Nel fine settimana, il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo da parte del produttore di un lotto di salame nostrano a marchio I Veneti. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Salmonella spp. e di Escherichia coli STEC. Il prodotto in questione è venduto in pezzi da 700 grammi, con il numero di lotto 3366 e il termine minimo di conservazione (TMC) 22/03/2027.
L’azienda Sa.Ven Srl ha prodotto il salame nostrano richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in via Trieste 158, a Zanè, in provincia di Vicenza (marchio di identificazione CE IT 1255 M).

A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare il salame nostrano con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.
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© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.




