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Francia, l’Anses giudica insufficienti le etichette nutrizionali per migliorare la salute pubblica. Nessun commento sull’utilità per i cittadini

L’Anses guidica insufficienti le prove di effettti sulla salute pubblica delle etichette nurizionali semplificate sperimentate in Francia

L’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses) ha valutato l’impatto dei quattro sistemi di etichettatura nutrizionale sperimentati nel corso dell’autunno, concludendo che, “allo stato attuale delle conoscenze, non è dimostrata la loro rilevanza in una prospettiva di sanità pubblica”. In altre parole non riconosce ai modelli  di etichetta la capacità di ridurre l’incidenza di alcune malattie nella popolazione ­- sovrappeso e obesità,  disturbi cardiovascolari… – influenzando le scelte alimentari dei cittadini e migliorandole in modo duraturo. Secondo l’Anses rappresentano una misura d’accompagnamento nel continuum necessario di azioni di educazione, informazione e regolamentazione.

All’inizio di marzo dovrebbe essere presentata la relazione del comitato scientifico condotta in alcuni supermercati  e poi  il comitato direttivo esprimerà il proprio parere su questa relazione. L’ultima decisione spetta però al ministero della Sanità che nel mese di aprile dovrebbe scegliere il sistema migliore.

L’associazione dei consumatori Que Choisir chiede al ministero della Sanità che il calendario delle decisioni venga accelerato e che il documento dell’Anses non sia strumentalizzato. La tesi secondo cui di fronte a malattie di lunga durata attribuibili a origini multiple non esiste alcuno studio sull’effetto potenziale di queste etichette, è un concetto conosciuto. Più in generale, osserva l’associazione dei consumatori, l’Anses ricorda che le informazioni nutrizionali da sole non bastano per risolvere le malattie legate all’alimentazione, come sostiene  Que Choisir da oltre un decennio.

Sono stati testati quattro sistemi in 50 punti vendita su oltre 800 prodotti lo scorso autunno

L’associazione dei consumatori evidenzia come l’Anses si sia mantenuta nel perimetro del mandato ricevuto e non si si espressa sull’efficacia dei vari modelli di etichette in funzione della capacità di informare i cittadini.  In realtà il sistema di etichettatura che verrà prescelto dovrà  aiutare i consumatori a identificare il valore nutrizionale dei prodotti in modo semplice e rapido.

Nel sollecitare il ministero della Sanità ad accelerare i tempi per la scelta del modello di  etichetta nutrizionale che l’industria alimentare potrà adottare volontariamente, Que Choisir ribadisce il sostegno alla soluzione del modello a  semaforo, sostenuta anche da una petizione che ha raccolto oltre 250.000 adesioni.

La sperimentazione sulle quattro possibili etichette condotta in autunno in 50 punti vendita e ha riguardato oltre 800 prodotti è stata preceduta da polemiche sui conflitti di interesse di alcuni membri dei comitati preposti al test, con dimissioni di alcuni componenti.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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