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Adriano Panzironi: il Tar Lazio conferma multa di 265 mila € per i programmi tv e Life 120

panzironi il cerca saluteIl Tar del Lazio conferma la multa di 264.967,5 € contro i programmi tv di Adriano Panzironi e Life 120 stabilita dall’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom). Il tribunale regionale ha così rigettato il ricorso della Gm Comunicazione contro la decisione del 2019 che aveva sanzionato la società per via del palinsesto collegato alla contestata dieta proposta dal giornalista Adriano Panzironi. Per i giudici regionali le ragioni dell’Autorità delle comunicazioni sono fondate.

In particolare l’Autorità ha accertato che il canale  televisivo “Life 120 Chanel” era finalizzato alla divulgazione e pubblicizzazione dello stile di vita “Life 120”, ideato dai fratelli Adriano e Roberto Panzironi. La programmazione prevedeva infatti approfondimenti divulgativi (“Cerca Salute”) su un’amplissima gamma di malattie, commentati da Adriano Panzironi. Nel corso del programma il giornalista indica come origine delle suddette malattie la dieta mediterranea, ricca di carboidrati, e divulga le caratteristiche e gli effetti benefici del metodo “Life 120”, consistenti nell’adozione di un regime alimentare privo di carboidrati e nell’assunzione di integratori.

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Le televendite che interrompono i programmi, sono un modo per incentivare la vendita degli integratori e del libro best seller di Adriano Panzironi

Per quanto riguarda le televendite che interrompono sistematicamente nei programmi, secondo l’Autorità si tratta di un modo per incentivare  la vendita degli integratori e del libro best seller di Adriano PanzironiVivere 120 anni, le verità che nessuno vuole raccontarti”. Il terzo  elemento evidenziato è la messa in onda di “testimonianze” da parte di soggetti che avrebbero ottenuto la regressione o, in alcuni casi la guarigione, da malattie, anche gravi. A giudizio dell’autorità, la programmazione è sostanzialmente finalizzata alla pubblicizzazione dei prodotti “Life 120”, che costituiscono il fulcro della dieta proposta.

Le informazioni pubblicitarie così veicolate sono state ritenute contrastanti con la normativa,  in quanto potenzialmente lesive della salute degli utenti  e in grado di diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli connessi al corretto uso dei farmaci. Anche le testimonianze appaiono idonee a diffondere un messaggio critico verso la medicina tradizionale, a favore degli integratori “commercializzati” da Adriano Panzironi, che prospetta la possibile guarigione anche da patologie gravi.

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Le informazioni pubblicitarie così veicolate sono state ritenute contrastanti con la normativa

L’autorità ha accertato che in una “testimonianza” andata in onda il 29 marzo 2018, alle ore 17,25, arriva in studio una minore disabile, affetta dalla “sindrome di Rett”, una rara e grave patologia neurologica dello sviluppo. A questo punto un moderatore alla presenza dello stesso Adriano Panzironi intervista i genitori  che descrivono i gravi sintomi della patologia della figlia, e riferiscono che le condizioni generali della bambina sono migliorate grazie all’uso degli integratori “Life 120”. Subito dopo, esaurita la “testimonianza”, ha inizio la televendita. L’autorità ha ritenuto che la predetta programmazione sia finalizzata a pubblicizzare i prodotti “Life 120”, che costituiscono un elemento particolarmente importante dello stile di vita e possa pertanto definirsi informazione commerciale.

Oltre ai procedimenti dell’Agcom, Panzironi è stato in passato  rinviato a giudizio per abuso della professione medica ed è stato denunciato per diffamazione dalla Società italiana di diabetologia (Sid) e dall’Associazione dei medici diabetologi (Amd) che sarebbero stati accusati di dare ‘consigli criminali’ ai pazienti diabetici. L’inventore del metodo Life 120 è stato anche sanzionato due volte dall’Antitrust. La prima volta nel 2018, quando le sue società hanno ricevuto multe per 476 mila euro complessivi per la comunicazione ingannevole e la pubblicità occulta degli integratori della linea Life 120. La seconda, da 250 mila euro, è arrivata nel settembre 2019 sempre per pubblicità ingannevole.

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5 Commenti

  1. L’episodio della minore disabile è deplorevole. La strumentalizzazione della condizione di disabilità della ragazza è un affronto al suo onore e alla sua reputazione.

    • Condivido pienamente e anzi vedo in episodio tanto cinismo volto ad alimentare guadagni sulla pelle di malati.

  2. Cristian Coletta

    Ma davvero qualcuno gli ha dato retta??? Ormai siamo tutti medici chef virologi ma era meglio quando eravamo tutti allenatori di calcio facevamo meno danni

  3. Piccola multa rispetto a quanto ha fatturato

    • Vero, però prima quando facevo zapping lo incontravo su diversi canali a tutte le ore, ora non lo vedo più…

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