana alimentazione deve apportare i nutrienti adeguati

Ci è sembrato il caso di tornare sull’argomento intervistando altri esperti. «Non bisogna fare gossip – afferma Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’alimentazione e  Docente di Scienza della alimentazione e tecniche dietetiche – ma fare riferimento a studi rigorosi e autonomi con criteri di reclutamento obiettivi.  Non si mangia solo per dimagrire. Il limite di diete come queste è quello di mettere l’accento  solo sulla perdita di peso. Dimenticando che una sana alimentazione deve apportare i nutrienti adeguati per rimanere in salute, e fornire un modello alimentare che si possa mantenere per la vita».

 

Rossi esprime forti perplessità  nei confronti di  diete chetogeniche come Tisanoreica «Se protratta nel tempo, una dieta di questo tipo crea nell’organismo un’emergenza energetica che costringe il fegato a trasformare gli acidi grassi prodotti dagli adipociti in corpi chetonici. Si può perdere peso, e in chi segue queste diete si può anche generare una sorta di euforia. Ma un picco elevato di corpi chetonici nel sangue è una condizione aggressiva, potenzialmente pericolosa specie per chi soffre di diabete,  malattie renali, steatosi e patologie epatiche, displidemia e osteoporosi».

 

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Dietologi e nutrizionisti possono affrontare il problema del soprappeso in modo più personalizzato rispetto a Tisanoreica,con una spesa minore e risultati sul lungo periodo

«Dall’intervista pubblicata su Affari Italiani – sottolinea Enzo Spisni, docente di fisiologia della nutrizione presso l’Università di Bologna, già interpellato sul tema da Il Fatto Alimentare – sembra che le uniche alternative possibili  per dimagrire siano le diete fai da te, oppure la Tisanoreica. Fortunatamente non è così:  ci sono fior di dietologi, dietisti e nutrizionisti che possono affrontare il problema del soprappeso e dell’obesità in modo certamente più personalizzato rispetto a Tisanoreica, con una spesa minore e risultati sul lungo periodo». Non  basta parlare della validità della ricerca scientifica, insomma,  per avvalorare l’efficacia di una dieta, che oltretutto «spesso non  viene scelta dopo un consulto con un medico specialista – come sembra di capire dall’articolo apparso su Affari Italiani – ma sulla base della pubblicità o del passaparola, o se va bene chiedendo un veloce parere all’erborista e al farmacista». Quanto alla valutazione sulle ricerche scientifiche che sarebbero alla base dei prodotti Tisanoreica «nessuno sostiene che Mech faccia male ad investire in ricerca, mi piacerebbe soltanto leggere qualche articolo scientifico indipendente che analizzi con occhi più obiettivi l’efficacia di questo programma sul lungo periodo.  Quanto alla nutrigenomica – conclude Spisni – non bisogna mettere insieme la ricerca scientifica, che va avanti  ed, entro certi limiti, è promettente, con i test nutrigenomici da “farmacia” che al momento sono una indagine molto  limitata e con efficacia ancora tutta da dimostrare».

 

Paola Emilia Cicerone

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  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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13 Commenti

  1. Filomena Soave

    Mah…ha ragione il titolo di Affari…”guerra tra diete”….io da utente ci capisco sempre meno sui motivi che stanno dietro questi scontri…mi chiedo perchè non facciano tutti il loro lavoro e basta… In ogni caso, vorrei solo segnalare che Affari Italiani – che leggo spesso – non è “un sito” ma “il sito” (d’informazione), nel senso che fa 9.000.000 di utenti al mese…fate voi… e questa Costa della quale ho trovato il CV online non mi pare proprio l’ultima fessa dato che ha quasi quattrocento pubblicazioni scientifiche pubblicate… Ciò detto, da “fan” de “Il Fatto Alimentare” vorrei invitare la sig. ra Cicerone a riflettere sul fatto che questi attacchi faziosi stanno davvero stancando noi utenti de Il Fatto (o parlato con molti amici che leggono questo sito sempre con piacere e tutti sono concordi su questo): magari ci sono 1.000 motivi per criticare Mech, ma quelli addotti sistematicamente su queste pagine lasciano davvero sconcertati… La Tisanoreica io non l’ho mai fatta, ma la mia compagna di Università che l’ha usata mi dice che si mescolano i prodotti Tisanoreica (che comunque non sono sintetici come si vorrebbe far credere, ma di origine naturale) con il cibo normale; gli “altri esperti” che citate sono sempre i soliti che citate normalmente; il Dott. Rossi sottolinea (giustamente) che è necessario un modello sano di alimentazione per la vita, che è *esattamente* quello che sostiene Mech, che invita ad usare l’agroalimentare italiano di qualità sia come accompagnamento ai prodotti Tisanoreica durante la dieta sia soprattutto terminata la dieta, per mantenere una alimentazione sana; Rossi poi sottolinea che la Tisanoreica non va protratta nel tempo, infatti Mech dice di farla per soli 40 giorni (vedo che siete d’accordo su tutto, allora!) e che è sconsigliata ai diabetici (cosa che dice anche Mech, non capisco la polemica allora!!); Spinsi poi dice anche lui cose sensate, ma non c’è alcuna novità in quello che dice: se non una, che mi fa riflettere….il riferimento ai dietologi…già, la sensazione che ho è che Tisanoreica tolga lavoro ai dietologi…dato che i consulti a chi si mette a dieta, da parte del Centro Studi Tisanoreica, leggo online che sono *gratuiti*….allora forse ho capito perchè tutta questa acredine verso Mech…. 😉
    Insomma: il mio prezioso Fatto Alimentare, che tanto mi ha aiutato a vederci chiaro in molte situazioni, secondo me (parere strettamente personale) dovrebbe riflettere sull’opportunità di continuare con questa battaglia cieca all’ultimo sangue contro Mech, che puzza lontano un miglio di fazioso….. poi fate voi, io sono solo un’utente del web…
    Saluti a tutti, Filomena

  2. Gentile Filomena, lo ha detto proprio Lei… Ognuno faccia il proprio mestiere. E Mech è un erborista, non un dietologo, nè un dietista, nè un nutrizionista,tantomeno un medico. E se è lo staff di Mech che elabora le diete e valuta i pazienti, sia egli così gentile da lasciare che siano i membri dello staff ad elargire consigli dietetici ed alimentari, dato che lui non ne ha alcuna competenza nè autorità. Mi permetta poi, da dietista, di indignarmi se è permesso ad una persona senza alcuna competenza promuovere un programma dietetico di cui egli stesso probabilmente non sa nulla. Come se non bastasse, la Tisanoreica viene venduta per dieta normoproteica (e questa si chiama truffa), e le assicuro che di gratuito c’è ben poco (gratuitamente viene detto solo se si è idonei o no a seguire il programma). Se poi il pubblico decide di accanirsi contro chi tutela gli interessi della salute collettiva piuttosto che contro l’ultimo arrivato che propone solo l’ennesima dieta iperproteica dandogli un nome accattivante, spenda pure il proprio denaro e faccia della propria salute quel che crede, ma per etica professionale noi non possiamo certo stare a guardare con le mani in mano. Concludo affermando che in tutti i modi non ci trovo niente di male a difendere il proprio lavoro se la “concorrenza” in questione non ha i titoli nè le competenze necessarie per fare e dire quello che invece fa e dice. Saluti.

  3. Paola Emilia Cicerone

    Gentile signora Soave,desidero prima di tutto rassicurarla: non c’è nessuna guerra, almeno da parte nostra (mia e de Il Fatto Alimentare), e nessuna faziosità, solo il desiderio di informare i lettori. E se posso concordare con lei che questa vicenda ha stancato un po’ tutti, non siamo stati noi a dare ampio risalto a un presunta “guerra” interpellando un’autorevole psichiatra che però non era forse l’interlocutore più adatto dovendo approfondire il tema delle diete e dei loro effetti sull’organismo. Le indicazioni che lei attribuisce a Mech sono sicuramente corrette ma sono, appunto, indicazioni: nessuno impedisce a chi vuol fare la dieta di acquistare i prodotti e protrarne l’uso per il tempo desiderato, qualunque siano le sue condizioni di salute ( i consulti gratuiti forniti dal Centro Studi Tisanoreica, oltre ad essere inevitabilmente di parte, sono facoltativi e non una precondizione per acquisire i prodotti). I riferimenti ai dietisti del prof Spisni mi sembrano pienamente legittimi dato che invitano a valutare il costo e gli effetti a lungo termine di una dieta, e rimando a quanto scritto qui sopra da Caterina. Quanto ai prodotti, non si è mai detto che siano “sintetici”, si tratta – come ben spiegato da Altroconsumo – di preparati a base di proteine che simulano altri alimenti ( biscotti, minestre, dolci).

  4. Ma poi, perdonatemi… una psichiatra che competenze ha per dare giudizi sulle diete e dire che la Tisanoreica va bene? Allora per par condicio chiediamo a un nutrizionista di dare giudizi sulle terapie per la schizofrenia.
    PS – Non faccio né la psichiatra né la nutrizionista e non sono un medico.

  5. L’illusione di perdere peso ( non grasso, ma “peso”) in tempi brevi é la molla principale che spinge le persone deboli a far uso di queste “diete”.

    Che di equilibrato hanno ben poco, dato che sono sconsigliate a chi ha problemi renali, a diabetici, a ipertesi, ai bambini e chi più ne ha più ne metta!

    Esperienza per esperienza: anche io ho una serie di conoscenze che anno sperimentato le iperproteiche: tutte hanno riscontrato anomalie nei valori ematici e per di più hanno riacquistato peso con gli interessi.

    Sarà mica una dieta, questa?

  6. Filomena Soave

    A Silvia rispondo che quella psichiatra, che non conosco ma ho trovato il CV online, come ho detto, è Primario all’Umberto I° e dirige il Centro per i Disturbi Alimentari…da ciò che leggo, è abituata da 40 anni a far dimagrire obesi da 150 chili, quindi altrochè se dovrebbe essere preparata sulla materia…
    Alla Sig. ra Cicerone rispondo con i fatti: andando a ritroso su questo sito (che pure amo!) trovo articoli contro Mech in data: 12/09/11, 07/12/11, 26/04/12, 12/12/12, 22/01/13, 21/02/13, 30/04/13, 27/06/13, 02/07/13….sa, noi utenti del web siamo anche smanettoni, non è che ci vada molto a ricostruire… e dico: ma quanto zelo…quasi un accanimento! Mi chiedo se può gentilmente indicarmi cotanto zelo verso marchi come Bauli, Novi, Elah-Dufour, per non parlare di Unilever, che include Algida, Carte d’Or, Calvè ed altri prodotti industriali *davvero salutari* vero…? Ah, già, dimenticavo: questi marchi sono o sono stati nella vostra lista inserzionisti, come si legge chiaramente qui: http://www.ilfattoalimentare.it/chi-siamo
    Dottoressa, non è qui siamo tutti cretini…
    A Caterina rispondo pure: Mech è un imprenditore, cosa diavolo vuol dire che non è un medico? Ma ha un Centro Studi con medici dentro e collabora con un Università…e allora? Si attacca sempre Mech che è l’unico che fa ricerca scientifica, perchè non attaccate *tutte le altre diete* (inclusa qualcuna della quale avete anche esposto banner pubblicitari) che non la fanno? Poi farei attenzione a usare la parola truffa, è penalmente rilevante…non so se lei ci tiene tanto ad essere citata per *danni*, io no di certo, quindi mi dissocio completamente dalla parola che lei ha usato: comunque, lei (che parla al plurale…”noi, la “nostra etica professionale”…quindi presumo che sia o dello staff del Fatto o una dietologa…lo dichiari apertamente perlomeno, come io ho dichiarato di essere una studente universitaria…che lavoro fa lei??) dice che Mech “truffa” perchè dichiara che Tisanoreica è normoproteica: in effetti se è vero che quella dieta ha 72 gr. al giorno di proteine (per giunta di origine vegetale), sono 12 grammi in più della dose giornaliera consigliata (le tabelle le sappiamo leggere tutti, per fortuna) certamente non si può dire che sia iperproteica come ha fatto qualche *esperto ignorante e fazioso* proprio qui su Il Fatto… e potrei andare avanti a lungo con i controsensi di questo genere di attacchi, sempre gli stessi, portati avanti sempre dalle stesse persone… Ma vedete che queste affermazioni faziose non fanno che portare la gente a tifare per Mech?? A me viene voglia sistematicamente di schierarmi per chi è *costantemente* sotto attacco…Beninteso, a me di Mech e della Tisanoreica non frega proprio nulla, per fortuna non ho problemi di peso, ma certe “stonature” non possono non saltare agli occhi. Quello che vorrei evidenziare è che Il Fatto Alimentare per me è una specie di mito, come sito: non fatela fuori dal vaso con questa acredine faziosa, perchè perdete “fan” e – casomai non ve ne siete accorti – fate solo pubblicità a Mech… 😉
    Ciao ciao

    • Roberto La Pira

      Gentile Filomena, il suo parere su Tisanoeica non è certo condivisibile ma questo aspetto rientra nelle regole del dibattito. Quello che non mi piace è il suo attacco verso la nostra indipendenza e le sue insinuazioni sugli insezionisti pubblicitari. Tutto ciò denota una scarsa conoscenza del nostro sito. Lei si defnisce una smanettona e allora potrebbe avere la pazienza di leggere meglio i nostri articoli, noterà che quanto scritto su “Chi siamo” risponde al vero e che il nosro essere indipendenti ci permette di scrivere liberamente e di criticare anche i nostri sponsor. Faccia qualche ricerca sul sito e si renderà conto di quanto sono inopportune le sue accuse. Poi abbia la bontà di scriverci.
      Tisanoreia è un tema importante perchè se ne parla e perchè se va sul sito di Mech troverà decine di interviste su riviste e quotidiani e decine di interventi telelevisvii a senso unico. Noi critichiamo questa dieta come abbiamo fatto per altre diete famose e apportiamo anche motivazioni scientifiche. Qual è il problema? Pubblichiamo oltre mille articoli ogni anno e se ce ne sono 10 che parlano di una dieta famosa cpme la Tisanoreica lo trovo del tutto normale. Facciamo solo il nostro mestiere.
      La Pira Roberto

  7. Concordo con gli ultimi interventi, spesso gli psichiatri non hanno nessuna competenza in tema di alimentazione e non vedo la necessità di chiedere a tale categoria consulenze di tipo dietetico.
    E non credo che il titolo di AffariItaliani sia azzeccato, piuttosto che di “guerra tra diete” scriverei di “guerra tra i nomi da affibbiare alle diete” perché alla fine sono tutte identiche, ovvero iperproteiche chetogeniche, almeno quelle che hanno preso il sopravvento in questi ultimi anni. E tutte hanno gli stessi limiti.
    Vorrei anche sottolineare il fatto che alcune affermazioni della Sig Filomena non sono del tutto precise. Sul libro di Mech è scritto (a pag 27 per chi volesse controllare) che la dieta è sconsigliata solo ai diabetici di tipo 1 insulino dipendenti e non ai diabetici di tipo 2; non è affatto vero che si consiglia di farla per 40 giorni, anzi è scritto che “può essere prolungata per ottenere una maggiore perdita di peso”. Ho posto, da finto ingenuo, le stesse domande ai vari consulenti della tisanoreica, ricevendo esattamente le risposte che mi aspettavo. Potrebbe anche essere che gli stessi consulenti non siano stati formati nel miglior dei modi, ma ho qualche dubbio.
    Credo sia utile informare correttamente le persone, come sta facendo Il Fatto Alimentare, poi ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma questo è ormai scontato.

  8. Filomena Soave

    Caro Direttore, premesso che continuerò a leggere ogni settimana Il Fatto Alimentare e a consigliarne la lettura ai miei amici (i pregi sono maggiori dei difetti) attendo allora qui su questo thread un link a un articolo critico su uno dei prodotti dei vostri inserzionisti, alcuni dei quali non brillano per approccio *salutistico* all’alimentazione: l’indipendenza va dimostrata con i fatti non con solo le parole. Resto convinta che l’attenzione riservata a Mech sia davvero eccessiva e claustrofobica, oltrechè a mio avviso assai faziosa: in buona sostanza, *qualunque cosa faccia Mech* è sempre sbagliata…e caro La Pira quando emergono massimalismi di questo genere è impossibile non fare qualche retropensiero, almeno questo me lo conceda… Aggiungo che il confronto in scienza dev’essere sempre rispettoso ed equilibrato e non fazioso: sulla Tisanoreica sono *così numerosi* gli strafalcioni o le approssimazioni che ho letto qui su Il Fatto da parte dei vostri esperti che non penso basti l’intervista a quella psichiatra a commentarli… (ma già serve per rendere l’idea, se si è scomodata un pezzo da novanta del genere fateci una riflessione, magari un motivo c’è…). Per Giovanni: una psichiatra *specializzata in disturbi dell’alimentazione* dovrebbe essere preparata assai sul tema…inoltre ti prego di non dire stupidate, non avevo *mai navigato* il sito di Mech, ma dato che mi hai sfrugugliato Tu sono andata a vedere…basta leggere il manuale http://gianlucamechspa.com/dieta-tisanoreica/ a pag. 6: massimo 42 giorni di durata del protocollo, dopo si fa solo mantenimento ma non è più dieta chetogenica. Ma io mi domando e dico: ma devo essere io che non sono nessuno a intervenire per correggere strafalcioni del genere? La Pira…per favore! Almeno lei intervenga sul suo sito per riportare ordine! Lo vede che poi quando uno nota che si lascia *sistematicamente spazio a disinformazione faziosa e in mala fede* non si può non pensare che vi sia connivenza da parte de Il Fatto? Comunque, lasciamo perdere, ripeto che non voglio fare l’avvocato di nessuno, per me se Mech domani di mettesse a vendere arredamento di design o spremiagrumi sarebbe uguale, solo che *non riesco a sta zitta* quando leggo robe del genere, che non fa onore a un sito che svolge un lavoro di vigilanza prezioso come Il Fatto Alimentare
    Buona serata

    • Roberto La Pira

      Gentile Filomena, lei è o troppo ingenua o troppo in malafede o troppo poco smanettona.Scelga lei. Sulla nostra indipendenza non le rispondo più, dovrebbe avere la capacità di leggere meglio il nostro sito che tanto le piace. Comunque pochi giorni fa abbiamo scritto un articolo sulle etichette dei succhi di frutta dove critichiamo tre marche Coop, Santal e Skipper. Gli altri aticoli li trovi le.iNoi facciamo i giornalisti e le sue provocazioni sono oltre che offensive anche frutto di scarsa attenzione.
      La Pira

    • Sign.ra Filomena,
      mi perdoni e lungi da me dal far polemica, ma la legge italiana non consente agli psichiatri di calcolare profili dietetici e nutrizionali; il contributo degli psichiatri è importante ma è esclusivamente di tipo medico(prescrivono medicinali e forniscono consulenze… psichiatriche); dieta e qualsiasi altro regime dietetico alla fine deve essere firmato solo ed esclusivamente o da un nutrizionista, o da un dietista o da un medico dietologo. Questa è la legge. Ecco perché è importante un approccio integrato per risolvere i problemi legati all’alimentazione, altro che dieta iperproteica. Se poi psichiatri ed endocrinologi prescrivono diete (e purtroppo lo fanno), oppure elogiano una dieta che non si distingue per nulla dalle altre, non significa nulla, tantomeno che abbiano una preparazione adeguata. Ovviamente non è il caso della dott.ssa Costa, che conosco indirettamente per le pubblicazioni scientifiche prodotte e perché ho assistito a diversi suoi interventi. Inoltre sono a conoscenza del fatto che si avvale di esperti nutrizionisti (non ricordo se dietologi o biologi). Preciso però che si occupa di disturbi alimentari non da 40 anni ma da molto meno tempo (prima si occupava di altro). Ma pensa davvero che si possa intervenire sull’obesità con una dieta chetogenica?
      Non capisco cosa intenda per “sfrugugliato” ma confermo quello che ho scritto…ho il libro di Mech sotto mano (titolo: Dimagrisci con la tisanoreica, Mondadori 2013) ed è proprio così, nero su bianco, sia riguardo al diabete che riguardo alla durata. Prima controlli, poi scriva pure di stupidate, malafede, malainformazione e faziosità.

  9. Gentile Filomena,
    nel mio commento precedente è scritto che sono dietista, non collaboro con il Fatto Alimentare e, anzi, Le dico che volendo avrei potuto collaborare proprio con Tisanoreica; non farlo è stata una mia libera scelta, quindi stia tranquilla che il mio fine non è certo il profitto. Io non so quale corso di laurea stia frequentando, in tutti i modi Le spiego per quale motivo la dieta Tisanoreica non può definirsi normoproteica. I grammi di proteine che provengono dai pasti Tisanoreica sono, come Lei ricorda, 72 grammi nella fase intensiva. A questi però vanno sommate le proteine provenienti da carne e pesce che vengono ingerite durante la giornata (la Tisanoreica non è costituita solo dai sostituiti dei pasti ma prevede l’aggiunta di alimenti naturalmete proteici come carne, uova e pesce). Se consideriamo che una porzione ragionevole di carne o pesce (100-150 g) contiene in media 20-30 grammi di proteine e moltiplichiamo per due (pranzo e cena), abbiamo un contenuto proteico giornaliero totale di circa 120-130 g di proteine. Se volessimo attenerci ai famosi 0,8/1 g di proteine per 1 Kg di peso corporeo (come nei LARN, ad esempio), la Tisanoreica serebbe normoproteica per un soggetto che pesa almeno 120-130 Kg, e personalmente tra chi segue la Tisanoreica non ne ho conosciuto uno che pesi così tanto. Se vogliamo invece tener presente le percentuali delle calorie totali, l’assenza di una delle componenti della dieta (i carboidrati) e la raccomandazione a non eccedere con i grassi (che costituiscono la seconda componente), comporta per forza di cose un aumento della percentuale proteica (normalmente dovrebbe oscillare tra il 10 e il 20% delle calorie totali): la matematica non è un’opinione. Inoltre, va da sè che se la dieta è sconsigliata a chi ha problemi renali, la prima ragione deve essere l’alto contenuto proteico. Detto ciò, La invito gentilmente a non usare i termini “ignorante e fazioso” nei riguardi di chi fa il proprio lavoro, ritengo che Lei non abbia le competenze per stabilire che un dietista, un nutrizionista o un medico siano ignoranti e faziosi, almeno non prima della Laurea e un pò di esperienza, sempre a patto che si stia laureando in medicina, dietistica o scienze dell’alimentazione. Qui non si combatte una guerra, come crede Lei, ma si dà un’opinione in merito ad un “atto medico” (quale è una dieta) che ignora completamente la “montagna” di ricerca scientifica che esiste sulla dietetica, e chi dà queste opinioni ha un titolo riconosciuto per legge per farlo. Le ripeto che fa parte del “dovere etico e professionale” di un medico o di un dietista informare la gente, è parte del nostro lavoro, non vedo perché a Lei debba creare tutti questi problemi. E se a Mech questo dovesse portare più clienti, pazienza, non è un motivo per tapparci la bocca e ignorare chi invece vuole l’opinione di un esperto.

  10. PROF: ALFREDO VANOTTI

    Ho un’unica certezza!
    Se ci si rivolge al cardiologo per le malattie del cuore,al nefrologo per quelle del rene,cosi’ deve essere al MEDICO SPECIALISTA IN SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE/DIETOLOGO per intervenire con una dieta o una dietoterapia sull'”ORGANO ADIPOSO”…e’ questo un organo molto complesso,pieno di interconnessioni endocrine e metaboliche:l’intervento ,anche soltanto dietologico,non puo’ essere lasciato in mano a persone NON SPECIALIZZATE!!!
    ALFREDO VANOTTI
    Medico Chirurgo
    Specialista in Scienza dell’Alimentazione,Igiene e Medicina Preventiva,Fisiopatologia Respiratoria e Medicina del lavoro