Nella giornata odierna sono stati segnalati due nuovi richiami: NaturaSì ha pubblicato quello di un ragù di soia bio per rischio corpi estranei, mentre Prix quello di un lotto di tramezzini farciti per rischio microbiologico.
Il richiamo del ragù di soia
Come accennato, la catena NaturaSì ha diffuso il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di ragù di soia da agricoltura biologica a marchio Cereal Terra. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di corpi estranei (inferiori a 2 mm). Il prodotto in questione è venduto in vasetti di vetro da 190 grammi, con il numero di termine minimo di conservazione (TMC) 14/01/2028, corrispondente al numero di lotto.
L’azienda Cereal Terra Srl ha prodotto il ragù di soia richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova via Ricardesco 15/17, a Ciriè, nella città metropolitana di Torino.
Il richiamo dei tramezzini
I supermercati Prix, invece, hanno segnalato il richiamo cautelativo da parte dell’operatore di un lotto di tramezzino rollè speck, rucola e Gran Moravia a marchio L’Arte del Fresco. La ragione indicata è la possibile presenza di Listeria nel prodotto. Le confezioni interessate sono da 140 grammi (due pezzi), con la data di scadenza 27/03/2026. L’avviso pubblicato da Prix non riporta il nome del produttore.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 57 richiami, per un totale di 148 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), NaturaSì, Prix
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






