Home / Lettere / I sacchetti compostabili sono adatti per entrare in contatto con gli alimenti? La risposta a una lettrice

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Come si riconosce il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano se i pezzi non sono marchiati? La domanda di un lettore e le risposte dei consorzi

Di seguito pubblichiamo la segnalazione di un lettore su alcuni pezzi di formaggio tipo Grana, …

3 Commenti

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    Buongiorno. Ho letto la risposta e vorrei fare notare che certi supermercato dispongono solamente di sacchetti compostabili, anche per la frutta e la verdura che ogni cliente sceglie da se. Questi sacchetti ovviamente vengono in contatto con gli alimenti. Ho notato uno “shelf-life” della verdura molto minore in confronto alla verdure conservata nei sacchetti convenzionali del vecchio tipo. Avete una spiegazione?

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    Grazie per l’informazione, riguardo al contatto diretto fra il sacchetto e l’alimento a me viene in mente solo il caso di frutta e verdura (fortunatamente piuttosto inerti).

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    Prima dell’idoneità chimica e fisica considerate nella risposta, ritengo prioritarie le ragioni microbiologiche.
    Nella produzione di contenitori rigidi e flessibili per alimenti, occorre garantire l’igienicità degli stessi, con trattamenti termici o chimico-batteriologici, tali da impedire lo sviluppo di colonie microbiche, che si trasferiribbero direttamente all’alimento.
    Senza arrivare alla sterilità ma andandoci molto vicino, pena la pericolosità del contenitore.
    Per ogni tipologia di contenitore esiste il trattamento più idoneo a garantirne la massima igiene ed è anche per questo che i sacchetti compostabili per la spesa non sono idonei al contatto diretto con gli alimenti, frutta e verdura compresa.
    Infatti queste ultime vanno separatamente preconfezionate nella carta idonea, negli appositi sacchetti a disposizione nei markets, o in vendita per la conservazione dei cibi.