Home / Nutrizione / Incentivi e disincentivi per ridurre la quantità di zuccheri negli alimenti industriali. Nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità

Incentivi e disincentivi per ridurre la quantità di zuccheri negli alimenti industriali. Nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità

zuccheriI produttori e i rivenditori di alimenti ad alto contenuto di zuccheri hanno attualmente molti più incentivi a continuare a usare lo zucchero, piuttosto che a limitarne l’uso o a sostituirlo completamente. Infatti, è diffusa la convinzione che lo zucchero sia il miglior dolcificante e l’industria alimentare va incontro, rafforzandola, a questa “scelta” dei consumatori, molti dei quali sono anche preoccupati sulla sicurezza dei dolcificanti artificiali. Si tratta di un ingrediente relativamente economico e abbondante, ricavabile da più fonti, e per questo viene preferito da produttori e rivenditori. Infine, allo zucchero vengono riconosciute proprietà funzionali essenziali per i prodotti alimentari industriali.

È quindi necessario che governi e consumatori agiscano per rendere i prodotti zuccherati meno allettanti per i produttori alimentari, spostando il peso della bilancia tra incentivi e disincentivi. Questi ultimi, infatti, attualmente si limitano a una crescente consapevolezza da parte dei consumatori degli effetti sulla salute dello zucchero, alla disponibilità di una gamma più ampia di dolcificanti non calorici e alle politiche e azioni di alcuni governi per ridurre la domanda di zucchero da parte dei consumatori.

È quanto rileva un nuovo studio pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), realizzato insieme al Center for Food Policy della City, University of London, in risposta al crescente problema dell’eccessivo consumo di zuccheri aggiunti in tutta la regione europea dell’Oms, che comprende 53 paesi. Lo studio analizza una vasta gamma di strumenti politici che i governi possono utilizzare, spostando la struttura degli incentivi per produttori e dettaglianti verso la riduzione dello zucchero negli alimenti e aiutando le persone a sviluppare preferenze alimentari sane.

In particolare, vengono considerate alcune strategie per migliorare la qualità nutrizionale dell’alimentazione: restrizioni alla commercializzazione di alimenti per bambini; etichettatura di facile comprensione per il consumatore; politiche dei prezzi; standard minimi per le mense scolastiche; strategie ambiziose per riformulare la composizione degli alimenti.

© Riproduzione riservata

* Con Carta di credito (attraverso PayPal). Clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare 2017. Clicca qui

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

Guarda qui

Fit woman showing hands heart sign on her stomach

L’intestino è il “secondo cervello” dell’organismo che influenza umore e psiche. Ne parla Rita Bugliosi in una nota su l’Almanacco della Scienza del CNR

Sono sempre più numerose le prove di una profonda connessione tra il cervello e l’intestino, …

Un commento

  1. Giulio Calderoli

    L’Oms rinnova i suoi allarmi , egli inviti alla disincentivazione del consumo di zuccheri.
    In Inghilterra è vivace il la polemica su quanto in più si potrebbe fare in questo senso.
    Rinnovo la mia meraviglia per l’inattività del nostro governo e delle nostre associazioni mediche e odontoiatriche.
    Nel frattempo rabbrividisco vedendo in televisione sempre più allettanti pubblicità di caramelle e dolciumi rivolte ai bambini.
    Dottor Giulio Calderoli