Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto latterini surgelati dalla Turchia per presenza di PFAS oltre i limiti, mentre i supermercati Prix hanno diffuso quello di un lotto di surimi a marchio Panapesca per presenza di un additivo non dichiarato.
Il richiamo del surimi Panapesca
La catena Prix ha pubblicato il richiamo da parte del produttore di un lotto di surimi al sapore di granchio surgelato a marchio Panapesca. Il motivo in dicato sull’avviso di richiamo è la presenza di polifosfati non dichiarati in etichetta e in quantità superiori al limite consentito. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 250 grammi, con il numero di lotto 16072024 (corrispondente alla data di produzione), e il termine minimo di conservazione (TMC) 16/07/2026. Anche il Ministero della Salute ha diffuso il provvedimento (aggiornamento del 22/06/2026).
L’azienda Dalian Youlian Seafood Co Ltd ha prodotto il surimi richiamato per Panapesca Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in Youyi street 678, a Jinzhou, nel distretto di Dalian, in Cina (marchio di identificazione 2100/29020 Cina)
Il comunicato di Panapesca (aggiornamento del 23/06/2026)
“In riferimento al richiamo precauzionale del lotto di surimi surgelato da 250 g, identificato con numero di lotto 16/07/2024 e termine minimo di conservazione 16/07/2026, Panapesca informa di aver prontamente attivato tutte le procedure previste dal proprio sistema di gestione della qualità.
L’azienda ha immediatamente disposto il richiamo del prodotto lungo la filiera distributiva e sta verificando l’eventuale presenza di giacenze presso i punti vendita e i propri canali logistici.
Contestualmente sono in corso tutti gli approfondimenti tecnici necessari per accertare le cause della non conformità segnalata, in collaborazione con i soggetti coinvolti nella filiera e nel pieno rispetto delle procedure previste dalle autorità competenti.
La qualità e la sicurezza dei prodotti rappresentano da sempre una priorità per Panapesca, che continuerà a monitorare attentamente la situazione e ad adottare tutte le misure necessarie a tutela dei consumatori e dei propri clienti”
Il richiamo dei latterini per PFAS
Il Ministero della Salute invece ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di letterini interi surgelati a marchio Finofish. La ragione in questo caso è la presenza di concentrazioni di PFOS e somma di PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS superiori ai limiti di legge. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 1 kg, con il numero di lotto 250425 e il TMC 25/04/2027.
L’azienda Enlem Soguk Hava Depolama Lojistik ve Gıda Sanayi A.Ş. ha prodotto i latterini surgelati per Vasilis Savramis & Co LTD Frozen Sea Foods. Lo stabilimento di produzione si trova in Balaban Mahallesi, via Aslanagğzı, Blocco A, n.43, a Silivri, Istanbul, in Turchia (marchio di identificazione TR 34 – 1548).
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti ittici surgelati con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 119 richiami e ritiri, per un totale di 257 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute, Prix
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.







Ma quante schifezze ci fanno mangiare! A parte i surimi che da soli sono una truffa perché il granchio non sanno neppure cos’è e infatti sono al sapore di chimica ma tutti quei PFOS nei latterini a cosa servono se il pesce è surgelato appena pescato? Oppure ha viaggiato per giorni prima di procedere alla confezione? Ma se invece di comprare queste merci fantasiose andassimo da una pescheria che vende acciughe, sarde e sgombri nostrani quanto guadagneremmo in salute?
I latterini sono vissuti in un ambiente inquinato da quelle sostanze. Che si trovano in tutto il mondo, e solo da poco tempo si dedica loro un’attenzione specifica.