Gentile redazione, lavoro nel campo della sicurezza alimentare, in particolare nel settore degli alimenti di origine animale e scrivo ai fini di un vostro chiarimento in merito alle corrette modalità di indicazione in etichetta della data di scadenza per la carne fresca. In particolare, in un negozio di alimenti ho trovato esposte per la vendita al consumatore finale delle confezioni originali refrigerate sottovuoto di carni bovine da circa 300 gr che in etichetta riportavano: “da consumare preferibilmente entro il…”. Tengo a precisare che non si trattava di preincarti preparati nel punto vendita, ma di confezioni originali fornite già etichettate da stabilimento CE riconosciuto ai sensi del regolamento CE 853/04. Secondo il mio parere e qui mi interesserebbe il vostro punto di vista, il produttore avrebbe dovuto indicare in etichetta in modo più opportuno la data di scadenza “da consumare entro il…”, vista la deteriorabilità dell’alimento dal punto di vista microbiologico (DM 16.12.1993, forse abrogato ma oggettivamente valido nel contenuto) e visto l’art. 24 del regolamento UE 1169/2011 ( Nel caso di alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico che potrebbero pertanto costituire, dopo un breve periodo, un pericolo immediato per la salute umana, il termine minimo di conservazione è sostituito dalla data di scadenza.). Considerata la natura del prodotto, ritengo quest’ultima l’indicazione più corretta anche se in etichetta viene indicato “da consumare previa cottura”. Sarà poi responsabiltà del produttore valutare esattamente la durata di detta scadenza.

Quindi, TMC o data di scadenza per carne fresca preconfezionata destinata al consumatore finale? Oppure ci sono altri criteri secondo cui un produttore potrebbe optare per l’indicazione nel caso specifico del termine minimo di conservazione. Alberto

Risponde Fabrizio De Stefani, veterinario.

In termini generali, a parte uova e latte per le quali valgono disposizioni nazionali che fissano in “data di scadenza” il numero di giorni entro i quali consumare tali prodotti, e fatte salve le indicazioni fornite dal reg. UE 1169/2011 e correttamente richiamate dal lettore, non sono previste disposizioni perentorie di scadenza di consumo per le carni fresche bovine confezionate, né sono previste sanzioni in caso di diversa definizione. Indicare in etichetta per questi prodotti il “termine minimo di conservazione (TMC)” oppure la “data di scadenza” è una prerogativa del Produttore che la determina sulla base di studi di conservabilità tenendo conto di una serie di fattori legati ad esempio al profilo microbiologico della carne in origine, la dimensione dei tagli, l’impiego di imballaggi attivi e intelligenti.

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Redazione - 13 Gennaio 2023
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