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La legge sul biologico approvata dalla Camera toglie l’equiparazione con l’agricoltura biodinamica. Adesso il passaggio al Senato

biologicoLa Camera dei deputati ha approvato oggi la legge sull’agricoltura biologica, togliendo l’equiparazione tra biologico e biodinamico. Viene così  stralciato il comma 3 dell’articolo 1 e quindi (*) il testo è stato rinviato al Senato per l’approvazione definitiva. L’appello per togliere i riferimenti alla proposta di legge all’agricoltura biodinamica, è stato portato avanti con un certo vigore dalla senatrice Elena Cattaneo, sostenuta anche dal presidente dell’Accademia dei Lincei e dall’Accademia dei Georgofili.

Molte persone non vedono di buon occhio l’approccio biodinamico per le motivazioni addotte dagli scienziati in riferimento ad alcune tecniche della tradizione (esempio: semina o imbottigliamento in determinate fasi lunari, che la scienza ritiene anch’esse scaramantiche, ma che però sembrano funzionare). A queste argomentazioni si aggiungono altre regole stregonesche. Quello che dà più fastidio è il fideistico ritenersi ‘primi della classe’ da parte di buona parte dei biodinamici e il loro considerare quelli che scelgono  l’agricoltura biologica dei compagni di viaggio da ricondurre sulla retta via o, al più, considerare il biologico come un passo verso l’evoluzione rappresentata dal mondo biodinamico.
agricoltura biologica bio verdura
La Camera ha approvato la legge sull’agricoltura biologica, togliendo l’equiparazione con il biodinamico

D’altra parte anche l’omeopatia (che con le attuali conoscenze scientifiche non sta in piedi) sembra funzionare in alcuni casi, anche se non è opportuno cercare di curare una polmonite con un rimedio omeopatico, non potendo escludere che sia utile per alcuni malori minori. Come ha scritto la nostra collaboratrice Valeria Balboni su Linkedin, fino a quando l’agricoltore biodinamico rispetta al 100% le norme sul biologico, e aggiunge corroboranti (prodotto di origine naturale, non ascrivibile alla categoria dei fertilizzanti, in grado di migliorare la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi, proteggendo da danni non provocati da parassiti, biostimolanti autorizzati per l’uso in agricoltura biologica e iscritti nella lista redatta e aggiornata periodicamente dal Mipaaf), non gli si può dir nulla. Come non si può dire nulla all’allevatore che si fa benedire la stalla e la mandria dal parroco: si può scuotere la testa, ma poi è finita lì, finché quel che fa è lecito, ha tutti i diritti. Certo, i diritti gli derivano dall’essere biologico, non dalla specifica fede biodinamica.

La decisione presa dalla Camera eliminando l’equiparazione fra due sistemi di agricoltura, concretamente non apporta modifiche alle aziende boidinamiche che, adottando comunque il metodo biologico, rimangono comprese nella legge. Ora il testo dovrebbe tornare al Senato per l’approvazione definitiva. Da questo confronto esce sconfitta la dirigenza delle organizzazioni biologiche, che ha trascinato un intero settore in una guerra di religione, scegliendo come linea del Piave la biodinamica e i suoi corni col letame, anziché focalizzare l’attenzione sulle criticità.

biologico
La decisione presa dalla Camera di eliminare l’equiparazione fra i due sistemi di agricoltura non apporta modifiche alle aziende biodinamiche
L’aspetto positivo è che nel vivace dibattito sollevato sul biodinamico, si è dovuto ammettere che il biologico non ha nulla a che fare con esotersimo e la supersitizione, ma si basa sulla scienza e che questo metodo di agricoltura ha diritto di entrare a pieno titolo in salotto. A essere stregoneschi, caso mai, sono solo 200 contadini biodinamici e non gli 80 mila che hanno scelto il mondo bio.

(*) «…ai fini della presente legge, il metodo di agricoltura biodinamica, che prevede l’uso di preparati biodinamici e specifici disciplinari, applicato nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell’unione europea in materia di agricoltura biologica, è equiparato al metodo di agricoltura biologica».

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Roberto La Pira

  Sara Rossi

giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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17 Commenti

  1. Meno male. All’agricoltura biologia si aggiungevano le forze eterico astrali.

  2. Effettivamente quell’emendamento ideologico poteva essere evitato, perché nella pratica esecutiva vale solamente la certificazione biologica.

  3. Dal testo dell’articolo “anche l’omeopatia (che con le attuali conoscenze scientifiche non sta in piedi) sembra funzionare in alcuni casi” Ah sì? In quali casi? Perché se funzionasse davvero al di là dell’effetto placebo, anche solo in alcuni casi, sarebbe una notiziona!

  4. Che io sappia il biodinamico rispetta sempre al 110% sia i dettami biologici che le leggi italiane, provatemi il contrario e/o fate la cortesia di argomentare meglio i vostri pensieri.
    Comunque i commenti li esprimerò più dettagiatamente a giochi chiusi perchè al peggio non c’è limite e i potatori ancora stanno lavorando sia in piena luce che nell’ombra………

    • mi pare che i diretti interessati – chi coltiva e/o consuma prodotti biodinamici – non si pongano alcun problema …

  5. Nella indagine italiana giudicata rassicurante risultano senza pesticidi circa il 60% della verdura e il 40% della frutta ( discreto risultato ) con pesticidi superiori al limite legale poco più dell’ 1% , la storia del bicchiere mezzo pieno……
    Però praticamente la metà dei prodotti in circolazione hanno residui, la cosi detta zona grigia in cui le legge è rispettata ma la salute è a rischio, se il criterio di approvazione e dei limiti consentiti è quello stesso seguito ad esempio sull’ acrilamide.
    Per consolarci possiamo guardare i consumatori statunitensi che sono messi molto peggio…….
    https://www.ewg.org/foodnews/summary.php
    vogliamo condividere con loro la scommessa? Fate voi.

    Una considerazione banale…nelle quantità esenti da sostanze sospette sono compresi i campioni bio e biodinamico? Perchè se è come penso allora l’agricoltura convenzionale , quella che segue la scienza, allora sforna la stragrande maggioranza di alimenti addizionati, semplice matematica comprensibile da tutti.

    Per tornare alla piaga purulenta, il vile denaro, dal mio punto di vista i coltivatori convenzionali vecchi e nuovi sporcano il giardino e quasi tutto ciò che si raccoglie ma è cosa buona e giusta secondo tanti politici,scienziati, legislatori e benpensanti tifosi, e come logica conseguenza i ricercatori del convenzionale e delle modifiche genetiche innovative ( poi si vedrà se tra un pò di tempo non avranno bisogno di aiuti chimici pericolosi) si meritano tutti i fondi che gli stati sovrani stanziano per la ricerca finalizzata alla salute alimentare dei consumatori, anche se sono gli stessi ( non pentiti ) che nei decenni hanno sfornato sostanze tossiche per ambiente,animali e uomini.
    Si dirà con la mano sul cuore che debbono proseguire il loro lavoro per migliorarsi, siamo alle soglie del perfetto miracolo…..peccato che sia una storiella che abbiamo sentito tanto spesso, specialmente ogni volta che cade un pesticida simbolo di progresso scientifico, non fatemi ripetere termini vergognosi ancora difesi a oltranza e oggetto di deroghe e usi di emergenza, è la scienza che guida le nostre decisioni.

    I coltivatori bio al contrario cercano di ripulire e ripristinare, ma ricevono picche……questa modifica della Camera è una sconfitta più formale che sostanziale ma nemmeno questo basterà, non dimentico che la legge sul biologico è attesa da molti anni, vecchi e nuovi trucchetti di politica pilotata sono ben noti e invincibili, ancora tutto è in alto mare tempestoso lontano da qualsiasi approdo.
    Se servono prove scientifiche bisogna fare ricerca con adeguati importi a disposizione, lo richiede lo spirito scientifico un vero e proprio “must”, bisogna avere le prove verificabili di ciò che si dice….semplicemente assurdo impedire che si faccia ricerca e poi dire che non ci sono prove.
    Ed è una bugia plateale, le prove non mancano ma sono sempre insufficienti,peccato…., mentre nel mondo alla rovescia ci sono quintali di prove sulla dannosità di pesticidi con il bollino di finta garanzia scientifica che non riusciamo a buttare nel pattume, che continuano ad essere usati oppure anche solo prodotti e venduti ad extraeuropei così poi ce li ritroviamo lo stesso nel piatto globale.

  6. Alessandro Tarentini

    Quello che non capisco è perché si sia contrari in via generale al biodinamico, che ha dei processi produttivi che sono una riflessione di un modo di fare agricoltura in maniera più che altro mistico/spirituale, ma si accetta a mani basse la certificazione kosher che è legata alla religione ebraica e solitamente viene effettuata da un rabbino.
    Alessandro

    • @Alessandro Tarentini: legittimare il “biodinamico” sarebbe legittimare pratiche magio/esoteriche.

      Altro è la certificazione kosher che prende origine da testi religiosi universalmente riconosciuti.

      IMHO

    • Scusa ma ti sfugge il nocciolo della questione, non si tratta di essere “contrari al biodinamico”, chi vuole praticarlo e pagare la Demeter per poter sfruttare il suo marchio è liberissimo di farlo, come chi vuole curarsi con acqua e zucchero è liberissimo dicomprarsi prodotti della multinazionale Boiron.

      Quello che non si vuole è che tali marchi, prodotti, brevetti eccetera vengano inseriti in una legge destinata a normare e sostenere l’agricoltura BIOLOGICA, che non ha bisogno di riti magici, della benedizione del parroco o di aggiunte di fantasia per produrre inquinando meno dell’agricoltura tradizionale.

      Il paragone con i prodotti kosher o col digiuno quaresimale o con altre pratiche religiose avrebbe senso solo se venissero introdotti in una legge che norma e sostiene l’allevamento, e se avvenisse susciterebbe le stesse opposizioni da parte di chi vuole che le leggi tutelino tutti senza favorire nessuno.

  7. Devo dissentire dagli ultimi commenti, ma va bene così per carità, a un certo punto sembra siate sordi e ciechi……

  8. Era già sorta una discussione serrata su questo argomento quando la Demeter con una pesante azione lobbistica era riuscita a infilare il suo marchio BIODYNAMIC© – BIODINAMICA© in una legge dello Stato italiano sull’agricoltura biologica, cosa già di per sé aberrante perché sarebbe stato come infilare il marchio VOLKSWAGEN© in una legge sulle auto o il marchio COCACOLA© in una legge sulle bevande gassate.

    Per fortuna la maggioranza dei parlamentari ha fiutato la trappola e ha bloccato la legge, che ora prosegue il suo iter per lo scopo per cui era stata studiata, ossia il sostegno all’agricoltura biologica, emendata da riferimenti a marchi commerciali e a inutili pratiche esoterico-stregonesche che presumono un collegamento tra le corna delle vacche e la Luna, che in nulla migliorano la coltivazione biologica.

    Non esiste infatti alcuna PROVA (DATI, MISURE, FATTI) che la cosiddetta biodinamica aggiunga qualcosa all’agricoltura biologica, più di quanto facciano la benedizione del parroco o lo strofinare un cornetto di corallo, e non ha alcun effetto sulla resa o sull’inquinamento rispetto all’agricoltura biologica, ma vengono esibiti solo inutili confronti con l’agricoltura tradizionale (che non è oggetto della legge in esame).

    Tutti gli argomenti a favore del”biodinamico” sin’ora portati sono filosifici e fideisti, e per quanto venga ripetuta all’infinito la stessa solfa antroposofica esoterico-magica con parole differenti, come PROVE valgono ZERO, anche se nell’equivoco è caduto persino il Direttore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura che cita tale pratica, convinto forse che come le vacche con la Luna le chioccioline con i loro minuscoli cornini si colleghino agli astri… o magari al 5G.

  9. Forse l’agricoltura biodinamica non è biologica? I riti esoterici non pregiudicano la qualità del prodotto. Forse che le famose rogazioni dell’agricoltura del passato erano contrarie ai metodi di coltura? Gli agricoltori biodinamici possono passare ufficialmente all’agricoltura biologica e continuare a fare gli esorcismi, se fa loro piacere. Quante volte la scienza ufficiale ha condannato usi, che ora sono adottati! Ricordo che la sen. Cattaneo, ancor prima di prendere posizione contro l’agricoltura biodinamica, aveva proclamato l’ostracismo all’l’agricoltura biologica!! Io continuerò a comprare prodotti biologici e biodinamici, perché sono più sicuri e più buoni di quelli della grande agricoltura convenzionale

    • Ma proprio perché è biologica E’ GIA’ INCLUSA NELLA LEGGE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA, non c’è nessunissimo motivo di citarla specificamente, come non c’è motivo di citare specificamente la permacultura o l’ayurvedica o la olistica o la demetriana … SE RISPETTANO I CANONI DI LEGGE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA possono aggiungerci tutte le preghiere e riti e meditazioni e incontri sotto alla Luna che desiderano, ma siccome non hanno alcun effetto pratico non c’è necessità di citarli uno per uno, specialmente quelli che si rifanno a denominazioni di proprietà privata e per i quali va pagato il diritto di usare il relativo marchio.

  10. chissà se nella nuova legge si regolamentano i processi di trasformazione delle materie prime; se cioè, per esempio, per fare una conserva di pomodori o di carciofi o di frutta oltrechè usare materie prime biologiche siano previsti degli specifici processi produttivi … in fin dei conti, le proprietà nutrizionali, e qualitative nella sua accezione più ampia, gusto compreso, sono determinati anche dalle modalità di raccolta, conservazione, trattamento, uso, manipolazione, trasformazione delle materie prime … o era già regolamentato con la legge precedente?

    • “chissà se nella nuova legge si regolamentano i processi di trasformazione delle materie prime”

      Ovviamente NO, è una legge SULLE COLTIVAZIONI DI PRODUZIONE, non SULLE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE, per queste ci sono leggi apposite che vengono aggiornate a mano a mano che se ne rileva la necessità, le leggi sono già abbastanza complesse quando si occupano di uno specifico argomento, figurati a buttarci dentro di tutto in un unico pastone!

  11. Era già sorta una discussione serrata su questo stesso sito sull’argomento, quando la Demeter con una pesante azione lobbistica era riuscita a infilare il suo marchio BIODYNAMIC© – BIODINAMICA© in una legge dello Stato italiano sull’agricoltura biologica, cosa già di per sé aberrante perché sarebbe stato come infilare il marchio VOLKSWAGEN© in una legge sulle auto o il marchio COCACOLA© in una legge sulle bevande gassate.

    Per fortuna la maggioranza dei parlamentari ha fiutato la trappola e ha bloccato la legge, che ora prosegue il suo iter per lo scopo per cui era stata studiata, ossia il sostegno all’agricoltura biologica, emendata da riferimenti a marchi commerciali e a inutili pratiche esoterico-stregonesche che presumono un collegamento tra le corna delle vacche e la Luna, che in nulla migliorano la coltivazione biologica.

    Non esiste infatti alcuna PROVA (DATI, MISURE, FATTI) che la cosiddetta biodinamica aggiunga qualcosa all’agricoltura biologica, più di quanto facciano la benedizione del parroco o lo strofinare un cornetto di corallo, e non ha alcun effetto sulla resa o sull’inquinamento rispetto all’agricoltura biologica, ma vengono esibiti solo inutili confronti con l’agricoltura tradizionale (che non è oggetto della legge in esame).

    A favore del”biodinamico” continuano a essere portati argomenti filosifici e fideisti, e per quanto venga ripetuta all’infinito la stessa solfa antroposofica esoterico-magica con parole differenti, come PROVE valgono ZERO, anche se nell’equivoco è caduto persino il Direttore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura che cita tale pratica, convinto forse che come le vacche con la Luna le chioccioline con i loro minuscoli cornini si colleghino agli astri… o magari al 5G.