
Arriva la Dieta Dukan dei 7 giorni: modello nutrizionale scorretto che può portare a patologie cardiovascolari e tumori. Il parere di Enzo Spisni dell’Università di Bologna
Arriva la Dieta Dukan dei 7 giorni: modello nutrizionale scorretto che può portare a patologie cardiovascolari e tumori. Il parere di Enzo Spisni dell’Università di Bologna
Eleonora Viganò
Prof. Spisni, partiamo dalla dieta Dukan tradizionale. Quali sono gli effetti?
La dieta Dukan si basa su un regime proteico che predilige le proteine animali, quindi quelle della carne, ma solo di tagli magri, escludendo quindi il maiale, per esempio. Esistono “in commercio” altre diete proteiche che sfruttano le proteine vegetali, come la Tisanoreica. I problemi nascono dalla scelta di nutrirsi prevalentemente di proteine, proprio in un periodo storico nel quale la scienza ha capito che un loro eccesso può portare nel lungo termine a problemi di salute.
Quali problemi?
L’eccesso di carne e proteine aumenta il rischio di andare incontro a patologie cardiovascolari e a tumori. Si è erroneamente diffusa l’idea che i nostri antenati cacciatori e raccoglitori fossero molto più carnivori di quanto siamo oggi. In realtà, dagli studi di alcune popolazioni che ancora basano la loro dieta sulla caccia e la raccolta di cibo, si è visto che queste persone introducono una dose considerevole di vegetali e fibre, in grado di soddisfare la maggior parte delle loro necessità dal punto di vista calorico.
Quanto è soggettiva la risposta a diete di questo tipo?
L’impressione è che le diete siano disegnate per persone in ottima salute con qualche chilo di troppo. In realtà io vedo molte più persone con vari disturbi che hanno anche un problema di sovrappeso (che può essere causa o conseguenza). In più chi è in sovrappeso ha spesso uno stato di infiammazione generale. Per questo, se si ha già una situazione di partenza compromessa, Dukan è una dieta sbagliata. Per chi è in salute e vuole perdere quei 4-5 Kg di troppo, Dukan funziona nel breve periodo, ma in questo modo si entra in un sistema nutrizionale profondamente errato dal quale è poi difficile uscire.
Una dieta corretta quali caratteristiche deve avere?
In generale, perché una dieta sia effettivamente protettiva si è visto che vanno consumate dalle 5 alle 7 porzioni di frutta e verdura al giorno. La Dukan va in direzione opposta: la verdura viene introdotta dopo la prima fase di attacco (5 giorni), ma di frutta ce n’è ancora troppo poca, anche nella nuova versione più soft su 7 giorni.
Oltre all’aumento del rischio, esistono effetti a breve termine?

Che la dieta Dukan faccia dimagrire non vi è dubbio, ma è un regime che non permette alle persone di uscire dal loop ingrassamento-dimagrimento. Mi spiego meglio: dopo una dieta così rigida – per categorie alimentari e non per quantità – il nostro corpo tende a riprendere peso, sia perché tendiamo a mangiare ciò a cui abbiamo dovuto rinunciare, sia perché l’organismo si predispone a recuperare i chili persi come meccanismo per salvaguardare la sua stessa sopravvivenza. Siamo infatti evolutivamente più adattati alla privazione di cibo che non al consumo eccessivo, e questo fa sì che il nostro corpo si difenda per contrastare il calo ponderale ma non per contrastarne l’aumento. È un po’ come avere la spia rossa della benzina accesa: il nostro organismo chiede carburante e si abbassa il metabolismo basale. Questo processo spinge coloro che hanno fatto la Dukan a riprendere peso rapidamente e quindi a ripetere lo schema Dukan ad ogni incremento di peso, anche lieve, e quindi a consumare proteine in eccesso continuamente.
Ma non è l’unico rischio post-dieta: chi si sottopone alla Dukan non impara nulla. Modifica in modo temporaneo la sua alimentazione, ma al termine della dieta tornerà a mangiare quantitativamente e qualitativamente come prima, mantenendo intatte le abitudini (sbagliate) che lo hanno portato al sovrappeso e che determineranno nuovamente il sovrappeso. Fino a quando, ingrassando di nuovo, non deciderà di ricominciare con la dieta Dukan.
3 Giugno 2014
Si parla tantissimo di diete oggigiorno. Ce ne sono di tutti i tipi: vegetariana, vegana, Dukan, mediterranea, del DNA, di questo, di quello… La dieta, o meglio, l’alimentazione giusta per noi stessi non ce la possono scrivere dietologi o nutrizionisti, ma solo noi stessi. Se ognuno di noi imparasse ad ascoltare esclusivamente il nostro corpo e quello che il nostro organismo necessita allora non ci sarebbero problemi di sovrappeso oppure di obesità. Saper distinguere la vera fame dalla gola è la chiave per mantenere un corpo sano ed in forma. Se volete imparare ad ascoltare il vostro corpo venite sul nostro sito, dove troverete quello di cui avete bisogno 🙂
“parlare” di “dieta” non significa sapere quel che si dice. Quando non trattasi di oculate strategie di marketing (leggi: VENDI VENDI VENDI), sono vuote chiacchiere buone per il bar o il parrucchiere. Certo, è possibile “ascoltare il proprio corpo” e “farsi” la dieta da soli senza spendere i soldi del nutrizionista conservando la salute: basta studiare le proprietà degli alimenti, le composizioni, le frodi pubblicitarie, la fisiologia umana, i vari apparati specialmente il neuroendocrino, il digerente e il geneto-urinario, e nessuno farà la figuraccia di aver allagato il palazzo per essersi improvvisato idraulico, no?
Condivido
Io non nulla da vendere, ma un semplice consiglio gratuito che fa risparmiare, invece di spendere:
“mangiare meno di tutto quello che la nostra tradizione mediterranea ci ha costruito per secoli, semplicemente utilizzando piatti più piccoli e cibi freschi e genuini”
Questa non è dieta ma buon senso per prevenire e mantenere la salute ed il giusto peso forma.
Se siamo fisicamente ammalati oppure nevrotici cibo-dipendenti, occorre l’aiuto dello specialista (diabetologo, nefrologo, cardiologo, allergologo, psicologo).
L’assurdità è che dal punto di vista psicologico la dieta Dukan impone più privazioni delle diete “classiche” (chiamiamole così) prescritte da dietologi e dietisti, quindi non capisco in che modo una persona riesca a seguire maggiormente una Dukan che non un’alimentazione morigerata… boh!