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Come funziona il sistema di allerta alimentare? Lo spiega un video dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie

Come funziona il sistema delle allerta alimentari? Cosa succede quando un’azienda lancia una campagna di ritiro o richiamo? L’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha realizzato un video breve ma esaustivo, per spiegare tutti i passi che portano dal sospetto di un pericolo per i consumatori al richiamo di un prodotto.

Il sistema di allerta, infatti, si mette in moto non appena c’è il sospetto di un rischio per la sicurezza alimentare. La segnalazione può partire dai controlli ufficiali, dalle analisi in autocontrollo dell’azienda, dalle lamentele dei consumatori o da casi clinici di origine alimentare.

Se le analisi di laboratorio confermano i sospetti e il problema non è critico, inizia una campagna di ritiro del lotto del prodotto dagli scaffali e dai magazzini. Se però le analisi evidenziano la presenza di un pericolo per la salute dei consumatori allora scatta il richiamo del prodotto, con cartelli esposti nei punti vendita e avvisi sui siti internet specializzati come Il Fatto Alimentare, sulle pagine dei siti aziendali, delle catene e del Ministero della salute. Se il prodotto è stato distribuito anche fuori dall’Italia, viene inoltrata la notizia anche al Rasff (Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi dell’Unione Europea) che la pubblica in rete e la comunica agli Stati coinvolti.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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