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Dieta Dukan: la verità e i falsi miti rivelati in un confronto tv tra il medico fracese e il nutrizionista italiano Enzo Spisni

“50 milioni di persone nel mondo hanno seguito la dieta Dukan e sono stati venduti 17 milioni di libri”. È quanto ha dichiarato Pierre Dukan intervistato pochi giorni fa dal giornalista Lorenzo Mammone nel programma Patti Chiari, andato in onda sulla tv svizzera italiana. La puntata dedicata alle diete merita di essere vista per intero, per il serrato confronto tra il medico francese, che in passato è stato sottoposto a procedure disciplinari dall’Ordine dei medici per le sue teorie, e un nutrizionista come Enzo Spisni, docente di Fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna che due anni fa ci aveva rilasciato una lunga intervista su questo tema.

La puntata inizia col servizio di una redattrice che per un mese ha seguito la dieta Dukan perdendo ben 6,8 kg. Il programma presenta anche altre testimonianze di persone deluse, perché dopo avere perso molti chili, li hanno ripresi in poco tempo. Prendendo spunto da queste storie inizia la lunga intervista a Pierre Dukan e il confronto con Spisni.

Enzo Spisni
Enzo Spisni, docente di Fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna

Un elemento che viene riconosciuto è che la Dukan, come a tutte le diete iperproteiche, nel breve periodo funziona. Perdere 5-7 chili in un mese è quasi una certezza, e questo gratifica molto le persone che sono incentivate a continuare. Il vero problema è come andare avanti, o meglio, come mantenere il “giusto peso” raggiunto magari dopo aver perso 20-30 kg. E qui la situazione comincia a scricchiolare.

Lo stesso Dukan dopo qualche tentennamento ammette che solo il 20% delle persone riesce a mantenere il giusto peso, le altre riprendono tutti o quasi i chili persi. Di fronte a questi dati che ridimensionano il successo della dieta, Spisni precisa che nei centri universitari dove lui lavora si ottengono risultati migliori,  seguendo la dieta mediterranea, sicuramente più sana, equilibrata e di gran lunga meno costosa. Un altro elemento che emerge è l’assenza di lavori scientifici che attestino i risultati e l’efficacia della Dukan nel lungo periodo. C’è di più, perché tutti riconoscono l’incremento del rischio di una dieta basata sull’assunzione per anni di molta carne e pochi carboidrati come consiglia la Dukan.

Forse le diete iperproteiche possono funzionare per perdere qualche chilo in poco tempo, ma dopo bisogna assolutamente proseguire con una dieta personalizzata completamente diversa, indicata da uno specialista, altrimenti i chili tornano in fretta e si rischiano squilibri nutrizionali. Un’altra criticità sottolineata nel programma, è lo slogan della Dukan che invita a mangiare liberamente e quanto si vuole, che non aiuta certo le persone con problemi di obesità, oltre a non esplicitare in modo chiaro i rischi e gli effetti collaterali che si possono generare. Ma questa è solo una piccola parte di una puntata vivace e ricca di sorprese tutta da seguire.

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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5 Commenti

  1. Dukan ha venduto 17 milioni di libri e “50 Sfumature” ne ha venduti 100, a testimonianza del fatto che i numeri non garantiscono la qualità dei contenuti.

  2. Tiziana Moiola

    una dieta palesemente squilibrata, che, nella migliore delle ipotesi, non manterrà le promesse nel tempo, nella peggiore potrà causare squilibri nell’organismo

  3. La dieta Dukan, come molte altre iperproteiche, serve unicamente a perdere peso nel breve periodo, poi teoricamente dovrebbe essere sostituita da una normoproteica altrimenti è palese, come qualsiasi altra dieta, che non si perda più peso anzi, si corre il rischio concreto di riprendere chili anche molto velocemente.

  4. Diego Matteuzzi

    La suddetta dieta prevede troppe proteine che non fanno certamente bene ai reni. Bisogna invece quasi eliminare tutti i carboidrati e usare verdure in abbondanza e pesce e poca frutta di stagione.

  5. Marcello Ticca

    Noto che le osservazioni del collega Spisni e anche quelle dei lettori combaciano con quelle da me fatte circa le diete iperproteiche nel mio Miraggi Alimentari. E questo non può che farmi piacere. Un saluto. Marcello Ticca