Home / Allerta / Riso di plastica: intensificate le attività di monitoraggio per individuare i prodotti contraffatti provenienti dalla Cina

Riso di plastica: intensificate le attività di monitoraggio per individuare i prodotti contraffatti provenienti dalla Cina

riso
Il materiale contraffatto sembra quasi identico ai grani di riso

La National Food Authority (NFA) delle Filippine ha deciso di utilizzare uno spettroscopio portatile per scoprire la presenza del cosiddetto “riso di plastica”, che ha causato problemi di salute in tutta l’Asia. Il riso sintetico è stato rilevato in Cina, Indonesia, Filippine, Singapore, India e Vietnam, e se consumato in grandi quantità può causare gravi problemi grastrointestinali. Il materiale contraffatto, generalmente di provenienza cinese, sembra quasi identico ai grani di riso, ma è generalmente costituito da amido di patate, mescolato con una plastica, il copolimero acrilonitrile-stirene (SAN), che si trova generalmente come materiale termoisolante nell’imballaggio degli alimenti.

Il presidente delle Filippine, Benigno Aquino, ha ordinato la creazione di una task-force tra varie agenzie governative, per contrastare la proliferazione del contrabbando di riso nel paese e scoprire il riso contraffatto, che viene mescolato con quello regolare, per renderne più difficile l’individuazione. Il governo ha sollecitato la NFA a intensificare le attività di monitoraggio a livello nazionale e ha invitato i cittadini a essere più vigili e a segnalare immediatamente qualsiasi sospetto di “riso di plastica”

© Riproduzione riservata

sostieniProva2Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

Guarda qui

polpette carne pesce

Allergeni (uova e soia) non dichiarati in polpette di pesce congelate e Salmonella in un tacchino dalla Polonia… Ritirati dal mercato europeo 99 prodotti

Nella settimana n°13 del 2019 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per …

12 Commenti

  1. E poi ci preoccupiamo degli insetti a tavola o nei mangiamo 🙂

  2. Con pochi centesimi al kg in più possiamo obbligare il produttore o confezionatore finale ad eseguire analisi su ogni lotto di prodotto immesso in commercio. Non solo per il riso ma per tutte le materie prime vendute come tali o trasformate.
    Ma questo non dovrebbe essere compito delle istituzioni e non solo della libera iniziativa di pochi volenterosi attenti alla salute del prossimo?

  3. ma quanta fantasia, questa delinquenza!

  4. Non è la prima volta che in Cina si cerca di introdurre la “plastica” nella filiera alimentare come “assunzione” : vi ricordate il latte in polvere per l’alimentazione infantile addizionato di melammina ?
    Dovremmo consapevolmente riflettere sui nostri comportamenti di acquisto e decidere di acquistare in base anche al luogo di produzione dell’alimento.

  5. Ma se consumassimo solo riso italiano?
    La produzione di riso italiano non è insignificante sia come qualità che come quantità.

  6. Un altro motivo per obbligare i commercianti e produttori a dichiarare l’origine dei prodotti in etichetta.

  7. Un’amica mi ha segnalato questo.
    La notizia pare obsoleta e ripescata per suscitare allarmismo contro le importazioni. Peccato che il Fatto Alimentare si presti a questo gioco senza verificare l’attualità delle notizie che pubblica:
    http://www.butac.it/il-riso-di-plastica/

  8. Non ho capito se il riso di plastica è arrivato anche in Italia, per esempio in quello low cost: si è verificato qualche caso? Dobbiamo fidarci dei controlli HACCP? Chi controlla i controllori?