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U-Mask: Antitrust avvia procedura contro diciture scorrette usate per pubblicizzare il prodotto

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un procedimento contro la promozione e la vendita delle mascherine U-Mask. Secondo l’Autorità l’efficacia di questi dispositivi viene enfatizzata con modalità scorrette. L’iniziativa si inserisce nell’azione di tutela dei consumatori portata avanti  nel settore dei prodotti legati all’emergenza sanitaria per il Covid-19. Il procedimento istruttorio ha interessato le società U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l., a cui sono state contestate le attività di promozione e di vendita delle mascherine “U-Mask”. Queste mascherine, utilizzate da diverse federazioni sportive e da molti vip, vengono pubblicizzate come autosanitizzanti e antiproliferative grazie a un refill composto da quattro strati filtrazione.

Secondo l’Autorità, la promozione di queste maschere verrebbe svolta con modalità ingannevoli e aggressive, sfruttando indebitamente la situazione di emergenza sanitaria in corso per indurre il consumatore a comprare a prezzi elevati il prodotto reclamizzato. I claim con cui le società enfatizzerebbero l’efficacia, in termini di prevenzione, delle mascherine in questione appaiono in grado di ingannare i consumatori, inducendoli all’acquisto di un prodotto privo delle caratteristiche e della capacità filtrante pubblicizzate, con conseguente potenziale pericolo per la salute. Sotto questo profilo, al prodotto U-Mask è attribuita un’efficacia protettiva (per singolo filtro) di 200 ore di utilizzo effettivo o di un anno, che non sarebbe debitamente comprovata. L’altro aspetto critico è che questo tipo di mascherina, venduta al prezzo di 33,60 €, sarebbe impropriamente comparato con dispositivi di protezione individuale (Dpi) rispetto ai quali, secondo la presentazione sul sito web, “U-Mask ha un’efficienza superiore, paragonabile a un FFP3”. Invece U-Mask non è certificata come dispositivo di protezione individuale ma risulta registrata presso il Ministero della Salute come dispositivo medico di “classe I”.

U-Mask

Vengono inoltre contestate altre omissioni e ambiguità nelle informazioni presenti sul sito in relazione al diritto di recesso, al foro del consumatore, alla garanzia legale di conformità e al meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso. Vista l’attualità della questione e la gravità della condotta, l’Autorità ha contestualmente avviato un subprocedimento cautelare, volto a verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione provvisoria di tale pratica, assegnando alle società un breve termine per la risposta. Il 15 febbraio 2021 l’Autorità ha condotto ispezioni nelle sedi di U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. avvalendosi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.

© Riproduzione riservata. Foto U-Mask

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Un commento

  1. Avatar

    Ho acquistato questo prodotto l’anno scorso e sul libretto d’istruzione e comunque anche sul sito la mascherina era paragonabile ad una FFP2 .Se fosse stata una semplice mascherina chirurgica non l’avrei acquistata, però loro enfatizzano le caratteristiche paragonandola ad una FFP2 e avendo la possibilità di uccidere i batteri.

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