I supermercati Esselunga e Il Gigante hanno segnalato due nuovi richiami. Si tratta dell’alternativa vegetale alla mozzarella Veggarella Io Veg e un preparato per minestrone, entrambi richiamati per un errore di etichettatura
Il richiamo della Veggarella
Esselunga e Il Gigante hanno pubblicato il richiamo di un lotto dell’alternativa vegetale alla mozzarella a base di soia e mandorle ‘Veggarella’ a marchio Io Veg per l’errata indicazione in etichetta del termine minimo di conservazione (TMC): le confezioni riportano la data 27/11/2027, mentre quella corretta 01/12/2026. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 125 grammi, con il numero di lotto 27.11.2027, corrispondente al TMC (errato).
A produrre la Veggarella per Io Veg – Consorzio Etico S.r.l è l’azienda Züger Frischkäse AG. Lo stabilimento di produzione si trova presso Industrie Haslen 9a, a Oberbüren, in Svizzera
L’azienda ricorda che il prodotto può essere consumato tranquillamente entro il 01/12/2026. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Io Veg all’indirizzo email commerciale@ioveg.com oppure al numero verde 800 960912.
Il richiamo del preparato per minestrone
Esselunga ha diffuso anche il richiamo di un lotto di verdura tagliata per minestrone a marchio Ortonatura perché, per un errore di etichettatura, le confezioni riportano la denominazione ‘zuppa toscana’: di conseguenza, in etichetta non è indicata la presenza dell’allergene sedano. Il prodotto in questione è venduto in vaschette da 600 grammi, con il numero di lotto 0510 e le date di scadenza 05/10/2026 e 11/10/2026.
A produrre le vaschette richiamate è stata l’azienda Ortonatura S.A.C.A R.L. Lo stabilimento di produzione si trova presso Cascina Gaita snc, a Settala, nella città metropolitana di Milano.
L’azienda raccomanda alle persone allergiche al sedano di non consumare il minestrone con etichettatura errata. Il prodotto è sicuro per chi non è allergico al sedano. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Ortonatura al numero 02 95307371 oppure all’indirizzo email qualita@ortonatura.org
In ogni caso, le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei due prodotti con etichettatura sbagliata possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 204 richiami e ritiri, per un totale di 458 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
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Redattrice de Il Fatto Alimentare e responsabile del ‘servizio alert’






