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Archivio dei Tag: italian sounding

Asiago d’Alaska: il problema non risolto dei prodotti che “suonano” italiani ma sono interamente fatti all’estero

Asiago Alaska

Sono da poco tornato da un viaggio in Alaska, dove, oltre ad ammirare la bellezza della natura, mi sono divertito a curiosare fra gli scaffali dei market locali per approfondire in qualche modo la cultura alimentare del territorio. Mi sono imbattuto in diverse imitazioni di prodotti alimentari italiani, quello che mi ha maggiormente sorpreso è stato un formaggio stagionato 6 …

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L’Italia lamenta continuamente frodi sui prodotti made in Italy, ma nessuna segnalazione ufficiale è giunta all’UE. Lo rivela il Commissario Vytenis Andriukaitis

formaggio latticini

Nonostante le frequenti denunce mediatiche contro la contraffazione di prodotti made in Italy e contro il fenomeno dell’Italian sounding, l’Italia non avrebbe fatto segnalazioni di sospette frodi alimentari alla Commissione europea attraverso i canali dedicati. Lo rivela Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, in risposta a un’interrogazione di Mara Bizzotto. L’europarlamentare italiana aveva chiesto cosa intendesse …

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No alla bandiera italiana in etichetta se ingredienti sono importati da Marocco, Turchia… Antitrust contro l’Italian sounding

Con due provvedimenti pubblicati all’inizio del mese di ottobre 2017, l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha ribadito che quando in un prodotto alimentare si riporta la scritta “Product of Italy”  non bisogna confondere i consumatori sull’origine della materia prima. A finire nel mirino dell’Antitrust sono state due aziende di conserve vegetali, colpevoli di aver venduto vasetti di verdura sott’olio …

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Bertolli: propone un sugo italiano con 25 ingredienti. L’acqua è al primo posto e la ricetta desta qualche perplessità

Quando si visita un supermercato straniero è facile imbattersi in qualche specialità alimentare italiana proposta in una versione improbabile. Di solito si tratta di produttori locali che interpretano in modo fantasioso piatti e ricette tipici della nostra gastronomia. Altre volte sono proprio le aziende con un marchio leader di mercato, che propongono all’estero prodotti riadattati ai gusti locali, con risultati …

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Dal “parmesan” al Prosecco alla spina: lotta ai falsi prodotti italiani all’estero e su internet. Il rapporto del nucleo Repressione Frodi del 2016

Da Amazon al falso olio extra-vergine, dai famigerati wine kit made in USA al biologico contraffatto: sono solo alcune delle operazioni effettuate dall’ICQRF, il reparto Repressione Frodi del Ministero delle politiche agricole, che ha da poco pubblicato il rapporto sulle attività svolte nel 2016. Il nucleo ha effettuato oltre 48 mila controlli (quasi 39 mila ispezioni e più di 9 …

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CETA, via libera del Parlamento europeo. L’avvocato Dario Dongo illustra lo scenario poco tranquillizzante che si prospetta

CETA Concept: Flags of EU and Canada on Grunge Texture

A dispetto dei 3,3 milioni di firme #StopCETA, consegnate al Parlamento europeo alla vigilia del voto, il 15 febbraio l’assemblea di Strasburgo ha approvato in via definitiva il ‘trattato economico comprensivo’ con il Canada. A solo beneficio delle ‘Corporation’ globali, le quali non avranno più bisogno del TTIP (che il presidente Trump ha infatti messo da parte) per aggredire le …

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“Made in”: obbligo di segnalare l’ingrediente primario di origine diversa. Riprendono i lavori a Bruxelles

Il Gruppo di Lavoro che a Bruxelles si occupa del regolamento Food Information to Consumers (vedi Ebook L’Etichetta) ha finalmente ripreso i lavori su un dossier che pareva insabbiato da alcuni anni, in tema di dichiarazione d’origine. Vediamo di che si tratta. Il regolamento (UE) n. 1169/11 ha introdotto diverse novità sull’indicazione d’origine degli alimenti. Tra queste, “Quando il paese d’origine …

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Per due terzi dei consumatori Usa, il “parmesan” è italiano. Indagine del Consorzio del Parmigiano Reggiano, per spingere a una soluzione nell’ambito del TTIP

parmigiano formaggio

Per il 67% dei consumatori statunitensi, il termine “parmesan” non è affatto generico – come sostengono, invece, le industrie casearie americane – ma identifica un formaggio duro con una precisa provenienza geografica, che il 90% degli intervistati indica senza alcun dubbio nell’Italia. Lo rileva un’indagine condotta da Aicod per conto del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Nell’indagine, sono state mostrate agli intervistati …

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Italian sounding: le scritte sulla confezione rimandano all’Italia, ma la merendina è stata prodotta in Germania. L’avvocato Dario Dongo risponde a un lettore

Buongiorno, ho acquistato questa confezione di merendine  in un supermercato della catena LIDL Svizzera. Mi domando se sia corretto la scritta  Firenze”  che compare con una certa evidenza nel marchio, visto che si tratta di un prodotto fabbricato in Germania, come riportato sul retro dell’etichetta. Alberto Risponde l’avvocato Dario Dongo esperto di diritto alimetnare : Gentile Alberto, forse non tutti sanno che – o …

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Formaggi DOP italiani, aumentano le vendite all’estero. Si conferma il successo della qualità secondo tradizione

formaggio

I formaggi DOP italiani sono sempre più popolari all’estero: lo confermano i dati di Afidop, l’Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP. Nel 2014, le vendite al di fuori del nostro Paese sono aumentate del 5,5%, con un fatturato di 1 miliardo e 400 milioni di euro. In Italia, il fatturato al consumo di formaggi DOP (cioè fatti esclusivamente con latte …

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Gorgonzola o Cambozola? Gift lancia una petizione per tutelare il formaggio Dop italiano dal “sosia” tedesco

Great Italian Food Trade ha lanciato una petizione su Change.org contro il “Cambozola Classic”, un formaggio di produzione tedesca, la cui denominazione e apparenza paiono usurpare a tutti gli effetti il formaggio italiano Gorgonzola, iscritto tra le Denominazioni d’Origine Protette in Europa tramite regolamento (CE) n. 1107/1996 (1). Nel testo si chiede il “divieto dell’impiego del nome Cambozola su formaggi …

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Etichette alimentari: fumata nera per lo stabilimento di produzione. I tre ministeri rimandano la decisione a Bruxelles. Continua la raccolta delle firme

Great Italian Food Trade e il Fatto Alimentare hanno lanciato la settimana scorsa una petizione, per affermare la necessità di reintrodurre subito l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento su tutti i prodotti alimentari realizzati in Italia che ha raccolto più di 5.000 adesioni. Si tratta  dell’unica garanzia legale che può permettere ai consumatori italiani ed europei di distinguere gli …

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Italian sounding: i prodotti che richiamano l’Italia all’estero, non sono di alta qualità. Truffa o adattamento ai gusti locali?

In questo periodo di crisi economica si parla spesso dell’italian sounding, termine che indica un prodotto agroalimentare distribuito all’estero, il cui nome rimanda alla tradizione italiana. Non è la prima volta che le nostre associazioni di categoria accusano aziende estere di utilizzare una discutibile strategia di marketing, proponendo copie di un prodotto tipicamente italiano dal nome ammiccante, ma con caratteristiche …

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