Home / Pubblicità & Bufale / La dieta del gruppo sanguigno fa davvero bene alla salute? Nessuna prova, spiega l’Istituto superiore di sanità

La dieta del gruppo sanguigno fa davvero bene alla salute? Nessuna prova, spiega l’Istituto superiore di sanità

dieta chetogenicaTra i tanti regimi alimentari che un tempo spopolavano sulle riviste e ora si diffondono su internet grazie a blog e social network, non può mancare l’intramontabile dieta del gruppo sanguigno. Ma fa veramente bene alla salute come affermano i suoi promotori? “Una sana alimentazione fa bene alla salute ma i gruppi sanguigni non c’entrano nulla.” spiega Issalute, il sito di informazione dell’Istituto superiore di sanità, che ha una sezione dedicata a bufale e miti.

La dieta del gruppo sanguigno, spiega Issalute, è una dieta calibrata su misura per i quattro gruppi sanguigni – 0, A, B e AB – secondo una teoria per cui ci sono cibi ‘benefici’, ‘neutri’ e ‘nocivi’ per ognuno di essi. Per cui un alimento salutare per il gruppo sanguigno A potrebbe essere dannoso per il B e neutro per lo 0. Ovviamente, secondo questa teoria gli alimenti ‘nocivi’ provocano danni all’organismo e l’insorgenza di patologie, quindi il loro consumo deve essere evitato o ridotto. Al contrario, una dieta basata sugli alimenti ‘benefici’ sarebbe addirittura in grado di guarire alcune malattie.

Questa idea di dieta – scrivono gli esperti – parte dal presupposto che esista una stretta correlazione tra gruppo sanguigno, cibo e sistema immunitario, sostenendo che i gruppi sanguigni siano nati in seguito all’evoluzione umana dovuta al cambiamento dello stile di vita e dell’alimentazione.” Questa teoria, però, non ha alcuna base scientifica, e nessuno studio ne ha mai dimostrato l’efficacia, né l’esistenza di un collegamento tra i diversi regimi e i gruppi sanguigni a cui vengono associati. È la sana alimentazione ad avere un effetto benefico sull’organismo, qualsiasi sia il gruppo sanguigno dell’individuo che la segue. Infatti uno studio in cui le quattro diete per i gruppi sanguigni sono state assegnate casualmente ai partecipanti ha mostrato comunque un effetto positivo, indipendentemente dal profilo AB0 delle persone.

© Riproduzione riservata

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

integratori alimentari detonic black latte pubblicita

Censurate le pubblicità di Detonic e Black Latte su LaPresse. Iap: ingannevoli e non correttamente segnalate

Il Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, con l’ingiunzione 40/2020 dell’8 luglio, ha censurato …