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Immun’Age: multa da 250.000 euro per pubblicità ingannevole. Nessun beneficio contro Alzheimer e Parkinson, ma prezzi stratosferici

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Immun’Age: laa pubblicità è ingannevole e i benefici salutistici indicati in molti casi sono privi di fondamento scientifico

Aggiornamento 22 settembre 2015: Il Tar Lazio ha annullato la multa all’integratore Immun’Age che lo scorso anno l’Antitrust aveva dato all’azienda produttrice, la Named Spa, per pubblicità ingannevole. Per approfondimenti clicca qui.

La società Named, produttrice dell’integratore alimentare Immun’Age, dovrà pagare una multa di 250.000 euro per pubblicità ingannevole. Lo ha deciso l’Antitrust che ha censurato le campagne realizzate  sui giornali, sulle radio, sulle televisioni e sul sito internet. Le campagne sono state trasmesse sulle reti Rai e Mediaset oltre ad altre tv come La7 e sui pricipali canarli radiofonici  (Rai, Capital, Montecarlo, 101, Radio 24, RDS… ) I messaggi ritenuti  scorretti correlavano l’assunzione di Immun’age a benefici nei confronti di gravi patologie come Alzheimer, Morbo di Parkinson, oltre che nei confronti di diverse situazioni quali invecchiamento cellulare, influenza e raffreddori, vaccinazioni e stati di debilitazione.

 

Secondo  l’indagine condotta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato Immun’age è un integratore alimentare a base di papaya che potrebbe vantare solo una generica efficacia antiossidante. A dispetto di questa realtà il prodotto è stato presentato al pubblico come un prodotto in grado di avere effetti benefici ritenuti non veritieri e ambigui nei confronti di gravi patologie .

 

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“Protegge dall’invecchiamento cellulare e dai danni da stress ossidativo”: la frase è ingannevole

Sul sito si esalta l’efficacia del prodotto contro l’invecchiamento cutaneo riportando, tra l’altro, le seguenti affermazioni: “FPP® …spazzino dei radicali liberi…. Contiene β – Glucani , sostanze con proprietà immunomodulanti documentate”; “…. potenzia le naturali capacità di difesa dell’organismo per neutralizzare il surplus di radicali liberi causati dai raggi UV”; “… aiuta a salvaguardare le fibre di collagene prevenendo la formazione di rughe, protegge le cellule contrastando i danni alla struttura cutanea provocati dallo stress ossidativo” .

 

Nelle pagine delle FAQ (Frequently Asked Questions), si rileva che alla domanda: Quali sono i campi di applicazione più recenti? Il professionista indica che “Immun’Âge® si è rivelato efficace per le seguenti patologie: Morbo di Crohn: 2/3 bustine al giorno per due mesi; Morbo di Wegener: 2/3 bustine al giorno per due mesi; Infezioni di ogni tipo, da micosi, batteri o virus; nella fase acuta: 3 bustine al giorno per una settimana, poi una bustina per un mese. Prevenzione anti-influenzale: 1 bustina al giorno”. Inoltre, sempre nelle pagine dedicate alle FAQ, può leggersi: Sono sieropositivo… “Non ci sono controindicazioni nell’utilizzo di Immun’Âge® nei sieropositivi. Il Professor Montagnier ha infatti recentemente rivelato che in sei mesi di trattamento in Costa d’Avorio Immun’Âge ha prodotto effetti sul sistema immunitario dei pazienti sieropositivi, che sono continuati dopo l’interruzione del trattamento”.

 

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Una persona che segue la posologia per due mesi indicata da Immun’Age riferita al Morbo di Crohn o al Morbo di Wegener spende da 180 ai 270 euro!

Un aspetto importante riguarda il prezzo strepitoso dell’integratore che varia dai 54 euro per 30 bustine a 89,00 euro per 60. In altre parole la persona che acquista il prodotto e segue le indicazioni e la posologia di Immun’Age riferita al Morbo di Crohn o al Morbo di Wegener (2/3 bustine al giorno per due mesi) dovrebbe spendere da 180 ai 270 euro circa!

 

Il Ministero della salute aveva già chiesto alla società di togliere l’indicazioni salutistica: “Protegge dall’invecchiamento cellulare e dai danni da stress ossidativo”, cosa che la società ha fatto  sostituendola con questa scritta “Antiossidante; coadiuva le naturali difese dell’organismo”. In realtà, il prodotto in questione è un integratore alimentare antiossidante, come indicato in confezione, rispetto al quale non risultano confermate le amplissime proprietà salutistiche vantate dal professionista nelle diverse comunicazioni commerciali. In particolare, nessuno dei sopra menzionati benefici salutistici è stato autorizzato in relazione al prodotto o alla sua efficacia antiossidante, sulla base di una adeguata validazione scientifica.

 

immun'agePeraltro, la quasi totalità dei i claim sin qui descritti eccedono ampiamente quelli proposti nell’elenco provvisorio e sono stati utilizzati dal professionista in assenza di alcuna validazione scientifica relativa alla causa – effetto fra l’assunzione del prodotto e i benefici sull’uomo. La multa può sembrare particolarmente elevata, ma l’Antitrust ha valutato che è dal 2007 che vengono diffusi messaggi scorretti e ha valutato anche gli  introiti della società.

Leggi la sentenza

 

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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5 Commenti

  1. Avatar

    Non c’è niente da fare: è meglio credere alla fata turchina che a sane regole di vita. Siamo dei citrulli, e le aziende di integratori sguazzano alla grande nel proporci a prezzi mostruosi di tutto e di più

  2. Avatar

    disinformazione e frodi sono particolarmente odiose quando si specula sulle fragilità e le speranze di persone affette da patologie gravi, come in questi casi.
    a quando una class action nei confronti di questi pescecani?

  3. Avatar

    Ho letto attentamente il Provvedimento pubblicato sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza: hanno censurato la campagna pubblicitaria e non il prodotto. Perché parlate di “nessun beneficio”?
    Assumo Immun’Age per due cicli all’anno (inverno + primavera). Posso assicurare che da quando lo assumo (a fine autunno / inizio inverno) non ho più fatto influenze. Rinforzare le difese immunitarie è molto importante. Tra l’altro ho conoscenti malati di Parkinson che si sono accorti della differenza (migliorie) da quando assumono Immun’Age.
    L’esperienza personale a volte è la cosa migliore e più attendibile.
    Mi sorge un’altra domanda: in base a cosa il Garante decide di applicare sanzioni a società piuttosto che ad altre?
    Ho notato pubblicità di prodotti simili a Immun’Age che dichiarano le stesse cose: “proteggendo il tuo organismo dall’influenza e dagli attacchi virali” (pubblicità vista su Il Corriere di domenica scorsa).

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    @Roberto La Pira
    Giusto il rilievo dato alla pesante condanna AGCOM nei confronti della pubblicità’ ingannevole di Immunage. Ma nessuno entra nel merito del prodotto: sarebbe molto interessante conoscere il dossier per l’autorizzazione di questo integratore. Cosa viene notificato al Ministero della salute e chi controlla?
    P.S.
    Condivido la sua risposta del 5 ottobre sulla rilevanza della valutazione scientifica.
    Non mi e’ piaciuto invece quel “faccia un esposto al Garante” !!!
    Non ribaltate sul vostro lettore (spesso disarmato) questo compito, ma piuttosto intervenite come Fatto Alimentare e con le Associazioni dei Consumatori, disponendo di ben altre competenze (vedi le recenti denunce che avete presentato contro le caramelle TicTac, integratore Meritene, gelati Grom, e altro).