Tramezzini con kebab di pollo, pomodori e cipolle

Nel fine settimana, il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami precauzionali: si tratta di tramezzini kebab e uova fresche, segnalati entrambi per rischio microbiologico.

Il richiamo dei tramezzini

Il Ministero della Salute, come accennato, ha pubblicato il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di tramezzini kebab di pollo arrosto con pomodoro e cipolla, venduti con il marchio Premium Tramezzino e Stellato Riva. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di una possibile contaminazione microbiologica non specificata. I prodotti in questione sono venduti in confezioni da 150 grammi, con il numero di lotto D-176-F e la data di scadenza 30/07/2026. Anche i supermercati Prix hanno segnalato il richiamo dei tramezzini a marchio Premium Tramezzino, mentre Iper ha diffuso quello del prodotto a marchio Stellato.

Tramezzini kebab pollo pomodoro e cipolla Premium Tramezzino - Riva Stellato richiamo 17.07.1016

L’azienda Riva Alimentari Uniti Srl ha prodotto i tramezzini richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in via Gaggio 43, Nibionno, in provincia di Lecco (marchio di identificazione IT D1T8V UE).

Il richiamo delle uova

Il Ministero ha pubblicato anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di uova fresche di categoria A a marchio Ovo Mio. La ragione indicata, in questo caso, è la possibile presenza di Salmonella. Il prodotto interessato è venduto in cartoni da 180, 108, 72 e 60 uova e in confezioni da 6 uova con il numero di lotto S226 e la data di scadenza 22/07/2026.

Uova fresche Ovo Mio richiamo 17.07.2026

L’azienda Ovo Mio 1972 Snc di Bertoni e Tossani ha prodotto le uova richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in Cassola 6/6, a Monteveglio, nel comune di Valsamoggia, nella città metropolitana di Bologna (marchio di identificazione IT W4Y63 CE).

In via cautelativa, si raccomanda di non consumare i prodotti con le date di scadenza e i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 19 richiami e ritiri, per un totale di 360 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos IA (copertina), Ministero della Salute

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