I nuovi yogurt Yomo riducono gli zuccheri senza ricorrere agli edulcoranti. Ecco come sono fatti e il confronto con gli altri prodotti della stessa categoria.

All’inizio di maggio 2026 Granarolo ha lanciato una linea di yogurt Yomo senza zuccheri aggiunti e senza edulcoranti. Non sembra una grande novità, dato che le indicazioni “senza zucchero” o “senza zuccheri aggiunti” si trovano su una vasta gamma di prodotti che va dalle bibite alle marmellate, dagli snack ai gelati, e anche sugli yogurt. Di solito però, se si tratta di prodotti dolci, come le bibite e gli snack, gli zuccheri sono sostituiti da edulcoranti, come acesulfame K e aspartame, oppure stevia, eritritolo o sorbitolo. Questi permettono di ridurre l’apporto di zuccheri, però sono guardati con attenzione perché secondo alcune ricerche potrebbero avere effetti negativi per la salute. I nuovi yogurt Yomo però non contengono nemmeno edulcoranti e sono proposti con frutta in pezzi, ai gusti fragola, pesca, cocco, ciliegia e frutti di bosco.

Lo yogurt alla fragola, per esempio, è prodotto a partire da yogurt intero, cui è aggiunta una preparazione di frutta (18%) a base di fragola (47%), fibra, amido di mais, aromi naturali, succo di carota nera, succo di limone e pectina. Il succo di limone regola acidità e sapore, quello di carota nera ‘riscalda’ il colore, la pectina e l’amido di mais danno struttura e cremosità. Gli ingredienti sono molto simili a quelli del ‘vecchio’ Yomo alla fragola, o di analoghi yogurt alla fragola, come quello a marchio Vipiteno (in tabella), la differenza è che lo zucchero è solo quello della frutta, e si ferma al 4,4%, mentre in questo tipo di yogurt normalmente arriva al 10-12%.

yogurt fragola latticini
I nuovi yogurt Yomo alla frutta sono senza zuccheri aggiunti, ma anche senza edulcoranti

 

Lo yogurt greco senza zuccheri

Se cerchiamo uno yogurt alla frutta povero di zuccheri, oltre al nuovo Yomo, troviamo la marca greca Fage TruBlend, un prodotto cremoso che unisce lo yogurt greco alla frutta, senza zuccheri aggiunti e senza edulcoranti. Disponibile anche senza lattosio, nei gusti vaniglia, pesca, mirtillo, lampone, fragola e cocco. Gli ingredienti della versione alla fragola sono praticamente identici allo Yomo, ma la consistenza è diversa, perché è quella tipica, più compatta, dello yogurt greco. Lo zucchero, anche nel prodotto Fage, si ferma intorno al 4%, le caratteristiche nutrizionali, però sono diverse. I grassi dello yogurt greco, preparato da latte scremato, si fermano all’1,6% (la metà dello Yomo), mentre le proteine, grazie alla particolare tecnica di preparazione, arrivano all’8%, contro il 3% dello yogurt Yomo.

La ricchezza proteica dello yogurt greco è uno dei motivi del suo successo. Questo, infatti, che fino a pochi anni fa era un prodotto di nicchia, ha una popolarità sempre crescente, anche se il prezzo è molto più alto dei nostri yogurt ‘tradizionali’. Se lo Yomo senza zuccheri costa 6,20 €/kg e adesso è proposto a un prezzo lancio di 3,72 €/kg, quindi 0,93 € per la coppia di vasetti da 125g, per il Fage TrueBlend si spendono più di 12 €/kg quindi 1,80 € per il vasetto da 150 g proposto come monoporzione.

Activia, zuccheri no, ma edulcoranti sì

Un’altra linea del segmento è Activia 0 grassi e 0 zuccheri aggiunti, yogurt con probiotici, arricchito con un preparato in cui le fragole sono accompagnate da fruttosio, addensanti, aromi, correttori di acidità, concentrato di carota nera e gli edulcoranti acesulfame K e sucralosio. In questo caso gli zuccheri si fermano al 6% circa, però la lista degli ingredienti è lunga e comprende gli edulcoranti.

Anche se la cosa più salutare sarebbe sempre arricchire lo yogurt naturale con frutta fresca, se abbiamo fretta possiamo trovare prodotti che, senza troppi additivi, permettono di tenere sotto controllo l’apporto di zuccheri, spesso più elevato di quanto sarebbe necessario.

Tabella yogurt senza zuccheri 1 Yomo Sterzing VipitenoTabella yogurt senza zuccheri 2 Activia Fage

*Prezzi rilevati sulle piattaforme di vendita delle principali catene di supermercati a metà giugno 2026.

© Riproduzione riservata Foto: Granarolo, AdobeStock

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