Spot Rocchetta Michelle Hunziker 2025

Ricorso all’Antitrust contro la pubblicità di acqua Rocchetta con Michelle Hunziker. Segnalati i claim sulla salute, sulla bellezza e sull’effetto “depura”

Il Fatto Alimentare passa di nuovo all’azione. Abbiamo predisposto e inviato un nuovo esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) contro la campagna pubblicitaria dell’acqua minerale Rocchetta. Al centro della nostra contestazione ci sono i claim ingannevoli che da anni caratterizzano questo marchio: l’attribuzione di proprietà quasi miracolose legate alla salute, alla depurazione e alla bellezza, senza alcuna reale evidenza scientifica esclusiva.

Nello spot televisivo in onda, Michelle Hunziker dice: “Rocchetta invece sarà sempre Rocchetta. Perché è perfetta così. Super leggera e attiva, idrata la mia pelle. Mi depura e mi fa fare tanta plin plin. Per questo è una grande amica della mia linea. Al futuro del mio benessere e della mia bellezza voglio pensarci adesso. Rocchetta, acqua della salute. Puliti dentro e belli fuori. Plin plin.”

Spot acqua minerale Roccheta - Acque della Salute
L’acqua minerale Rocchetta non è l’“acqua della salute”

Proprietà esclusive?

Secondo le normative sulla pubblicità e sul codice del consumo, non è consentito attribuire a un’acqua minerale benefici per la salute senza prove scientifiche rigorose e specifiche autorizzazioni ufficiali. Un’azienda non può spacciare come ‘esclusivi’ del proprio marchio effetti fisiologici (come l’idratazione della pelle o l’effetto diuretico) che sono comuni a tutte le acque minerali. Qualsiasi acqua minerale favorisce la diuresi e l’idratazione, non serve certo acquistare una marca specifica per ottenere questi risultati.

Ma c’è un elemento che va ricordato: per il gruppo Cogedi (proprietario del marchio), violare le regole e pagare le sanzioni è diventata una prassi aziendale, un semplice costo di esercizio calcolato a tavolino. Negli ultimi vent’anni, l’azienda ha accumulato un record assoluto di censure da parte dello IAP e dell’AGCM. Con l’ultima ingiunzione si è arrivati a ben otto provvedimenti di condanna, superando per frequenza persino ‘celebrità’ delle televendite truffaldine come Wanna Marchi. Ma a quanto pare, all’azienda non importa nulla. Perché? La risposta sta purtroppo nei numeri.

Spot acqua minerale Rocchetta - super leggera
Il gruppo Cogedi è stato oggetti di otto provvedimenti da parte di IAP E AGCM

Multe irrisorie

Le multe comminate dall’Antitrust (intorno ai 100-130mila euro) per un colosso delle acque minerali sono poco più che noccioline. Basti pensare che un singolo spot televisivo di 30 secondi, a seconda del canale e della fascia oraria, può costare da 25 e i 100mila euro. È evidente che una sanzione di questo importo viene semplicemente derubricata a ‘spesa extra’ di marketing. Finché conviene pagare una sanzione pur di continuare a diffondere un messaggio scorretto e suggestivo che spinge milioni di persone all’acquisto, l’inganno continuerà.

Nell’esposto chiediamo all’Antitrust e allo IAP di non limitarsi alla censura e alle sanzioni che si sono dimostrate inefficaci come deterrente. Chiediamo interventi più severi: sanzioni parametrate al budget pubblicitario investito e l’obbligo di ‘annunci correttivi’, in cui l’azienda informa i consumatori che bere acqua Rocchetta non conferisce alcun superpotere rispetto ad altre minerali.

© Riproduzione riservata Foto: spot Rocchetta

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